La semifinale a Melbourne consente un altro passo avanti a Matteo scavalcando Rublev e alle spalle di Nadal, con Sinner che si conferma 10°. Per Djokovic 358 settimane sul trono, sempre più a rischio. Best per Fritz e Alcaraz, 29° davanti a Federer (dopo 20 anni così indietro), il russo Kotov “scalatore”
di Gianluca Strocchi | 31 gennaio 2022
Regista una sola variazione la top ten maschile pubblicata dopo la conclusione degli Australian Open, ma è quella che più porta alla ribalta l’Italtennis. La semifinale a Melbourne proietta infatti in sesta posizione Matteo Berrettini, nuovo best ranking per il romano, seconda miglior classifica ATP mai raggiunta in singolare da un tennista azzurro nell’Era Open (dopo la quarta posizione di Adriano Panatta nel 1976). Nella storia del tennis, però, Nicola Pietrangeli rimane l'italiano con la miglior classifica di sempre. E' stato infatti numero 3 nel 1959 e 1960 nelle classifiche compilate dal giornalista britannico Lance Tingay.
A rendere ancora più luminoso il quadro tricolore è la conferma di Jannik Sinner al 10° posto grazie ai quarti nello Slam australiano.
Per il resto nessun altro avvicendamento, almeno per il momento considerando che i punti dell’edizione 2021 del primo Slam stagionale scadranno il 21 febbraio (per via dello slittamento temporale della passata edizione). In vetta c’è sempre Novak Djokovic, che ha chiuso per la settima volta l’anno sul trono (un record): il 34enne serbo, diventato numero 1 del mondo per la prima volta il 4 luglio 2011 e al suo quinto periodo in cima al ranking, dopo aver strappato a Roger Federer il record all-time porta a 358 le sue settimane complessive da numero 1.
Si sono però ridotti a 890 i punti di vantaggio sul russo Daniil Medvedev, finalista con non pochi rimpianti nello Slam Down Under, seguito dal tedesco Alexander Zverev. Gli si è avvicinato (610 punti di distanza) il greco Stefanos Tsitsipas, semifinalista a Melbourne, che conserva però appena 295 di margine sullo spagnolo Rafa Nadal (allunga la striscia record a 854 settimane consecutive in top ten), capace di scrivere la storia in Australia con il 21° trofeo Slam.
Alle spalle di Matteo Berrettini - entrato in top ten nel novembre 2019 -, in settima posizione si trova ora il russo Andrey Rublev, con 448 punti di distacco dal romano. Poi, stabile all’ottavo posto, il norvegese Casper Ruud, insidiato da vicino dal Next Gen canadese Felix Auger-Aliassime (li separano 142 punti), con appunto Jannik Sinner a chiudere la top ten del circuito mondiale, con un vantaggio di 369 punti sull’amico polacco Hubert Hurkacz.
Gli ottavi a Melbourne proiettano per la prima volta nella Top 20 lo statunitense Taylor Fritz, in progresso di due posti, così come il britannico Daniel Evans, che da numero 22 eguaglia il proprio record personale. Ritocca ulteriormente il best ranking il Next Gen spagnolo Carlos Alcaraz, guadagnando altre due posizioni fino alla casella numero 29, curiosamente proprio davanti a un’icona come Roger Federer, che indietreggia di 17 gradini e si ritrova al numero 30 ATP per la prima volta dal 14 gennaio 2001, ovvero 21 anni e 22 giorni dopo.
Festeggiano un nuovo “best” pure l’australiano James Duckworth, al 46° posto (+3), e l’olandese Botic Van de Zandchulp, in progresso di sette posizioni fino a toccare per la prima volta in carriera la Top 50. Ha di che sorridere anche lo statunitense Maxime Cressy, che grazie agli ottavi a Melbourne avanza di altri undici posti fino alla casella numero 59, suo nuovo record.
Analogamente prosegue l’ascesa dello slovacco Alex Molcan, ora al 72° posto (+2), e dei Next Gen argentini Sebastian Baez, che avanza di undici gradini fino al numero 77, e Juan Manuel Cerundolo, ora al 79° posto (+1).
Discorso analogo per quanto riguarda il “best” per il tedesco Oscar Otte, che guadagna dodici posizioni e si porta alla casella 84, e il 18enne danese Holger Rune, che si porta al 97esimo posto (+2).
