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Campioni nazionali

Roger su Jannik: “Mi piace quel ragazzo perché…”

Dopo Djokovic e McEnroe anche Federer dichiara pubblicamente il suo apprezzamento per le qualità di Sinner per il quale prevede un grande avvenire, Secondo il New Zealand Herald, è il nuovo Roger

di | 20 gennaio 2020

C’è chi ha abbozzato paragoni con Berdych e chi si è spinto fino a Djokovic, chi ha pronosticato che Sinner manderà giù titoli major come ciliegie e chi ha dichiarato di non aver mai visto un diciottenne altrettanto forte. Dimenticando un certo Rafa Nadal. Subito dopo averlo battuto ad Auckland, Benoit Paire ha ammesso che per lui la pacchia finirà presto e che al prossimo confronto diretto prenderà una stesa, tanto che il New Zealand Herald ha ribattezzato Jannik ‘il nuovo Federer’.

Negli ultimi mesi il vincitore delle Next Gen ha collezionato una valanga di complimenti autorevoli, e per chiudere il cerchio mancava proprio quello di Roger in persona. Lo svizzero, che 20 anni fa batteva Michael Chang al debutto nel tabellone principale di Melbourne, aveva appena inaugurato la sua ventunesima campagna down under concedendo una sola palla break a Steve Johnson e stava finendo di raccontare quel 6-3 6-2 6-2 senza patemi, quando dalle retrovie della sala stampa spuntava una domanda sul Newcomer of the Year 2019.

Non una considerazione sulle palle o sulla nuova superficie, sull’avversario del secondo turno o sull’anniversario della sua prima vittoria down under. No. Un giornalista – non italiano – gli chiedeva conto dell’ascesa dell’azzurrino e cosa lo avesse impressionato maggiormente dell’allievo di Riccardo Piatti. Federer, probabilmente contento di evitare quesiti spinosi di altra natura, affrontava il tema con dovizia di particolari seguiti a una premessa doverosa: “Ci ho giocato un po’ a Roma lo scorso anno e a Monaco in occasione dei premi Laureus, ma non lo seguo abbastanza a lungo da potermi esprimere sui suoi progressi”.

Il 38enne elvetico, che quando esordiva a Melbourne Park aveva esattamente la stessa età di Jannik (18 anni, 5 mesi e un pugno di giorni), ha poi virato sul tecnico: “Quel che mi piace di Sinner è che tira con la stessa forza di dritto e di rovescio. È una qualità che ho riscontrato in Felix Auger-Aliassime e in pochi altri. Con Johnson, per esempio, sai già che se tiri sul rovescio ti tornerà una palla ad una velocità ben diversa rispetto a quella che ti restituirà se gli tiri sul dritto. Jannik invece non è così. Con il tempo e l’esperienza dovrà imparare a scegliere quando lasciare andare il braccio e quando controllare un po’ più  i colpi, perché non puoi sempre tirare tutto, non è immaginabile pensare che puoi sempre spaccare la palla".

"Detto questo – ha aggiunto Federer, che con Sinner si è allenato anche nei giorni scorsi sulla Rod Laver arena – Jannik ha anche un ottimo gioco di gambe, soprattutto considerando quanto sia alto. E come tutti i giocatori che coprono bene il campo sa giocare bene sia in difesa che in attacco”.

Infine una previsione, una nota umana e una personale. Il tutto racchiuso in una frase: “Credo che ne sentiremo parlare e che lo vedremo sempre più spesso: in campo è uno spettacolo e per di più è un ragazzo d’oro. Una combinazione di aspetti che adoro”.

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