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Campioni nazionali

Berrettini show: batte Tsitsipas e vince l'Ultimate Tennis Showdown

L’azzurro, n.8 del mondo, era stato sconfitto ieri in semifinale a Kitzbuhel dal russo Rublev, che poi si è aggiudicato l’esibizione Thiem’s 7, superando in finale proprio il padrone di casa. Oggi a Sophia-Antipolis ha battuto Gasquet nella semifinale dell’UTS. E poi ha fatto centro contro il greco n.5 del mondo. Domani sarà a Berlino nel torneo a inviti dove torna a giocare Sinner

di | 12 luglio 2020

Da Kitzbuhel a Sophia-Antipolis, da casa Thiem a casa Mouratoglou: Matteo Berrettini viaggia da una semifinale all’altra. E poi vince il torneo.

Si è infatti aggiudicato la prima edizione dell'Ultimate Tennis Showdown battendo in finale Stefanos Tsitsipas, n.5 del mondo. E l'ha fatto davvero all'ultimo respiro.

Dopo il tour de force tra Austria e Costa Azzurra, quattro partite in due giorni, ha dovuto giocarsi tutto alla "Sudden death", la strana forma di spareggio adottata dall'UTS quando i giocatori sono due set pari. Chi vince due punti di fila (senza bisogno di averne due di vantaggio) prende tutto. E così ha fatto Matteo.

La prima semifinale del weekend, disputata sabato nel torneo-esibizione sulle Alpi austriche, organizzato dall’entourage di Dominic Thiem, n.3 del mondo, non era andata a buon fine. Aveva dovuto cedere al russo Andrey Rublev in due set (6-4 7-6), dopo aver avuto un set point nel secondo.

Un match equilibrato che aveva comunque sottolineato l’ottima condizione dell’azzurro, n.8 del mondo, che aveva vinto il suo girone di qualificazione battendo lo spagnolo Roberto Bautista Agut n.12 del mondo.

Tra l’altro con il Rublev di sabato c’era poco da scherzare. Dopo Berrettini ha messo sotto anche Thiem in finale. Il patron della manifestazione dal titolo ambizioso (i sette di Thiem...) ha dovuto accontentarsi del secondo premio (6-2 5-7 10-8 il punteggio).

Nel frattempo Matteo faceva le valigie perché aveva un’altra semifinale da giocare, quella di oggi contro Richard Gasquet nell’Ultimate Tennis Showdown, l’estroso torneo con le partite "a tempo", generato in tempi di lockdown dalle menti irrequiete di Patrick Mouratoglou e Alex Popyrin, padre dell’emergente Alexei.

Questa la vinceva, sempre all'ultimo respiro: due set per parte e "sudden death" all'azzurro. Tsitsipas batteva Goffin in rimonta e così l'atto finale del primo Ultimate Tennis Showdown era quello probabilmente desiderato dagli ideatori, con i due giocatori più forti in campo. Finiva anche in gloria per noi, per quanto può contare il successo in una manifestazione sperimentale come questa.

Comunque per Matteo Berrettini è un'ulteriore iniezione di fiducia. E da domani sarà anche  Berlino tra i sei protagonisti della Bett1 Aces, esibizione in due parti, la prima sull’erba dal 15 al 15 luglio, la seconda sul ‘duro’ dal 16 al 18, cui partecipano anche lo stesso Thiem e Jannick Sinner, che debutta contro il tedesco Tommy Haas.

Berrettini, in quanto testa di serie, è già in semifinale (un'altra...) : affronterà il vincente tra il tedesco Jan-Lennard Struff e lo spagnolo Roberto Bautista Agut.

Spettacolo nello spettacolo l'ha creato a Sophia Antipolis Richard Gasquet, che era qualificato per le semifinali superando nella sfida decisiva il connazionale Benoit Paire, estroso hipster del tennis francese.

In un gustoso siparietto al cambio di campo, mentre cambiava il grip alla propria racchetta, l’esperto Richard ha raccontato in diretta (all’UTS i giocatori hanno cuffia e microfoni al cambio campo per condividere i propri pensieri con pubblico, tecnici e commentatori tv) che, pur molto talentoso con la racchetta e persino a calcio, Paire era insuperabile con le ragazze.

“Il migliore che io abbia mai conosciuto – ha spiegato – Mi ha insegnato come fare. Sono un bambino rispetto a lui”.E intanto si portava a casa la partita, il n.50 del mondo, 34 anni, contro i 31 di Paire che è anche ben più avanti di lui nel ranking, al n.22.

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