"Mai visto nessuno muoversi come lui" ha detto l'ex numero 1 del mondo. Lo statunitense analizza le peculiarità del suo gioco, in attacco e in difesa
16 novembre 2021
Jim Courier spiega le particolarità del gioco di Daniil Medvedev in un'intervista pubblicata sul sito delle Nitto ATP Finals. Ve la proponiamo tradotta in italiano
Ormai è chiaro, quando è in forma Daniil Medvedev può battere chiunque nell'ATP Tour, Ma perché il russo è così difficile da affrontare?
Il campione in carica delle Nitto ATP Finals non ha il servizio di John Isner, il diritto di Rafa Nadal o il rovescio di Novak Djokovic. Nessuno dei suoi colpi segue quello che troveresti in un manuale. Ma secondo l'ex numero 1 del mondo Jim Courier, il russo, alto un metro e 98 centimetri, si muove come nessun altro prima.
"Non ho mai visto nessuno così alto coprire il campo così bene" ha detto Courier. "Io e [Alexander] Zverev pensiamo che incredibile, è incredibilmente lungo eppure difensivamente solido”.
Questo non vuol dire che Medvedev si limiti a stare dietro la riga e ribattere ogni palla. Il russo ha un mix di qualità che destabilizza gli avversari.
"E' un giocatore interessante. Ha un servizio potente, una delle prime migliori sul circuito, e può spingere anche con la seconda. Poi se si entra nello scambio, difende in maniera straordinaria" ha detto Courier.
"Copre il campo benissimo da fondo. Sa anche giocare d'attacco ma sono le qualità difensive che lo separano dagli altri. Il campo per gli avversari sembra davvero piccolo".

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Medvedev sta indietro quando serve e "strizza" il campo. Ma non stupitevi se lo vedete attaccare una palla corta o giocare in maniera aggressiva per spiazzare gli avversari.
"E' uno dei pochissimi giocatori che, se gli giochi una palla più corta, possono arretrare invece di avanzare" ha detto Courier. "Ma non risponde da cinque metri dietro la riga e resta lì tutto il tempo. Anzi, mette presto i piedi sulla riga e toglie tempo ai rivali".
Per queste e altre ragioni, battere il numero 2 del mondo è una sfida che può scoraggiare i rivali. Non era così, però, qualche anno fa. Ad agosto 2018, era infatti fuori dalla Top 50 nei FedEx ATP Rankings.
"[Daniil] e il [coach] Gilles Cervara hanno fatto un grande lavoro per completare il suo gioco. Le volée sono migliorate, anche non sono eccezionali" ha detto Courier.
“Ha capito meglio dove stare in campo. La posizione, dove si difende e come torna verso la riga di fondo, è cambiata nel tempo. C'è stato uno sviluppo costante e la fiducia derivata dalle vittorie ha prodotto ancora più successi".
Quel che rende Medvedev così pericoloso è la sua fiducia crescente. Allo US Open ha vinto il primo Slam battendo Novak Djokovic in finale in tre set. Così ha messo fine al sogno del serbo di vincere il Grande Slam. Il 25enne ha anche centrato la finale dell'Australian Open e vinto il titolo al Masters 1000 di Toronto.
"E' notevole. Sapere di poter vincere uno Slam, soprattutto con quello che era in palio per Novak, ha cambiato tutto. Riuscire a giocare un tennis di quel livello in quel momento è impressionante" ha detto Courier. "In Australia, sembrava sentisse l'obbligo di fare una grande partita e invece in finale giocò davvero male. Vincere così a New York deve essere stato particolarmente dolce”.
Medvedev può vincere con talmente tanti strumenti che una giornata negativa con un colpo può non essere un disastro. Perciò, secondo Courier, cosa bisogna fare per batterlo?
"Devi soprattutto avere molta pazienza" ha detto Courier, "e aspettare la tua occasione perché anche se vedi uno spazio aperto Medvedev può chiudere lo spiraglio velocemente e giocare grandi colpi da posizioni dure".
Traduzione di Alessandro Mastroluca