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Eventi Internazionali

Un grande Show in due atti, si comincia alle 10.00

Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic potrebbero essere chiamati al doppio impegno. In campo anche gli italiani Fabio Fognini, Marco Cecchinato, Matteo Berrettini e Jannik Sinner. E le numero 1 e 2 del ranking WTA, Naomi Osaka e Simona Halep

17 maggio 2019

E' un super giovedì al Foro Italico. Una giornata in due atti. Mai vista una giornata così, non sai da dove cominciare, che cosa scegliere. La pioggia ha ritardato tutto di ventiquattro ore, e i tre tenori, che hanno vinto più Masters 1000 di tutti da quando questa categoria di tornei esiste (dal 1990), potrebbero essere chiamati al doppio turno. Tutti e tre potrebbero giocare sul Grandstand, sarà un giorno lungo, una festa del tennis senza paragoni e senza precedenti. Con quattro italiani in campo: Matteo Berrettini, Marco Cecchinato, Fabio Fognini e Jannik Sinner.

 

Roger Federer, The Swiss maestro, il pontefice massimo che manca da Roma da tre edizioni: quando suona la sua Wilson è come se cantasse Elvis o Springsteen. Vuoi poter dire: io c’ero. A Roma, uno dei due Masters 1000 che non ha ancora vinto, inizia tutto contro Joao Sousa, nel secondo match sul Centrale. Poi potrebbe tornare sul Grandstand per affrontare Borna Coric che ha dominato in semifinale a Dubai.

 

Poi pensi al numero 1 del mondo Novak Djokovic, 15 Slam, che sfida Denis Shapovalov, il biondino geniale della Next Gen, probabile McEnroe di domani, canadesino con il rovescio a una mano che svita la spalla e spacca il campo dell’altra parte: come perdersi una partita così. Shapovalov non ha mai battuto un numero 1 del mondo, il serbo ha vinto tutte le 19 contro i canadesi e le ultime otto contro un avversario mancino dalla semifinale degli Internazionali BNL d'Italia 2018 contro Rafa Nadal. Se dovesse vincere, potrebbe chiudere la giornata con la rivincita contro Marco Cecchinato sul Grandstand.

 

In questa festa un po' folle ma bellissima in cui i primi tre del mondo rischiano di giocare due volte scambiandosi gli stadi, Nadal comincia sul Grandstand contro Jeremy Chardy, che in carriera ha perso 22 partite su 22 contro un top 3. Se Nadal, in top 10 da 734 settimane di fila, dovesse centrare la terza vittoria in altrettanti confronti, aprirà la sessione serale sul Centrale contro Nikoloz Basilashvili.

 

In questa giornata affollatissima, una partita come Goffin-Del Potro finisce sul campo 4. Sembra niente a confronto, se non fosse il confronto tra lo stile di un belga leggero ed elegante che ha toccato il n.7 del mondo e le tremende mazzate di diritto di un idolo delle folle.

Gli italiani

Con Matteo Berrettini già negli ottavi, un trio azzurro sogna il poker d'assi di un colore solo. L'Italia non porta tre italiani al terzo turno dal 1984 (Cancellotti, Claudio Panatta, Ocleppo) e quattro dal 1979 (Ocleppo, Panatta, Barazzutti, Bertolucci).

Fabio Fognini, decima testa di serie che a Roma lo scorso anno ha raggiunto i quarti (stoppato da Nadal), affronta il moldavo Radu Albot, numero 44 Atp, quest’anno vincitore del suo primo titolo a Delray Beach: uno pari il bilancio dei precedenti ma i due non si sono mai affrontati sulla terra (nel primo turno di Pechino nel 2018 successo dell’azzurro in tre set, al secondo turno di Indian Wells a segno in due il 27enne di Chisinau). Vincendo, chiuderebbe sul Pietrangeli in una partita comunque di forte stimolo contro Jannik Sinner, seguito da Andrea Volpini del team di Riccardo Piatti, rivelazione di questo avvio di stagione, o Stefanos Tsitsipas. Sinner, il più giovane a vincere un match a Roma dai tempi di Goran Ivanisevic nel 1989, potrebbe diventare il più precoce al terzo turno dopo i diciassettenni Boris Becker e Kent Carlsson.

 

Si recupera anche il match di Marco Cecchinato, inizialmente programmato nella sessione serale di martedì. Il palermitano, chiamato a confermare la semifinale del Roland Garros, è avviato a una sfida di rovesci armonici con il tedesco Philipp Kohlschreiber, numero 56 del mondo: sarà il loro primo confronto.

 

Turno unico per Matteo Berrettini contro l’argentino Diego Schwartzman, numero 22 Atp, o lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, numero 88 Atp, promosso dalle qualificazioni.

Singolare femminile: debuttano Halep e Osaka

Entrano nel vivo gli Internazionali BNL d’Italia femminili. Debutta Simona Halep, finalista nelle ultime due edizioni. La rumena, in top 10 da 277 settimane, la striscia ancora aperta più lunga del circuito, cerca la sedicesima vittoria a Roma. Halep, che ha vinto sette titoli sul rosso in carriera e raggiunto almeno i quarti negli ultimi dieci tornei su questa superficie, deve vedersela con la 19enne ceca Marketa Vondrusova, numero 44, che si è aggiudicata l’unico precedente quest’anno negli ottavi ad Indian Wells. La 27enne di Costanza, che a Madrid ha buttato via la possibilità di riprendersi lo scettro mondiale, a Roma ha un’altra possibilità, abbastanza ridotta visto che difende la finale di dodici mesi fa.

La testa di serie numero 2 Petra Kvitova, due volte ai quarti a Roma, affronta la coriacea kazaka Yulia Putintseva, numero 38 Wta, che cerca la terza vittoria contro una top 5 nel circuito Wta. Kviyova, che ha vinto l'unico precedente al primo turno di Indian Wells nel 2018, sulla terra quest’anno ha fatto centro pieno a Stoccarda mentre a Madrid si è fermata nei quarti, stoppata dalla futura vincitrice del torneo Kiki Bertens.

L'olandese, sesta testa di serie, semifinalista a Roma due anni fa, incontra la lucky loser Amanda Anisimova, statunitense di origini russe dal tennis tutto anticipo e velocità di palla, per la prima volta in carriera. Altra sfida interessante è quella tra la francese Kristina “Kiki” Mladenovic, numero 63 Wta, promossa dalle qualificazioni, da qualche settimana allenata da Sascha Bajin (ex coach della Osaka), e la svizzera Belinda Bencic, appena rientrata tra le prime 15 (lei che tre anni fa è stata addirittura top ten): la 26enne - ha festeggiato il compleanno martedì - di Saint Paul sur Mer è in vantaggio per 2-1 nei precedenti ma le due non si sono mai affrontate sulla terra.

 

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