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Medvedev e Khachanov: dalla Russia con furore

Nei quarti del Masters 1000 di Montreal Daniil travolge Thiem in 56 minuti e Karen mette sotto Alexander Zverev: i due “gemelli diversi” moscoviti, nati a tre mesi di distanza l’uno dall’altro, si giocheranno un posto in finale. Rinviato per pioggia Monfils-Bautista Agut

di | 26 agosto 2019

Una severa bocciatura all’esame di russo. E’ quella che hanno rimediato Dominic Thiem e Alexander Zverev nei quarti di finale dell “Rogers Cup”, Masters 1000 in svolgimento sui campi di Montreal, che si alterna come sede con Toronto. L’austriaco, numero 4 del ranking mondiale e secondo favorito del tabellone, è stato letteralmente travolto, per 63 61, in appena 56 minuti da Daniil Medvedev, numero 9 Atp e ottava testa di serie, mentre il tedesco, numero 7 della classifica mondiale e terza forza del seeding, è stato sconfitto con un periodico 63 da Karen Khachanov, numero 8 Atp e sesta testa di serie.

La pioggia ha invece costretto a rinviare a sabato l'ultimo quarto di finale fra il francese Gael Monfils, numero 20 Atp, e lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 13 della classifica mondiale: il 32enne di Parigi è in vantaggio per 3-1 nei precedenti, ma il 31enne di Castellon de la Plana ha vinto l'ultimo, proprio a Montreal due anni fa, negli ottavi. Chi uscirà promosso da questo incontro sfiderà poi, nella notte fra sabato e domenica, Rafa Nadal, numero 2 del mondo e primo favorito del torneo, che ha piegato in rimonta l'azzurro Fabio Fognini.

Thiem: "Le batterie erano scariche"

"Sinceramente mi aspettavo un match più difficile", ha ammesso il 23enne di Mosca (ha ottenuto 22 punti su 23 con la prima di servizio) dopo il primo successo colto ai danni del finalista del Roland Garros, che domenica aveva conquistato il titolo a Kitzbühel. "Sono contento di aver giocato così bene e di aver battuto in modo tanto netto un avversario come Thiem. Questo mi fa risparmiare un sacco di energie e mi dà tanta fiducia per i prossimi impegni", ha aggiunto Medvedev, alla seconda semifinale in un “1000” dopo quella a Montecarlo in primavera.
Non accampa scuse il 25enne di Wiener Neustadt, che in marzo a Indian Wells ha messo in carniere il primo titolo “1000”. "Dopo il viaggio dall’Europa e il passaggio di superficie dalla terra al cemento, con due incontri molto impegnativi nei giorni scorsi, oggi le batterie erano scariche – ha spiegato – Non ero al 100%, e questo non è sufficiente in un quarto di finale di un Masters 1000, soprattutto contro un giocatore come Daniil, in grande forma e capace di esprimere un tennis incredibile. Non sono stato in grado di reggere gli scambi prolungati, aspetto fondamentale se si vuole  battere Medvedev".

Khachanov non lascia scampo a Zverev

Tra quest’ultimo e la sua prima finale in un “1000” c’è ora il ‘gemello diverso’ Karen Khachanov (sono stati a poco più di tre mesi l’uno dall’altro), che invece un torneo di questo valore lo ha già vinto, a Parigi-Bercy, battendo fra l’altro un certo Novak Djokovic e altri tre top ten. Il russo è stato più solido e lucido di un Alexander Zverev (vincitore due anni fa in Canada) che non riesce proprio ad uscire dalla spirale negativa in cui è finito in questa stagione: troppo falloso e nervoso il 22enne di Amburgo per pensare di poter fermare la corsa di Khachanov, che non ha risentito neppure di un breve stop per pioggia sul 63 4-2 in suo favore (i giocatori non hanno comunque lasciato il Centrale).

“Io e Daniil siamo cresciuti insieme”

Il bilancio dei testa a testa fra i due moscoviti è in parità (1 a 1), con affermazione di Medvedev alle Next Gen ATP Finals di Milano nel 2017 e rivincita di Khachanov lo scorso anno nella semifinale di Mosca. "Non è mai semplice affrontare un amico tuo connazionale. Io e Daniil siamo cresciuti insieme giocando tutti i tornei under 12 e 14. Ci conosciamo assai bene e quindi da una parte è complicato, a dall’altra sappiamo entrambi che cosa aspettarci e come giochiamo in maniera del tutto differente. Dovrebbe essere un match interessante", il giudizio di Karen, alla terza semifinale in un “1000” dopo aver disputato la prima proprio a Toronto dodici mesi fa, perdendo da Rafa Nadal, campione in carica della Rogers Cup.

 

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