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Campioni next gen

Next Gen Stricker vola, coi consigli di Roger

Lo svizzero, vincendo a Cleveland, ha raggiunto il suo best ranking al numero 164 Atp. Roger Federer, con cui si è anche allenato, lo segue da lontano e dispensa consigli. Mentre chi lo ha conosciuto da vicino, come il nostro Flavio Cobolli, lo definisce un 'matto di talento'

10 febbraio 2022

Quando si pensa alla Svizzera ci sono cose che vengono in mente in un istante. Il cioccolato, ovviamente, venerato dall’epoca dei Maya come “Cibo degli Dei”; senza dubbio gli orologi, che nella Confederazione Elvetica sono rifiniti e pregiati come in nessun altro luogo del mondo; e ovviamente Roger Federer, campione senza fine capace di mettere d’accordo gli appassionati dell'intero pianeta.

L’ex numero 1 del mondo è stato in grado, negli anni, di portare il suo Paese in una dimensione che trascende lo sport, regalandogli un’epica quasi insperata per una terra così “giovane”.

La notizia è che prima o poi Roger smetterà. Lungi anche solo dall’idea di avventurarsi in improbabili paragoni, è però il momento di scoprire come il popolo rossocrociato si stia preparando al futuro. Anzi, al presente tennistico. E il volto che vediamo in prima fila è quello sorridente di Dominic Stricker.

Quanto accaduto nelle ultime due settimane a livello Challenger, in Ohio, ha dell’incredibile. Da Columbus a Cleveland, due tornei con due protagonisti sopra a tutti gli altri. Il primo è stato il giapponese Yoshihito Nishioka, il secondo proprio Stricker, quel ragazzo che senza ancora rendersene conto sta già portando sulle spalle il peso dell’eredità patriottica più mediaticamente ingestibile della storia.

Dopo il successo del nipponico nella Capitale, sette giorni più tardi Stricker si è preso rivincita e secondo titolo in carriera dopo quello di Lugano (arrivato nel giorno del 36esimo compleanno di Stan Wawrinka) della passata stagione. La vittoria del 24 gennaio scorso ai danni dello statunitense Tennys Sandgren, peraltro, lo ha reso il primo teen-ager da Felix Auger-Aliassime a ottenere una vittoria contro top-100 su tutte e tre le superfici. Chi ben comincia…

Viene da Grosshöchstetten, Dominic, un comune di 4000 abitanti nel Canton Berna. È nato il 16 agosto del 2002, 21 anni e 8 giorni dopo “Re” Roger, e sta crescendo sotto lo sguardo attento di coach Sven Swinnen e della Federazione elvetica. Il suo capolavoro a livello Under 18 lo ha realizzato sul Campo 14 del Roland Garros, vincendo il suo unico Slam al termine di una finale a senso unico (6-2 6-4) con il connazionale Leandro Riedi.

Come contorno, ha aggiunto anche il titolo di doppio accanto all’azzurro Flavio Cobolli. Il romano ha impiegato poco a definirlo “un matto di talento” e ha tutte le ragioni del mondo per aver azzardato questa considerazione. 183 centimetri per 80 chili, Stricker sta iniziando a utilizzare al meglio il servizio mancino. Il suo punto di forza sono i colpi di inizio gioco, attraverso i quali prova subito a prendere in mano le redini dello scambio a prescindere da avversario e superficie. 

“Per me Federer è un’ispirazione incredibile – dichiarava qualche tempo fa il giovanissimo svizzero –, averlo visto giocare durante la mia crescita è stato fantastico e col tempo ho avuto molte occasione per vederlo da vicino, anche in campo”. All’inizio del 2020 ebbe la possibilità di allenarsi con Roger. A fine anno, invece, scelse di saltare alcuni tornei ITF dopo l’invito a fare da sparring nell’ultima edizione londinese delle Nitto ATP Finals.

“Avrei potuto giocare qualche Futures in quel periodo, era tutto pronto e sarei andato in quella direzione se non fosse arrivata la chiamata dell'Atp che mi offriva questa enorme opportunità. Ovviamente l'ho presa al volo e penso sia stata la decisione più corretta. È stato incredibile essere a Londra con tutti quei giocatori. Sono stato lì per due settimane ed è stata un'esperienza fantastica, ho potuto allenarmi con Dominic Thiem, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev, quattro dei migliori giocatori del mondo. Ho imparato molto”.

Dagli ITF al primo challenger, fino all’esordio nel circuito maggiore. Tutto è accaduto in modo estremamente veloce. A maggio del 2021, Dominic Stricker era fuori dai primi 400 del mondo. Oggi, meno di un anno dopo, è numero 164, suo best ranking. 

Federer è la mia ispirazione più grande. Averlo visto da vicino, anche dal campo, è stata un'esperienza fondamentale per la mia crescita (Dominic Stricker)

La nuova stagione è iniziata con un successo e tanta voglia di consacrarsi definitivamente. Qualche mese fa, a Ginevra, Sven Swinnen si faceva portavoce dello svizzero più famoso di tutti. “Roger ha detto a Dominic che non ci sono scorciatoie, che deve avere la passione, la forza di volontà e il desiderio di migliorare per raggiungere i suoi obiettivi. Gli ha detto che è tutta una questione di duro lavoro". E voi? Avreste il coraggio di non seguire i consigli di Roger Federer?

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