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Schwartzman, piccolo ma "tosto" come il cemento

L’argentino succede a Fabio Fognini nell’albo d’oro del torneo messicano di Los Cabos e conquista il primo titolo stagionale – terzo in carriera – annullando tre set point allo statunitense Taylor Fritz, ko nella seconda finale di fila ma che si consola con l’ingresso fra i top 25

di | 26 agosto 2019

C’è la firma di Diego Schwartzman in calce all’edizione 2019 dell'“Abierto de Tenis Mifel”, torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 762.455 dollari che si è concluso all’alba italiana di domenica sui campi in cemento di Cabo del Mar, in Messico. Il giocatore argentino, numero 27 del ranking mondiale e terza testa di serie, ha superato in finale con il punteggio di 76(6) 63, in un’ora e 43 minuti, lo statunitense Taylor Fritz, numero 28 Atp e quinto favorito del seeding, che nei quarti aveva eliminato l’azzurro Fabio Fognini, numero 9 della classifica mondiale e prima testa di serie, nonché campione uscente.

 

Schwartzman annulla 3 set point

Dopo un avvio di partita favorevole al 21enne californiano, portatosi avanti 3-1, il 26enne di Buenos Aires ha trovato solidità nei colpi, ottenendo il contro-break. Però quando è andato a servire sul 5-6 si è trovato 0-40, set point che Schwartzman ha salvato con coraggio spingendo su servizio e diritto, così da guadagnare il tie-break. Un doppio fallo di Fritz ha regalato all’avversario il 6 a 3, ma l’americano ha riagguantato l’argentino, prima di rovinare tutto con un altro doppio fallo e stavolta il “Peque” ha sfruttato la quarta opportunità per incamerare la frazione. Sullo slancio Schwartzman si è portato in vantaggio per 3-1 nel secondo, anche grazie a un penalty point rimediato dal giovane yankee, che ha reagito con orgoglio recuperando il break sul 4-2. Tuttavia il sudamericano ha mostrato maggiore lucidità nel momento chiave, piazzando un altro “strappo” e lasciandosi cadere a terra dalla gioia quando Fritz ha messo fuori di diritto sul match point.

"Un titolo che mi dà tanta fiducia"

Per l’argentino si tratta del primo titolo stagionale – aveva perso in finale da Marco Cecchinato a Buenos Aires, raggiungendo poi la sua prima semifinale in un Masters 1000 agli Internazionali BNL d'Italia – e terzo in carriera dopo i successi sul “rosso” a Istanbul 2016 e Rio de Janeiro lo scorso anno. "È davvero fantastico perché questo risultato mi darà molta fiducia per i prossimi tornei", ha commentato Diego, con i suoi 170 centimetri uno dei più “piccoli” del circuito. “È stato importante per me venire qui e vincere partite contro avversari di valore. E questo titolo rappresenta la ciliegina sulla torta", ha sottolineato Schwartzman, che con i 250 punti in palio per il vincitore risalirà al 23° posto Atp.

Fritz per la prima volta tra i top 25

Nonostante l’amarezza per lo stop in finale, Fritz ha sufficienti motivi per consolarsi. Il californiano ha infatti vinto 13 delle sue ultime 16 partite, comprese quelle che gli hanno regalato il primo titolo ATP in giugno sull’erba di Eastbourne e la finale la scorsa settimana al BB&T di Atlanta Open (fermato solo da De Minaur). E con questi ulteriori 140 punti Taylor ritoccherà ulteriormente il proprio best ranking, entrando per la prima volta tra i top 25 del mondo.

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