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Eventi Internazionali

Estate attenti: i 5 temi più caldi

Fognini, numero 9, potrebbe ritoccare il best ranking. Berrettini difende il titolo a Gstaad e poi fino a fine stagione ha praticamente solo da guadagnare. Attenzione a Sinner che quasi certamente entrerà in top 200, ai giovani e a Palermo che torna a ospitare il torneo WTA

di | 17 luglio 2019

Fognini può sognare il numero 8

L'Italia esce dal Wimbledon più azzurro di sempre, per numero di presenze nel main draw in singolare maschile, con due top 20 e tre top 50. Fabio Fognini, che ha ritoccato il best ranking al numero 9, questa settimana gioca a Umag da testa di serie numero 1 con bye al primo turno e derby tutto azzurro all'orizzonte come match d'esordio. Non può guadagnare punti, perché l'anno scorso nella settimana corrispondente ha vinto il titolo a Bastad. Giocherà anche ad Amburgo, e non ha punti in uscita la prossima settimana. Potrebbe anche salire al numero 8 visto che Khachanov e Medvedev torneranno in campo direttamente l'ultima settimana di luglio nell'ATP 500 di Washington. Mentre Fognini andrà a difendere il titolo nell'Atp 250 di Los Cabos.
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Berrettini torna da campione a Gstaad

Matteo Berrettini, quinto italiano negli ottavi a Wimbledon, da qui a fine stagione vede uscire appena 375 punti. E 250 scaleranno la prossima settimana a Gstaad. L'anno scorso lì era cominciato il suo percorso verso una grandezza in poco tempo maturata su tutte le superfici, con la naturalezza di chi è arrivato pronto, preparato, all'appuntamento con la piccola grande storia del tennis.
Vinse quel primo titolo senza mai perdere il servizio. Quest'anno torna sul campo dedicato a Roy Emerson per l'unico torneo che giocherà prima dei due Masters 1000 a Montreal e Cincinnati. Si avvia alla parte forse più favorevole della stagione, e gestire le energie diventa un fattore decisivo, soprattutto dopo aver acquisito uno status da top 20. 

Sinner, il valore della precocità

La rimonta al primo turno a Umag contro Pedro Sousa, che gli sta davanti in classifica di un centinaio di posizioni, non è casuale. Jannik Sinner era sotto 6-1 3-1 ma ha completato la sesta vittoria in stagione dopo aver perso il primo set e ha migliorato a 13-5 il record al terzo a tutti i livelli. Il secondo turno con Aljaz Bedene, che ti porta al suo ritmo, ti fa giocar fuori dalla zona di sicurezza e ha sconfitto Cecchinato per la settima volta in sette incontri, può dare un parametro di crescita di sicuro interesse. Ma c'è un altro aspetto da non sottovalutare. Sinner, iscritto al Challenger di Binghamton, sul duro, dopo Umag, dalla settimana di Montreal guadagnerà un'altra cinquantina di punti. Sono il frutto dei risultati ottenuti nei Futures durante il periodo in cui è rimasto in vigore il contestato doppio ranking, che verranno riassorbiti, per tutti, nella classifica ATP e WTA. Dunque, l'altoatesino potrebbe entrare in top 200 prima di compiere diciott'anni. E magari pensare di avvicinare anche i primi 150 entro la fine dell'anno. 

Washington, il blu della gioventù

Un anno fa, sul blu dipinto di blu di Washington, Alexander Zverev vinse su Alex De Minaur la più giovane finale ATP dal 2007. Il più precoce campione nella storia del torneo dal trionfo nel 1982 di Ivan Lendl non tornerà per confermare la vittoria. I problemi extra-campo di cui ha parlato a Wimbledon hanno, evidentemente, la priorità. Ci sono però De Minaur, Tsitsipas e Rublev che avevano reso l'edizione 2018 il primo torneo ATP con quattro semifinalisti Under 21 da Buenos Aires 1995. Ci sarà anche Felix Auger-Aliassime, che a Rio è diventato il più giovane finalista in un ATP 500 dal 2009 ma ha confessato di aver sentito una pressione insostenibile a Wimbledon, e Denis Shapovalov, sempre più in cerca d'autore prima del torneo di casa a Montreal.

La WTA torna a Palermo

Dopo sei anni, il circuito WTA punta di nuovo su Palermo. Il 22 luglio parte la trentesima edizione del Ladies Open. Il direttore Oliviero Palma ha deciso da tempo di assegnare una wild card a Sara Errani, la prima italiana a conquistare il titolo, nel 2008, in finale sull'ucraina Marija Korytceva. L'entry list è guidata dalla numero 5 al mondo, Kiki Bertens. In tabellone anche Julia Goerges e la rivelazione di Wimbledon Karolina Muchova che ha sconfitto 13-11 negli ottavi Karolina Pliskova e grazie ai quarti è salita di 25 posizioni fino al numero 43 del ranking. Samantha Stosur, numero 109, è l'ultima ammessa direttamente in tabellone dopo il forfait di Anna Karolina Schmiedlova. Un ritorno in bello stile.

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