-
Eventi Internazionali

Djokovic va veloce, Federer perde un set

Il numero 1 del mondo batte Carballes Baena e mantiene la tradizione positiva: non esce al primo turno in uno Slam dal 2006. Lo svizzero soffre all'inizio con Nagal poi s'impone al 4°. Il teenager Brooksby festeggia il primo successo su un top 100: eliminato Berdych

di | 27 agosto 2019

Novak Djokovic si conferma imbattibile al primo turno dello Us Open. Mai sconfitto all'esordio a Flushing Meadows, mai battuto al debutto negli ultimi 54 Slam (dalla sconfitta contro Paul Goldstein all'Australian Open 2006), il numero 1 del mondo centra la 76esima vittoria in 77 partite nei major contro un avversario fuori dai primi 75 del mondo. L'unica eccezione resta Denis Istomin, al secondo turno dell'Australian Open 2017. Carballes Baena ha retto per nove game, poi ha subito il break che ha deciso il primo set e di fatto la partita. Non ha sfigurato comunque lo spagnolo, sconfitto 64 61 64. Ha completato il match con un vincente in più, 25 a 24, e solo 3 gratuiti in meno, 30 contro 27. Djokovic però ha vinto più del doppio dei punti in risposta, ha ottenuto di più dal servizio e realizzato 23 punti su 29 discese a rete. Al secondo turno affronterà, per la prima volta in carriera, Juan Ignacio Londero, che al debutto assoluto nel main draw dello Us Open ha sconfitto in quattro set Sam Querrey.
Continua la tradizione positiva per chi arriva a New York da testa di serie numero 1: nessuno ha più perso all'esordio dopo il 1990, quando Alexander Volkov sorprese Stefan Edberg, nessuno è mai uscito prima dei quarti nel 2000, l'anno della sconfitta al secondo turno di Andre Agassi contro Arnaud Clement.

Meno convincente è stato l'ingresso nel torneo di Roger Federer, numero.3 della classifica mondiale e del tabellone, che nella notte italiana ha ceduto il primo set prima di imporsi per 46 61 62 64 dopo due ore e mezza di gioco sull'indiano Sumit Nagal, numero 190 Atp, proveniente dalle qualificazioni, capace di affrontare il campione elvetico senza timori reverenziali, spingendo al massimo, specie con il diritto. "Devo dimenticare in fretta questo difficile primo set. Ho sbagliato molti colpi, però ho ritrovato il mio tennis in tempo per vincere", ha ammesso il 38enne fuoriclasse svizzero (57 errori non procurati contro i 32 dell'avversario) che ha iscritto il suo nome nell'albo d'oro cinque volte come Jimmy Connors e Pete Sampras ma non trionfa a New York dal 2008. Per King Roger prossima verifica contro il bosniaco Damir Dzumhur, numero 99 del ranking Atp.

"Sono felice di essere di nuovo qui, di poter competere ancora in uno Slam alla mia età, a volte dobbiamo ricordarci di essere così fortunati" ha detto Djokovic. Il serbo, spiegava alla vigilia del torneo il coach Brad Gilbert, che segue il circuito come opinionista per ESPN, "ha una notevole abilità di concentrarsi su quel che ha davanti. Da bordo campo, non ho mai visto nessuno che giochi meglio di un Djokovic al meglio. Gioca tanti colpi di grande qualità, sbaglia poco, ti costringe a batterlo. Accelera in diagonale verso le righe, controlla il ritmo dello scambio eppure non diventa impaziente, non affretta la conclusione del punto".

Gli Usa scoprono il teenager Jenson Brooksby, che batte 61 26 64 64 Berdych e festeggia la prima vittoria nel circuito maggiore e contro un top 100. Semifinalista allo Us Open junior l'anno scorso, nel suo ultimo evento under 18, ha vinto due titoli ITF in Illinois prima e passato per la prima volta un turno a Sarasota nel corso di questa stagione. Numero 394 del mondo ma proiettato a entrare in top 300, a gennaio ha firmato una lettera in cui confermava la volontà di giocare per la squadra della Baylor University in Texas. Ma la prospettiva di incassare almeno 100 mila dollari, montepremi che un giocatore universitario non potrebbe incassare, è una tentazione non facile da ignorare. 

L'addio di Tipsarevic

Finisce con una sconfitta in quattro set l'ultimo Us Open di Janko Tipsarevic. Il serbo, 35 anni, ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione. Ex numero 8 del mondo, quattro titoli ATP all'attivo, eroe nazionale in occasione del primo trionfo in Coppa Davis, ha ceduto 36 61 76 61 contro lo statunitense Denis Kudla che ha salvato comunque tre set point nel terzo parziale. Kudla, però, ha fatto valere il suo mix di solidità difensiva e agilità offensiva contro un avversario con evidentemente meno resistenza atletica

Kudla, entrato in tabellone senza la wild card dopo il forfait di Juan Martin Del Potro, ha così ottenuto la quarta vittoria in sedici partite sul duro in stagione. Incontrerà al secondo turno un altro serbo, Dusan Lajovic, testa di serie numero 27. All'orizzonte, a completare il climax, un possibile terzo turno contro Novak Djokovic.  Tipsarevic, ha spiegato al sito dello Us Open, si dedicherà a tempo pieno all'accademia che ha aperto sette anni fa, con l'obiettivo di aprire altri quattro centri in franchising in quattro diverse nazioni. "Il mio motto è sempre stato: per realizzare i tuoi sogni devi scavare, non c'è niente di bello e pronto sulla superficie. Oggi ho giocato un buon primo set, non un gran secondo. Ho perso in quattro per via della fatica, ed è un segno che dimostra perché non mi vedo ancora in campo nel 2020". Quest'anno, ha aggiunto, giocherà ancora nella stagione indoor a San Pietroburgo, Chengdu, Shanghai e Mosca, per poi ritirarsi definitivamente a Madrid in Coppa Davis. Anche Djokovic in queste stesse ore ha annunciato la sua presenza alla Caja Magica.

De Minaur sfiderà Garin

Quant'è bella la prima volta, la seconda è più bella ancora. Avrà pensato qualcosa di simile Alex De Minaur, che per il secondo Slam di fila elimina il francese Pierre-Hugues Herbert, zavorrato da 58 gratuiti. L'australiano, sconfitto l'anno scorso a New York da Marin Cilic nel quarto match terminato più tardi nella storia del torneo (alle 2.22 di notte, ora locale), ha vinto 64 62 67 75 in tre ore e cinque minuti. Undici ace e 42 vincenti l'hanno aiutato a completare la sua terza vittoria in carriera allo Us Open.

De Minaur, diventato in estate il più giovane vincitore del torneo di Atlanta, ha raggiunto almeno il terzo turno in tre dei suoi ultimi cinque Slam. Per arrivarci, il numero 38 del mondo dovrà superare Christian Garin, nel primo incontro in carriera con il cileno, per poi eventualmente affrontare Kei Nishikori.

Garin ha invece avuto bisogno di cinque set per abbattere il gigante Christopher Eubanks, appena pochi centimetri più basso di John Isner, si è trovato sotto di un set e di un break, ma ha chiuso 36 76 64 67 63. Lo statunitense si è mantenuto in partita con fiduciosi rovesci a una mano, anche in chop per prendere la rete. Ma Garin, sostenuto da un nutrito gruppo di tifosi cileni, ha sfruttato la maggiore mobilità e alla distanza una più efficace capacità di contrattaccare da fondo.

SINGOLARE MASCHILE

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi