Novak Djokovic ha presentato la documentazione per un permesso speciale per poter entrare negli USA e giocare i primi due Masters 1000 della stagione. Lo rivela il fratello Djordje
di Alessandro Mastroluca | 10 febbraio 2023
Novak Djokovic ci spera ancora. Secondo suo fratello Djordje il serbo, tornato numero 1 del mondo dopo il trionfo all'Australian Open, avrebbe fatto richiesta per poter disputare i Masters 1000 di Indian Wells e Miami.
Djokovic, ha spiegato Djordje all'agenzia di stampa serba Tanjug, ha presentato la documentazione necessaria per ottenere un permesso speciale ed entrare così negli Stati Uniti. Nole figura nell'entry list del primo Masters 1000 della stagione. Ma in questa categoria di tornei i top player sono ammessi automaticamente, per cui questo non rappresenta un indizio in favore della sua presenza in tabellone.
In quanto non vaccinato contro il Covid-19, Djokovic non potrebbe entrare negli Stati Uniti. Il governo, infatti, ha mantenuto la norma che impone l'obbligo di completa vaccinazione ai viaggiatori in arrivo dall'estero almeno fino al prossimo 10 aprile, una settimana dopo la conclusione del torneo di Miami.
"Novak ha bisogno di un permesso speciale per entrare negli USA - ha detto Djordje -, visto che ancora il governo richiede l'obbligo di vaccinazione per gli stranieri. Ed è incredibile, considerato che abbiamo visto manifestazioni sportive con atleti non vaccinati da tutto il mondo. Ma sfortunatamente, la decisione non è nelle nostre mani. Speriamo in un esito positivo, fra pochi giorni ne sapremo di più".
Durante l'Australian Open Tommy Haas, oggi direttore del Masters 1000 di Indian Wells, sottolineava quando sarebbe importante per l'evento che Djokovic potesse scendere in campo. "Sarebbe bello se il divieto di ingresso per i non vaccinati fosse eliminato un po' prima del 10 aprile, in modo da permettergli di giocare questi due tornei. Io credo che voglia giocare e che dovremmo dargli una possibilità. Sarebbe un peccato se non gli fosse consentito di esserci" diceva.

Re Djokovic in festa: Slam numero 22
Haas, che nel 2013 riuscì a batterlo a Miami festeggiando a 34 anni la sua seconda vittoria contro un numero 1 del mondo, non ha mai nascosto la sua ammirazione per Djokovic. "Non trascura nulla e farà tutto quello che serve per chiudere la carriera con più titoli Slam di tutti" ha detto a dicembre nel corso del podcast Das Gelbe vom Ball (il giallo della palla).
Dopo il trionfo a Melbourne, che gli ha permesso di eguagliare i 22 titoli Slam di Rafa Nadal, Djokovic si è preso dieci giorni di riposo a Belgrado prima di riprendere ad allenarsi. Il suo ritorno in campo è atteso per l'ATP 500 di Dubai, che sarà trasmesso su SuperTennis e SuperTenniX come tutti gli eventi di questa categoria, in programma dal 27 febbraio.