Primato personale anche per il ceco Tomas Machac, questa settimana al 116° posto (+16), l’altro argentino Tomas Martin Etcheverry (n.128, +3), l’australiano Aleksandar Vukic (144° posto, +4) e l’ecuadoregno Emilio Gomez, che si porta al n.142 con un progresso di 11 posizioni.
Gli “scalatori” della settimana sono però l’argentino Camilo Ugo Carabelli, che grazie alla finale nel challenger boliviano di Santa Cruz salta 37 posti in un colpo solo arrivando alla casella 178 (“best”) e soprattutto il russo Pavel Kotov, che con il titolo nel terzo challenger indoor a Forlì fa un balzo di cinquanta posizioni insediandosi al numero 181, suo miglior piazzamento in carriera.
CLASSIFICA ATP - TOP TEN
1 Djokovic, Novak (SRB) 0 11.015 punti
2 Medvedev, Daniil (RUS) 0 10.125
3 Zverev, Alexander (GER) 0 7.780
4 Tsitsipas, Stefanos (GRE) 0 7.170
5 Nadal, Rafael (ESP) 0 6.875
6 BERRETTINI, Matteo (ITA) +1 5.278
7 Rublev, Andrey (RUS) -1 4.830
8 Ruud, Casper (NOR) 0 4.065
9 Auger-Aliassime, Felix (CAN) 0 3.923
10 SINNER, Jannik (ITA) 0 3.705
Il movimento di chiusura del diritto di Jannik Sinner (foto Getty Images)
Tutta la soddisfazione di Lorenzo Sonego (foto Getty Images)
Flavio Cobolli in azione (foto Getty Images)
Il piazzamento in semifinale agli Australian Open regala un altro best ranking a Matteo Berrettini. Il 25enne romano, entrato prepotentemente nell’elite mondiale a novembre 2019 - quarto azzurro nell'Era Open a riuscirci - e primo italiano di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, sale infatti sulla sesta poltrona, seconda miglior classifica ATP mai raggiunta in singolare da un tennista italiano dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato (dopo la quarta posizione di Adriano Panatta nel 1976).
L’Italtennis si gode inoltre ancora due suoi esponenti nella Top 10 visto che si conferma al decimo posto Jannik Sinner, capace di entrarvi per la prima volta nel novembre scorso a 20 anni e due mesi: solo Nadal, Djokovic e Murray erano più giovani al momento del loro primo ingresso (Federer invece aveva sette mesi più dell’azzurro).
Avanza di tre posizioni Lorenzo Sonego, adesso al 23° posto e non lontano dal suo record personale (numero 21, ottenuto nell’ottobre 2021), e risale un gradino anche Fabio Fognini (31°). Sei passi indietro invece per Lorenzo Musetti, questa settimana alla casella numero 66, immediatamente seguito da Gianluca Mager, che perde due posizioni. In progresso di cinque posti Stefano Travaglia, ora 93° così da scavalcare Marco Cecchinato (98°), che indietreggia di tre posizioni. Scivola di cinque posti Andreas Seppi, attualmente numero 106.
Da segnalare, poi, i best ranking per Franco Agamenone, che avanza di dieci gradini e si assesta al n.179, e per i Next Gen Flavio Cobolli (192°, +7) e Luca Nardi (n.291, +5).
CLASSIFICA ATP - ITALIANI TOP 15
6 Berrettini, Matteo (ITA) +1 5.278 punti
10 Sinner, Jannik (ITA) 9 3.705
23 Sonego, Lorenzo (ITA) +3 1.937
31 Fognini, Fabio (ITA) +1 1.494
66 Musetti, Lorenzo (ITA) -6 960
67 Mager, Gianluca (ITA) -2 947
93 Travaglia, Stefano (ITA) +5 744
98 Cecchinato, Marco (ITA) -3 721
106 Seppi, Andreas (ITA) -5 704
145 Caruso, Salvatore (ITA) +1 476
174 Gaio, Federico (ITA) -15 371
179 Agamenone, Franco (ITA) +10 356
184 Giannessi, Alessandro (ITA) 0 350
192 Cobolli, Flavio (ITA) +7 338
195 Fabbiano, Thomas (ITA) +7 332