Le parole di Casper Ruud dopo la vittoria su Alexander Zverev in semifinale al Roland Garros. Nella sua terza finale Slam affronterà Novak Djokovic con cui non ha vinto nemmeno un set
di Alessandro Mastroluca | 09 giugno 2023
"Non capita tante volte di giocare una finale Slam. Cercherò di stare nella mia bolla e di mettere in campo il mio tennis migliore domenica. Non voglio mettermi tanta pressione, gioco il mio tennis migliore quando non penso troppo". Casper Ruud, il norvegese con la miglior classifica di sempre, è consapevole delle difficoltà che avrà di fronte nella sua terza finale Slam in carriera. Dopo aver perso lo scontro per il titolo contro Rafa Nadal al Roland Garros e Carlos Alcaraz allo US Open nel 2022, Ruud sfiderà domenica sul Philippe Chatrier Novak Djokovic, con cui non ha vinto nemmeno un set in quattro confronti diretti.
"Sarà dura, Novak vuole vincere il suo 23mo Slam, io cerco il primo. Cercherò di giocare senza pressione e di godermi il momento - ha detto Ruud in conferenza stampa dopo la vittoria in semifinale su Alexander Zverev -. Era questa la mia mentalità anche l'anno scorso, ma non andò bene. Vediamo se ho imparato qualcosa dalle due finali Slam che ho perso l'anno scorso".
Ruud ha spiegato di non aver visto tutta la semifinale tra Djokovic e Alcaraz, ma ha comunque dato un'occhiata ad alcune fasi del match durante il suo riscaldamento. "Sembrava che dovessimo assistere a un match molto duro e lungo. Peccato che Carlos abbia iniziato a soffrire di crampi - ha detto -. Novak sta giocando alla grande in questo torneo e negli Slam alza sempre il suo livello. La sfida in finale sarà molto dura. Con lui non ho mai vinto, cercherò di sviluppare un puano di gioco migliore. Se voglio avere una chance, dovrò giocare la mia partita migliore di sempre. Cercherò di giocare senza pressione, come oggi, senza pensare troppo. Non volevo nemmeno mostrare troppe emozioni, positive o negative".
Giocare senza pressione, ha poi articolato Ruud, "significa andare in campo senza pensare che 'devo' vincere questa partita. E' una parola che sto cercando di evitare. Ho giocato comunque un ottimo torneo, cercherò sicuramente di dare il meglio domenica, ma a volte giochi il tuo tennis migliore quando non pensi troppo. Se invece stai sempre a pensare che sei vicino a vincere o cose del genere, la tensione aumenta. Magari è questo che è successo a Carlos".
Insieme alla mente leggera, Ruud mostra anche una condizione fisica invidiabile. "Penso che sto giocando il mio tennis migliore dall'inizio della stagione - ha detto -. Contro Zverev il secondo set è stato determinante. Nel primo set sono partito forte, ma in uno Slam la partita non è certo finita dopo un set. Ho tenuto un turno di battuta importante sull'1-2 nel secondo set, quando mi sono trovato sotto 0-40, poi sono riuscito a fargli il break. E quando vai avanti di due set, non è che ti rilassi ma inizi a giocare un po' più libero, sai di avere un bel vantaggio anche se commetti qualche errore. Nel terzo poi è andato tutto a mio favore. Ho tirato un sacco di pallonetti e lui ha sbagliato qualche smash, ho servito bene, ho giocato bei passanti. Ma anche sul 5-0 nel tennis le cose possono cambiare".
Ma non sono cambiate, almeno contro Zverev. Di sicuro questo torneo rappresenta un cambio di passo nella sua stagione. "Scendere in campo e vedere lì il trofeo sarà sicuramente una sensazione diversa - ha concluso -. Ma come ho detto cercherò di giocare senza troppa emozione. Se non penso troppo alla situazione, al fatto che devo vincere, allora posso dare il meglio. E' per questo che tanti giocatori giocano meglio in allenamento, perché pensano che in fondo è solo una partita di allenamento dunque è più facile mantenere la calma. Certo, se in finale dovessi vincere un set o andare vicino alla vittoria allora sarà importante essere mentalmente preparato".