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Campioni next gen

Jannik fa la storia: "Ma i record non mi interessano"

Sinner è il primo teenager a conquistare il titolo in un ATP 500 da quando esiste questa categoria di tornei

di | 09 agosto 2021

Il torneo di Washington 2021 è il 146mo ATP 500 da quando esiste questa categoria di tornei. Nessun teenager ne aveva mai vinto uno. Nessuno, prima di Jannik Sinner. In una finale da romanzo, ha sconfitto 7-5 4-6 7-5 lo statunitense Mackenzie McDonald, numero 107 del mondo, che ha salvato 10 set point nel primo parziale esprimendo un tennis coraggioso quando è stato sotto nel punteggio. 

"Non mi interessa tanto se sono il più giovane a fare qualcosa - ha detto Sinner dopo la finale -. Ci sono tanti giocatori che hanno fatto molto meglio di me. Voglio solo migliorare, lavorare tanto. Il mio team è sempre alle mie spalle, mi dà consigli. Prima di questa bella settimana avevo perso tre o quattro al primo turno. Ma è quello che fa un ragazzo di 19 o 20 anni. Non puoi essere continuo a questa età come i giocatori di 25, 26 anni che sono al vertice di questo sport. Sono molto felice di questo torneo e di questo titolo, ma non mi interessa se sono il più giovane a vincere perché so che la strada è ancora lunga".

Sinner, avanti 5-2 nel primo e nel terzo set set prima di essere raggiunto, non ha certo giocato la partita migliore della sua settimana. Fluido solo a tratti, finché ha avuto il gioco in mano e il punteggio gli era favorevole, ha pagato le fasi in cui la tensione ha irrigidito i muscoli e confuso i pensieri. Basta ancora poco perché il suo tennis gli sfugga, si adombri. Ma in tutta questa settimana, l'azzurro è sempre riuscito a fare quel che i grandi giocatori imparano presto a fare: dimenticare, resettare, ricominciare. Perché quel che si perde, si può anche ritrovare.

Di fronte aveva un avversario che sa bene cosa voglia dire soffrire. Nel 2019, dopo aver raggiunto la prima semifinale ATP a Delray Beach battendo l'allora numero 4 Juan Martin Del Potro, dopo aver toccato il best ranking al numero 57 del mondo, si è rotto il tendine del ginocchio destro. 

L'hanno operato una settimana dopo, di notte, perché la situazione stava peggiorando a causa di versamenti di liquidi. Ex campione NCAA per UCLA in singolare e doppio, McDonald per due mesi non ha potuto poggiare a terra il piede destro. 

A fine 2019, ha guardato tanto tennis, anche in qualità di opinionista della tv, con tanti dubbi sul suo possibile futuro in campo. Il progresso è stato lento ma, a giudicare dalla tenacia espressa in tutto il torneo e nella finale con Sinner, gli sforzi stanno pagando eccome.

In finale, la sua mancanza di abitudine alle partite con un trofeo ATP in palio, insieme a una comprensibile stanchezza dopo quasi tre ore di partita, ha avuto un peso negli ultimi game. 

Sinner: attacco al potere a Washington

Il suo sogno si comincia a infrangere nel decimo gioco del terzo set. E' il momento che segnala il cambio di passo. Sinner vince il punto del torneo: recupera su una demi-volée, poi su un pallonetto, poi correndo di nuovo in avanti gioca un back diagonale strettissimo. McDonald si tuffa, come un portiere su un calcio di rigore, ma resta disteso a terra consapevole che la sua ultima difesa è stata vana.

Così, dopo i rigori che hanno premiato l'Italia di calcio a Wembley dopo la finale storica di Matteo Berrettini a Wimbledon, dopo le 40 medaglie azzurre alle Olimpiadi di Tokyo 2020, la grande estate dello sport italiano continua nel tennis.

E non c'è modo migliore per proseguire il count-down verso le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals a Milano e le Nitto ATP Finals che per la prima volta si svolgeranno a Torino. Sinner, proiettato al numero 15 del ranking ATP che tornerà gradualmente alla normalità  da Cincinnati dopo la lunga stagione delle modifiche inrodotte per la pandemia, è pienamente in corsa per entrambe.

Miglior teenager in classifica, sarà dalla prossima settimana decimo nella Race. La grande estate azzurra dello sport può durare anche fino a novembre.

SINNER: "PARTITA DURISSIMA, HO VINTO DI TESTA"

In conferenza stampa, dopo il match, Sinner ha parlato di una finale dura soprattutto dal punto di vista mentale. "Ho avuto tante occasioni che non ho potuto sfruttare innanzitutto perché il mio avversario stava giocando meglio nei momenti cruciali. Ma ho lavorato per crearmi un'altra occasione e un'altra ancora per fargli il break - ha detto -. E' stato un po' come andare sulle montagne russe. Ho iniziato bene nel terzo, ho cercato di giocare più veloce, a un ritmo più alto. Così l'ho breakato. Sono andato a servire per il match, prima avevo avuto due match point, ma non ho servito bene. Lui ha risposto bene, io ho sbagliato un paio di rovesci. Entrambi eravamo nella stessa situazione, abbiamo provato a rimanere forti mentalmente e fisicamente, visto che la partita è durata quasi tre ore. Io poi ho giocato anche il doppio, ma a 19, 20 anni, recuperi velocemente. Perciò penso sia una vittoria soprattutto mentale".

Un fattore decisivo quando McDonald ha salvato i dieci set point nel primo parziale, e ancor di più per non abbattersi dopo il break subito quando è andato a servire per il match nel terzo. "In quelle situazioni, senti che il momento è molto importante e ti dici: 'Devo chiudere il punto'. Ma poi sbagli e cerchi di dirti: 'Ok, proviamoci un'altra volta, e poi un'altra, e poi un'altra ancora'. E' stato questo il mio approccio - ha spiegato l'altoatesino -. So di non aver colpito la palla bene come neu turni precedenti, ho cercato di lottare sempre, e non è facile quando sei sempre avanti nel punteggio ma non riesci a chiudere. Ho provato a rimanere in partita, a restare calmo". 

Sinner, lucido e critico verso se stesso, ammette anche di non aver servito bene nel terzo set. "Quando dovevo chiudere la partita, avrei dovuto fare altre scelte, magari di più al corpo, ma è facile parlare dopo la partita" ha dichiarato. 

 

Non perde di vista il quadro complessivo. Non si compiace troppo del suo nuovo best ranking, né del suo terzo titolo ATP in carriera. Per competere con i migliori del mondo, spiega, la strada è ancora lunga. "Quando affronti i migliori, devi davvero giocare il tuo tennis migliore. E penso che ci sia ancora tanto lavoro da fare - ha spiegato -. Devo lavorare duro, fare tanta esperienza, giocare partite importanti e momenti importanti nelle partite. Oggi sicuramente ce ne sono stati tanti, da questa partita posso imparare molte cose".

Il torneo di Washington ha confermato una delle tendenze chiare del 2021 nel tennis. I tempi per il cambiamento sono maturi, le giovani generazioni sono pronte a prendersi il centro della scena. "Penso sia bello vedere nomi nuovi nel mondo del tennis - ha concluso Sinner -. Giocano tutti bene, sono dei grandi atleti con un team forte alle spalle, e nessuno vuole perdere un singolo punto. Ci sono tanti americani che stanno facendo molto bene come Nakashima, Brooskby, Korda. Poi ci sono tutti gli altri, come Musetti, Alcaraz, tutti. Non voglio dimenticare nessuno. Sarà molto, molto emozionante".

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