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Campioni internazionali

Il Premio Philippe Chatrier a Stan Smith: oltre alla scarpa c'è di più

Lo statunitense, ex numero 3 del mondo, è famoso per le scarpe che gli sono state intitolate negli anni Settanta. Ex presidente della Hall of Fame del tennis, riceve il più alto riconoscimento della International Tennis Federation per il suo contributo al tennis, in campo e fuori

di | 30 maggio 2022

L'International Tennis Federation (ITF) ha annunciato che Stan Smith sarà premiato con il Philippe Chatrier Award, la più alta onorificenza della federazione, intolato all'ex presidente della Federazione francese che ha scelto di dare il suo nome al Centrale del Roland Garros. Assegnato dal 1996, il premio va a chi ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del tennis in campo e fuori.

Smith l'ha fatto in entrambi gli ambiti. Indotto nella Hall of Fame nel 1987, ha vinto 36 titoli, è stato numero 3 del mondo e il grande Jack Kramer lo considerava dei 20 migliori giocatori di sempre. Ma la scarpa che porta il suo nome resterà sempre più famosa di lui. 

Lo statunitense ha vinto la prima edizione di quelle che oggi conosciamo come Nitto ATP Finals a Tokyo pochi giorni dopo il suo 24mo compleanno e la scoperta della chiamata di leva: otterrà un permesso speciale e partirà per il servizio militare solo dopo Natale. 

In carriera ha vinto due titoli Slam in singolare. Memorabile il primo, lo Us Open del 1971: supera in cinque set Tom Okker in semifinale e in finale rimonta Jan Kodes dopo aver perso il primo. L'anno dopo, a Wimbledon, supera Nastase 46 63 63 46 75. è la finale più equilibrata dal 1933 quando Jack Crawford sconfisse Ellsworth Vines.

Cinque volte campione in un doppio un un major, Smith ha anche vinto sette Coppe Davis (1968-1972, 1978-79). Particolarmente significativa quella del 1972, la prima che si gioca con il nuovo formato che ha escluso il Challenge Round. Gli USA vincono la finale contro la Romania di Nastase e Ion Tiriac al Tennis Club Progresul, dove Nastase è di casa in tutti i sensi. Smith firma tutti e tre i punti per gli USA, che trionfano tra le polemiche per arbitri, giudici di linea e raccattapalle fin troppo "casalinghi".

In quello stesso anno l'ex capitano di Coppa Davis Donald Dell, diventato manager suo e di Arthur Ashe, gli fa firmare il contratto con Adidas per la produzione delle storiche scarpe con tomaia in pelle e linguetta verde, riproposte sul mercato nel 2014. All'inizio, però, il modello era intitolato all'allora numero 1 di Francia, Robert Haillet, che era un grande amico di Horst Dasser, il figlio di Adi, fondatore del gruppo. E tra il 1972 e il 1974, sono rimasti entrambi i nomi impressi sulle calzature, prima che diventassero per tutti le Stan Smith, entrate nel Guinnes dei Primati.

Negli anni '80, Smith viene scelto come “Director of Coaching” dalla USTA, quando la federazione Usa lancia il programma di Player Development, di sviluppo giocatori di alto livello. Ha avuto dunque un ruolo nell'esplosione di campioni come Lindsay Davenport, Jennifer Capriati e Michael Chang. Ora continua a gestire la Smith Stearns Tennis Academy (con Billy Stearns) a Hilton Head, in South Carolina. Dal 2011 al 2021 2021 è stato anche presidente della International Tennis Hall of Fame.

"Stan Smith ha dato un enorme contributo al tennis dentro e fuori dal campo per più di mezzo secolo, è un onore celebrarlo" ha detto il presidente dell'ITF David Haggerty.

"E' un premio speciale - ha commentato Smith -, conosco tutte le persone che l'hanno ricevuto prima di me ed è una lista di persone che hanno dato tanto a questo sport. Conoscevo bene Philippe Chatrierm che ha fatto tantissimo per il tennis. Sono stato fortunato, ho incontrato tante persone che mi hanno aiutato in momenti importanti. Il tennis ha questo di bello, non puoi vincere tutte le partite ma devi dare sempre il 100% per guardarti indietro senza rimorsi".

La premiazione di Smith impreziosisce la cerimonia degli ITF World Champions Awards, che celebrano i campioni del mondo ITF per il 2021: Novak Djokovic e Ashleigh Barty per il singolare; le coppie di doppio Barbora Krejcikova/Katerina Siniakova e Nicola Mektic/Mate Pavic; i campioni di wheelchair Dylan Alcott, Diede de Groot e Shingo Kunieda; gli junior Juncheng Shang e Petra Marcinko.

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