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Campioni internazionali

WTA Legends: Hingis-Seles, il tempo delle numero 1

Martina Hingis, alla sua prima settimana da numero 1, sfida Monica Seles in finale a Charleston nel 1997. E' la partita che rivivremo per il ciclo "WTA Legends" oggi alle 11. Replica domani alle 21.15

di | 29 dicembre 2020

“Adesso tutti si aspettano di vedermi vincere sempre, contro tutte le avversarie”. Martina Hingis commenta così il suo nuovo status alla vigilia dell'edizione 1997 della Family Circle Cup a Charleston. È appena diventata la più giovane numero 1 del mondo nella storia della WTA. L'aspettativa è ben giustificata, non ha mai perso dall'inizio della stagione. Alla fine della settimana torna in finale, di nuovo contro Monica Seles che aveva battuto una settimana prima a Miami conquistando così il quinto titolo stagionale. La finale di Charleston è la sfida di oggi per il ciclo “WTA Legends” su Supertennis alle 11 (e in replica domani alle 21.15).

LO SCENARIO

Hingis ha debuttato nel circuito nel 1994 e un anno dopo, ad Amburgo, ha giocato la sua prima finale, persa contro Conchita Martinez. È entrata nella storia l'anno successivo con il titolo in doppio a Wimbledon in coppia con Helena Suková: diventa infatti la più giovane tennista a vincere un titolo ai Championships.

Ad ottobre, ha conquistato a Filderstadt il primo titolo in singolare che la proietta per la prima volta in top 10. Finalista ai WTA Championships del 1996, sconfitta in cinque set da Steffi Graf, nel 1997 vive la sua miglior stagione di sempre.

La svizzera può celebrare lo status di numero 1 in un torneo a suo modo eccezionale, per la superficie su cui si gioca, l'har-tru noto anche come terra verde, e per una sponsorizzazione tra le più longeve che dura dal 1973. Proprio la finale di quell'anno, che Rosie Casals vinse in rimonta su Nancy Richey, fu la prima partita di tennis femminile trasmessa da un network televisivo negli USA. È un torneo nobile, come dimostrano gli otto trionfi di Chris Evert. Un torneo che celebra la storia.

 

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LA PARTITA

C'è una sola persona che appare in grado di fermare Hingis in quelle settimane: mamma Melanie Molitor. Dopo la semifinale, la sua trentesima vittoria consecutiva, si sarebbe fermata volentieri a parlarne. “Martina è stanca, e poi fa caldo” dice Melanie, che la porta via.

 

Avrà tanto di cui parlare anche dopo la finale. A Miami, ha dominato Seles in 44 minuti. A Charleston è andata sotto 5-0 nel primo set, l'ha perso ma ha rimontato. Nel terzo è salita 5-3, ha mancato tre match point poi è scivolata sotto 6-5 e a due punti dalla sconfitta. Ma quei punti non li fa.

 

La settimana scorsa mi era piaciuto di più” commenta Hingis che festeggia il sesto titolo della stagione.

COSA SUCCEDERA' DOPO

La stagione da record di Martina Hingis continua. Vince 12 titoli su 13 finali, diventanfo anche la più giovane campionessa di Wimbledon a sedici anni e nove mesi. Arriva a una sola vittoria dal Grande Slam. La ferma solo la croata Iva Majoli al Roland Garros. Hingis era caduta da cavallo qualche settimana prima, e aveva saltato alcuni tornei di preparazione.

Seles tornerà a vincere a Los Angeles e a Toronto, per il terzo anno di fila. Proprio in Canada, aveva ottenuto il suo primo trofeo dopo il rientro in campo a due anni dall'aggressione subita ad Amburgo nel 1993.

Complessivamente, Hingis e Seles si affronteranno venti volte in carriera. Quindici i successi della svizzera, cinque della jugoslava di nascita e statunitense di passaporto, che si aggiudicherà l'ultima sfida in assoluto, negli ottavi dello US Open 2002.

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