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Eventi Internazionali

Non perdete il ‘Filo’: Federer-Djokovic che gran finale!

Il punto di Filippo Volandri, Direttore tecnico del settore maschile del Centro Federale di Tirrenia e commentatore di Sky, sulle semifinali del torneo maschile di Wimbledon: Novak Djokovic e Roger Federer sono i due finalisti di domenica. Il serbo concede un set a Bautista Agut, lo svizzero ne perde uno contro Nadal. E Sabato è il giorno della finale tra Serena e la Halep.

di | 13 luglio 2019

Le semifinali del torneo maschile a Wimbledon hanno regalato due match davvero spettacolari, offrendo al pubblico una finale tanto bella quanto incerta. Nole Djokovic e Roger Federer domenica si sfideranno in una super partita alla quale il serbo forse arriva un pochino meglio ma Roger contro Nadal ha fatto davvero paura.
Quella tra Rafa e Roger è stata una sfida meravigliosa. Il primo set, finito 7-6 per lo svizzero, è comunque andato velocissimo. Nadal poi ha insistito sul rovescio dell’avversario con una palla rotata cambiando strategia e portando a casa il secondo set. Federer è stato bravo a mollare e risparmiare energie per il terzo dove si sono presi a pugni. Lo svizzero ha cercato di accorciare lo scambio sfruttando il servizio, Nadal invece ha provato ad allungarlo con scambi lunghi dando molta rotazione alla palla. Ma lo slice e il rovescio di Federer lo hanno messo in grande difficoltà e non c’è stato niente da fare anche nel quarto set. Per Federer è stata una vittoria meritata al termine di una partita spettacolare. Nel quarto set ha sfruttato bene il servizio e ha risposto contro un Nadal in crisi col la prima di servizio.

Gran partita di Djokovic ma ha faticato con Bautista Agut

Djokovic ha faticato un po’ contro Bautista Agut. Ha iniziato all’80% ed è andata bene nel primo set. Poi lo spagnolo ha alzato il livello. Djokovic pensava di poter distruggere il suo avversario, voleva fare tutti i punti senza faticare troppo e di risparmiare energie in vista di domenica. Bautista invece ha iniziato a giocare meglio, a fare molti più punti sulla prima. Nole si è innervosito e ha fatto qualche gratuito in più e la partita è cambiata radicalmente. Dal secondo set in poi lo spagnolo ha dato tutto quello che aveva, ha usato tutte le armi in suo possesso per poter contrastare un Djokovic fisicamente in grandissima forma e anche a livello di gioco. Ha dovuto alzare l’asticella soprattutto nel terzo set che è finito 6-3 ma che è stato combattutissimo. Il quarto ha chiuso 6-2 ma i primi due game sono stati spettacolari, lunghissimi: abbiamo visto lo scambio più lungo nella storia di Wimbledon, ben 45 colpi. Ci hanno regalato una partita divertentissima, lottata. Si sono presi a pugni per larghi tratti del match. Bravo Bautista che è stato il primo giocatore finora a impensierire sul serio Djokovic.

Domenica il gran finale, Nole favorito su Roger

Per la finale il serbo forse è un passettino avanti rispetto a Federer. E’ stato un bene per lui giocare questo tipo di partita con Bautista perché per la prima volta si è dovuto preoccupare dell’andamento del match e anche dell’avversario. Era stato troppo netto il suo percorso fino alla semifinale, si è preso un piccolissimo spavento ed è un bene per lui in vista della finale. Però si trova davanti l’avversario peggiore perché Federer è forte e sa fare tutto. Dovrà inventarsi la partita contro uno che non fa mai due palle uguali. Nole è gradino sopra ma Roger ha fatto davvero spavento perdendo un set contro un grande Nadal.

Sabato la finale femminile: Serena Williams favorita contro Simona Halep

Sabato è il giorno della finale femminile tra Williams e Halep. Serena è nettamente favorita, è cresciuta partita dopo partita. La Halep da parte sua ha solo la tenuta fisica per poter impensierire la rivale. Dipenderà da come starà fisicamente la Williams: se sta bene probabilmente non ci sarà partita, potrebbe finire tanto a poco. In caso contrario la Halep deve sfruttare il suo stato di forma e deve rimanere in partita. Deve stare attenta a non far scappare subito Serena. Se resta nel match poi potrebbe anche subentrare il fattore emotivo a complicare la vita alla Williams.
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