Sven Groeneveld, storico allenatore di Maria Sharapova (e di tanti altri top player), ha annunciato con un lapidario tweet di aver chiuso al collaborazione con la giovane canadese vincitrice degli Us Open nel 2019
di Enzo Anderloni | 28 ottobre 2022
“Dopo aver allenato Bianca per oltre un anno, ho deciso di non prolungare la nostra collaborazione. Sono ansioso di affrontare nuove sfide nel circuito maschile o femminile. Auguro a Bianca e al suo team grandi successi in futuro”.
Poche e lapidarie parole quelle con cui Sven Groeneveld, uno dei coach più conosciuti e stimati nel circuito professionistico, ha annunciato via twitter di aver chiuso con Bianca Andreescu.
— SvenTennis.eth (@sventennis) October 27, 2022
La collaborazione con la 22enne canadese, vero crack del tennis femminile quando nel 2019 vinse il Wta 1000 di Toronto e, subito dopo, gli Us Open, era cominciata nell’estate del 2021 quando Bianca, dopo il complicato periodo del lockdown e la progressiva ripresa delle attività, stava cercando di consolidare un livello da top player che l’aveva vista chiudere il 2019 al n. 5 del mondo e il 2020 al n.7. Stavano per scaderle tutti quei punti importanti, rimasti nel calcolo del Rankink wta per due stagioni, grazie ai provvedimenti regolamentari della WTA che avevano tenuto conto delle difficoltà delle stagioni condizionate dal Covid, e i risultati, dal Roland Garros a Wimbledon, erano stati un mezzo disastro (Andreescu aveva perso al primo turno sia a Parigi che sull’erba di Church Road).
Dopo gli ottavi di finale a New York dello scorso anno e una serie di contrattempi sul piano fisico, Bianca ha dovuto fermarsi: è rientrata nell’aprile di quest’anno da n.121 del mondo. Il lavoro con Groeneveld è stato comunque buono se la canadese, grazie a quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia, la finale a Bad Homburg e una serie di buone prestazioni, è risalita fino all’attuale n.46, all’indomani del torneo di Guadalajara dove ha superato due avversarie ostiche come la svizzera Teichmann, n.36 , e la ceca Kvitova, n.21, giocando un bonissimo tennis.
L’annuncio di Groeneveld arriva a dichiarare all’improvviso la fine del viaggio insieme. Evidentemente un altro momento complicato nella crescita di una giovane campionessa che dopo aver raggiunto il successo velocissimamente ha fatto molta fatica a mantenere lo straordinario livello di gioco che le aveva permesso di emergere. Una vicenda molto simile a quella di Emma Raducanu, anche lei precoce vincitrice Slam a New York nel 2021, anche lei sparita dalle zone alte della classifica a un anno di distanza e ancora alla ricerca di una guida e di un percorso stabile per tornare a crescere.