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Eventi Internazionali

Andreescu corona la settimana perfetta

La finale di Toronto contro Serena Williams dura appena 4 game a causa di un infortunio alla schiena della statunitense. Per Bianca, prima canadese a vincere la “Rogers Cup” dopo 50 anni, è il secondo titolo stagionale su tre finali disputate. Da lunedì salirà al numero 14

di | 11 agosto 2019

A Toronto ha chiuso la settimana perfetta Bianca Andreescu: pur incerottata e forse non del tutto ancora a posto fisicamente ha vinto partite lottate, ha sconfitto tre top ten - Bertens negli ottavi, Pliskova nei quarti e Serena in finale - ha conquistato il suo secondo titolo in carriera e da lunedì si arrampicherà al numero 14 Wta, naturalmente best ranking. E pazienza se la finale in pratica non si è giocata. E’ durata infatti appena 19 minuti la sfida per il titolo della "Rogers Cup", torneo WTA Premier 5 dotato di un montepremi di 2.830.000 dollari che si è concluso sui campi in cemento della metropoli nella provincia dell’Ontario. La 19enne canadese di Missisauga (ma è di origini rumene), numero 27 del ranking mondiale, se l’è aggiudicata superando la statunitense Serena Willliams, numero 10 Wta ed ottava testa di serie, costretta ad abbandonare a causa di un infortunio alla schiena sul punteggio di 3-1 per la giocatrice di casa. E pensare che per approdare al match-clou “Bandreescu” era stata in campo più del doppio di Serena.

 

 

19 minuti

Una conclusione inattesa quanto repentina. Nella prima sfida tra le due Serena ha dovuto salvare una palla-break già nel primo gioco mentre Bianca ha subito messo in mostra il suo repertorio, fatto di colpi potenti ma anche di soluzioni di tocco, come i suoi micidiali drop-shot. Nel terzo game Williams ancora in difficoltà: dopo aver messo a segno due ace si è complicata la vita, ha salvato una prima palla-break ma sulla seconda a commesso doppio fallo cedendo la battuta. Nel gioco successivo la Andreescu ha confermato il break salendo 3-1 ma improvvisamente la Williams si è andata a sedere chiedendo l’intervento del trainer. E poi è scoppiata a piangere. Nel giro di un paio di minuti è arrivata la decisione di ritirarsi. E mentre coach Mouratoglou portava fuori dal campo il borsone della campionessa americana, Bianca si è avvicinata a Serena per chiederle come stava e per provare a consolarla con un abbraccio.

La "maledizione" di Serena

“Mi dispiace. Ci ho provato, ma non sono riuscita a farcela”, ha detto tra le lacrime Serena durante la premiazione. “Bianca tu sei una grandissima sportiva”, ha aggiunto rivolgendosi alla sua giovane avversaria. “Sta diventando una stagione davvero difficile, ma continuerò ad andare avanti”. Continua la maledizione di Serena che non vince un torneo dagli Australian Open del 2017 (a Melbourne mise in bacheca il 72° titolo, il 23° Slam) quando era già in dolce attesa della piccola Olympia: dal rientro nel circuito, oramai un anno e mezzo fa, la Williams, che il prossimo 26 settembre compirà 38 anni, ha disputato quattro finali - Wimbledon e Us Open 2018, ancora Wimbledon e Toronto quest’anno - senza conquistare nemmeno un set. Da lunedì risalirà comunque al numero 8 del ranking ma resta da capire la gravità dell’infortunio in prospettiva Us Open.

L'esplosione di Bianca

“So perfettamente cosa significa essere costretta a ritirarsi da un torneo per infortunio. Ma tu Serena sei davvero una grande: non so quante volte ho guardato i tuoi match. Sei una campionessa dentro e fuori il campo”, ha esordito la Andreescu. “In questo momento sono senza parole. Sono la prima canadese ad arrivare in finale ed a vincere questo torneo dal 1969. Non è stata una settimana semplice, ho giocato diverse partite dure, e soprattutto ero reduce da un paio di mesi piuttosto complicati, anche se ho continuato a ripetermi che non dovevo mollare”. Per la canadese, perennemente incerottata, si tratta del secondo titolo dopo Indian Wells su tre finali disputate, tutte quest’anno: ha perso quella di Auckland a gennaio con la Goerges ed ha vinto quella di Indian Wells a marzo con la Kerber. Quest’anno Bianca vanta 36 vittorie contro appena 4 sconfitte, ed ha giocato appena otto tornei. “Adesso i miei obiettivi sono prima di tutto non infortunarmi e poi cercare di entrare tra le top ten e conquistare un posto per le WTA Finals. Questo è solo l’inizio”. E scusate se è poco.

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