E’ pienamente in corsa per le Nitto ATP Finals, sale al n.11 del mondo, coglie il quinto titolo ATP, conquista i cuori del pubblico più giovane come il primo Nadal ma ciò che più impressiona è il livello di gioco del 20enne azzurro, che ha preso il pieno controllo della sua potenza devastante
di Enzo Anderloni | 24 ottobre 2021
Impressionante contro Rinderknech. Impressionante contro Harris. Impressionante contro Schwartzman. Impressionante. Punto. E anche il primo italiano nella storia a vincere 4 tornei Atp in una sola stagione. Superati i 3 titoli di Barazzutti nel 1977 e di Fognini nel 2018.
Jannik Sinner di Anversa, quello col cappellino giallo, quello con coach Riccardo Piatti in persona a bordo campo insieme al preparatore Dalibor Sirola, è un tennista ingiocabile. Perlomeno fino a prova contraria, quella di giocatori più forti che a questo punto possono solo essere Top 10. Quelli che da n.11 si troverà a dover affrontare a Vienna la prossima settimana e a Parigi/Bercy nella seguente.
Al di là però delle proiezioni verso una possibile qualificazione per le Nitto ATP Finals di Torino, tema che affronteremo fra qualche riga, due sono le cose fondamentali che vanno dette subito.
La prima è che il tennis di Sinner visto ad Anversa è già, con un nuovo balzo verso l'alto, al livello dei primi giocatori del mondo: solo i Djokovic, i Medvedev, gli Zverev e i Tsitsipas in buona giornata possono dominare così un ottimo Schwartzman. Come ben sanno gli agonisti di livello, Jannik sembra aver fatto un altro scatto in avanti. Sta vivendo uno di quei momenti in cui le ore e ore di lavoro per migliorare un colpo, un’azione di gioco, uno schema, improvvisamente portano al risultato a lungo ricercato, come astri che si allineano nel cielo. E tutto torna.
Una settimana da favola: Jannik vince il torneo di Anversa senza perdere un set e da domani sarà alla posizione n°11 del Ranking #ATP!
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) October 24, 2021
Ecco il Championship point che gli ha regalato il quinto titolo in carriera! #tennis | #EuropeanOpen | #Sinner pic.twitter.com/Xa6W3G1y0c
Il servizio che sforna ace. I colpi a rimbalzo che suonano sempre pieni (perché chi li gioca arriva sempre in anticipo sulla palla e pianta bene i piedoni per terra), sono pesantissimi e profondi ma anche giocati in totale sicurezza. Mettono alle corde l’avversario anche quando chi li tira sembra andare con il “cruise control”. Resta solo da scegliere la palla giusta per affondare, per piazzare il”winner”. Alla Novak Djokovic, per intenderci, ma a un ritmo superiore anche a quello del serbo. La difficoltà di un folletto come Diego Schwartzman a reggere lo scambio è chiara testimonianza di quanto questo Sinner sia devastante.
L’altro aspetto che segna un momento di passaggio è l’impatto sul pubblico, la presenza scenica del ventenne di Sesto Pusteria. Lo stadio di Anversa era tutto suo, la gente conquistata dalla forza dominante ma anche dall’atteggiamento, quello del favorito che non teme di riempire il ruolo. Anzi.
This young man had a message in Italian for Jannik:
— Janniksin_Updates (@JannikSinner_Up) October 23, 2021
"Hi Jannik, I don't speak Italian but I really like the way you play. Could I please have your hat?"
His wish has been granted ????
Grazie @EuroTennisOpen pic.twitter.com/38Dfr5bxdm
In più nei sorrisi dei ragazzini in tribuna abbiamo rivisto qualcosa che mancava dai tempi degli esordi di Rafael Nadal: i più giovani sembravo aver identificato nel ragazzo italiano con i capelli rossi e le lentiggini, il loro nuovo idolo. Quello nel quale riconoscersi, il campione per il quale è bello tifare.
L’aneddoto del bambino con il cartello “Go Jannik” che si va a piazzare dietro la sua panchina e che poi espone un cartello in italiano con cui gli chiede il cappellino, è solo un piccolo esempio di quello che l’allievo di Riccardo Piatti suscita nel pubblico più giovane del tennis.
Anversa pare, come minimo, un’anticipazione di quello che sarà il futuro prossimo. Inutile sottolineare che non tutte le settimane potranno essere uguali, che gli alti e bassi sono sempre dietro l’angolo e che c’è ancora tanto lavoro da fare prima di andarsi a sedere sul trono di Djokovic.
A partire di prossimi giorni a Vienna, con un tabellone disegnato apposta per mettere alla prova il nuovo livello dimostrato in campo: un primo turno contro il gigante Opelka che spara ace a raffica e non dà ritmo. E se tutto va bene la rotta di collisione con Casper Ruud nei quarti di finale, una specie di primo spareggio tra asipranti “masters” delle Nitto ATP Finals.
Mentre da un’altra parte del tabellone Matteo Berrettini potrebbe tagliare la strada a Hubert Hurkacz, l’altro grande rivale dell’altoatesino nella corsa a uno dei primi otto posti della classifica stagionale.
Il fattore che però più conta è che con questo ennesimo titolo ATP, siamo già al quinto altre alle Next Gen ATP Finals (per trovare uno più giovane con 5 titoli bisogna risalire al Novak Djokovic che vince a Estoril nel 2007), Sinner dimostra che il percorso di crescita intrapreso sta dando i frutti attesi. A fine 2019 frantumava gli avversari sparando sempre fortissimo (vedi Alex De Minaur nella finale delle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals) ed era la grande sorpresa del circuito. Poi tutti hanno imparato a conoscerlo e si sono inventati tutte le soluzioni possibili per disinnescarlo. Lui ha lavorato con Riccardo Piatti e il suo team per mettere tutta quella potenza sotto controllo. Vincendo e perdendo. Facendo esperienza contro i migliori del mondo. Fregandosene delle critiche (quando perdeva) sui social.
Ora sembra che la potenza sia di nuovo quella degli inizi, ma anche più sicura, giocata con una consolidata consapevolezza di sé e dei margini di sicurezza molto più ampi. Un Super-Sinner 3.0 che, con la mentalità che ha sviluppato, è destinato a migliorare ancora negli anni come solo i Numeri Uno sanno fare.
"Io e Riccardo non siamo mai soddisfatti, c'è sempre qualcosa da migliorare" aveva dichiarato dopo la semifinale. "Adesso stiamo lavorando tanto su una cosa, ma non voglio dire cos'è". Un segreto, un mistero? Lo scopriremo… vincendo.
“Mi sentivo bene fin dall’inizio – ha dichiarato a caldo Sinner - Ho provato a spingere subito contro un avversario del suo livello e mi pare di esserci riuscito. Grazie al mio team (che era corso subito ad abbracciare) lavoriamo duro ogni giorno per ottenere risultati come questo. Ho avuto una wild card qui due anni fa ed è bellissimo tornare e avere il supporto al 100% del pubblico di Anversa. Tornerò di sicuro”.
Il miglior commento alla prestazione dell’azzurro è venuto però dal suo avversario:
“Jannik ha giocato in modo incredibile. Questa è stata una delle mie settimane migliori eppure contro di lui non ho avuto nemmeno una chance. Ha fatto tutto meglio di me. Penso che vincerà un sacco di altri titoli. Ed è anche una grande persona oltre che un ottimo giocatore. Congratulazioni a lui e a tutto il suo team”.