L'ATP ha invocato una maggiore chiarezza nella comunicazione e nell'applicazione delle regole in una nota dopo la decisione del giudice Kelly di accogliere il ricorso di Djokovic contro la revoca del visto
10 gennaio 2022
Questo il comunicato dell'ATP dopo la sentenza del giudice Anthony Kelly che ha accolto il ricorso di Novak Djokovic contro la cancellazione del suo visto di ingresso in Australia.
L'ATP rispetta pienamente i sacrifici che il popolo australiano ha fatto dall'inizio della pandemia di COVID-19 e le severe politiche che sono state messe in campo sull'immigrazione. In questi giorni, complicazioni collegate sull'ingresso dei giocatori in Australia hanno evidenziato la necessità di chiarezza nella comprensione, nella comunicazione, nell'applicazione delle regole.
Nel recarsi a Melbourne, chiaramente Novak Djokovic ha creduto che gli fosse stata garantita una necessaria esenzione medica per essere in regola con le norme di ingresso. La serie di eventi che hanno portato all'udienza di lunedì in tribunale hanno rappresentato un danno su tutti i fronti, compreso il benessere di Novak e la sua preparazione per l'Australian Open. Le richieste di esenzioni mediche per i giocatori vengono effettuate indipendentemente dall'ATP, tuttavia siamo rimasti in contatto costante con Tennis Australia per chiarire il processo. Accogliamo l'esito dell'udienza di lunedì e ci apprestiano a settimane emozionanti di tennis.
Più in generale, l'ATP continua a raccomandare fortemente la vaccinazione per tutti i giocatori nell'ATP Tour, che noi riteniamo fondamentale per affrontare la pandemia. Questa posizione è basata su prove scientifiche che supportano i benefici di salute e sono in linea con le norme sui viaggi che, anticipiamo, diventeranno ancora più rigide. Ci incoraggia il fatto che 97 tennisti della Top 100 si siano già vaccinati in vista degli Australian Open.