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Campioni nazionali

Berrettini: "Sono a Roma ma non posso andare a casa"

Matteo per la prima volta da top ten agli Internazionali BNL d'Italia, che si giocano a porte chiuse e con i giocatori nella 'bolla': "E' frustrante essere nella mia città ma non poter neppure vedere la mia famiglia. Il Foro mi dà sempre i brividi, anche tensione, ma è bello provarla: mi mancava questo feeling"

di | 14 settembre 2020

Matteo Berrettini e Vincenzo Santopadre - Foto Fioriti

Matteo Berrettini e Vincenzo Santopadre - Foto Fioriti

Sa di avere gli occhi puntati addosso, anche se al Foro Italico non ci saranno questa volta i cori o le “ola” per lui. C’è poco da girarci intorno, Matteo Berrettini è uno degli attori più attesi degli Internazionali BNL d’Italia, dove si presenta per la prima volta da top ten e addirittura da quarta testa di serie. In attesa dell’ingresso in scena direttamente al secondo turno (contro il vincente di Struff-Coria), per entrare in clima torneo il 23enne tennista romano ha sostenuto in mattinata una sessione di allenamento di un paio d’ore con Rafael Nadal, campione in carica e nove volte re di Roma, al rientro nel circuito dopo il lunghissimo stop. “Devo dire che l’ho trovato come sempre molto presente e prestante in campo, con tanta energia, è stato davvero un buon set come qualità e quantità e le sensazioni sono positive. Ogni giorno mi sto sentendo sempre meglio, non era semplice la transizione da cemento a terra arrivando qui direttamente da New York, senza trascurare il jet lag”, le prime parole di Berrettini al ‘debutto’ nella sala interviste, rigorosamente virtuali e da remoto, per preservare la ‘bolla’ in cui sono racchiusi giocatori e staff.

"Frustrante non poter vedere la mia famiglia"

Una situazione che sicuramente penalizza ci sarebbe il ‘padrone di casa’ in riva al Tevere. “Giocare a porte chiuse mi dispiace tanto, non sono le condizioni ideali, è molto frustrante per me che sono di Roma non poter nemmeno vedere la mia famiglia – sottolinea Matteo -. Bisogna solo cercare di adattarsi nella speranza di far passare prima possibile questo brutto periodo per poi tornare a competere con il pubblico il prossimo anno. Devo riconoscere che dal punto di vista sentimentale mi fa male vedere questi campi vuoti e non poter competere con il sostegno del mio pubblico, se ripenso ai match giocati in questo luogo speciale mi vengono i brividi. E’ una sensazione veramente strana, però quest’anno di normale non c’è stato niente, per cui se questa è una delle cose a cui dobbiamo rinunciare…”.

Il diritto di Matteo Berrettini

"Torneo che mi dà tensione: bello sentirla"

Inevitabile una considerazione su quelle che sono le aspettative da parte del numero 8 della classifica mondiale. “Meglio non aspettarsi troppo, di sicuro è un torneo che mi porterà tensione e stimoli di fare bene: un evento importante, per di più nella mia città, quindi addosso mi sento già tanta adrenalina però è bello sentirla, mi mancava questo feeling. Mi riprometto di pensare a una partita alla volta e un punto alla volta, anche se non nascondo che il mio obiettivo è fare bene negli Slam e nei Masters 1000 e questo è appunto un torneo di quella categoria. Per cui intendo lottare punto su punto con l’intenzione di dare il massimo e andare più avanti possibile”.

Il nuovo look con codino e la finale a New York

Dopo aver concesso una battuta sul nuovo look con tanto di codino (“Tutto è iniziato con il lockdown, mi sono fatto crescere i capelli per vedere come stavo, il fatto è che sono ricci ed è difficile tenerli raccolti. Mi piace, vediamo se mi porterà bene…”), il tennista capitolino ha anche commentato la finale degli Us Open, con il primo trionfo Slam di Dominic Thiem ad interrompere il dominio dei “soliti noti”, i Fab Four. “Non credo sia il caso di parlare di coincidenza astrale, quanto piuttosto di un qualcosa che era nell’aria visto che Thiem aveva già disputato tre finali Major, a un passo dal titolo. Per Zverev era la prima e quindi la tensione è normale ci fosse, mi sarei stupito del contrario. Credo che per motivi di età e di livello sia una situazione che possa capitare di nuovo in futuro – il giudizio dell’allievo di Vincenzo Santopadre -, mi auguro che succeda presto”.

Magari sperando, in cuor suo, di essere proprio lui uno dei protagonisti.

Rafael Nadal e Matteo Berrettini - Foto Fioriti

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