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Campioni internazionali

Un Pakistan infinito: da 22 anni giocano (e vincono) sempre gli stessi

Aqeel Khan e Aisam Qureshi, entrambi 42enni, giocano insieme in Nazionale dal 2000. E battendo la Lituania del top 100 Ricardas Berankis nell'ultima tornata di Davis, hanno dimostrato che nemmeno l'età è un problema, quando si conoscono tutti i segreti del tennis su erba

di | 09 marzo 2022

Il Pakistan è uno dei dodici full members dell'International Cricket Council e ha partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo in uno sport che, laggiù, è quasi una religione. Coppa del mondo vinta peraltro nel 1992, con Imran Khan come capitano. Un altro Khan, che di nome fa Aqeel, è stato invece tra gli artefici di una delle sorprese più clamorose dell'ultima tornata di Coppa Davis. In uno sport, il tennis, che di vera popolarità da quelle parti non ne ha mai incontrata.

Nel primo turno dei play-off del World Group 1, il team pakistano ha superato per 3-2 la Lituania di Ricardas Berankis, attuale numero 84 al mondo con un best ranking di numero 50. Il quale – a voler essere precisi – è anche l'unico del suo Paese attualmente tra i primi mille della classifica Atp, ma che col supporto di Laurynas Grigelis si pensava potesse venire a capo della formazione di casa. Invece proprio la sconfitta in apertura di Grigelis – ex numero 183 Atp e oggi maestro a Trento – contro Khan ha dato il la al successo degli asiatici.

L'erba del Pakistan Sports Complex di Islamabad non sarà l'erba di Wimbledon ma (forse anche per questo) agli ospiti risulta spesso indigesta. Lo scorso anno, sugli stessi campi, a lasciarci le penne era stata la Slovenia di Blaz Kavcic, travolta per 3-0. Stavolta è toccato alla Lituania, che ha resistito fino al singolare decisivo, ma poi si è dovuta arrendere. A creare la storia che vale la pena di raccontare non è solo il fatto che il primo e unico giocatore pakistano nel ranking Atp di singolare sia tal Ahmed Choudhary (per giunta non convocato a Islamabad), ma che la vittoria sia arrivata grazie a due 42enni.

Il primo è appunto Aqeel Khan, nato a Karachi il 30 gennaio del 1980, miglior classifica mondiale datata 4 ottobre 2004, quando si ritrovò a essere numero 349. A parte la Davis, l'ultimo torneo lo ha giocato nel dicembre del 2018 (un Futures a Islamabad), mentre per trovare una sua traccia al di fuori dei confini nazionali bisogna risalire al 2015, a un altro Futures in Turchia. Eppure, quando sente parlare di Insalatiera, Aqeel si trasforma. Con la Nazionale, vanta uno score di 60 vittorie e 56 sconfitte, con il doppio (26-16) come fonte principale di soddisfazioni e di successi. Il suo primo incontro di Davis lo ha giocato nel 1998, vincendolo. Poi è stato convocato in altre 49 (!) occasioni, senza mai mancare un match fino al 2018 compreso.

Il secondo vecchietto capace di dare al Pakistan la vittoria contro la Lituania è decisamente più conosciuto al di fuori dei confini del suo Paese. Aisam Qureshi, che festeggerà le 42 primavere il prossimo 17 marzo, è da tempo tra i più forti doppisti del mondo (è stato numero 8 della specialità, oggi è 46), ma quando la Nazionale chiama nemmeno il singolare è un tabù. Così, prima lui e Khan hanno vinto il doppio (in rimonta) contro Berankis e Grigelis, poi Aisam è tornato in campo per il quinto e decisivo singolare, superando Edas Butvilas, 17 anni, 25 in meno del padrone di casa.

Come i vicini indiani, anche in Pakistan sanno addomesticare l'erba, e nelle serie inferiori della Davis si sa che quando il sorteggio impone una trasferta a Islamabad, come minimo ci sarà parecchio da lottare. La nota sorprendente dunque non è tanto il risultato, è che il tempo del team che ha come capitano proprio Qureshi sembra essersi fermato. Quando nel 2012 gli asiatici superarono il Libano nel primo turno del Gruppo 2, i protagonisti erano sempre loro, Khan e Qureshi. Quando nel 2008, nel Gruppo 3, arrivarono cinque vittorie consecutive per 3-0, in campo ci andarono ugualmente loro due. 

Ma persino se torniamo al 2002, e per chi si fosse distratto parliamo di vent'anni fa, le firme sulle vittorie pakistane erano le medesime: Aqeel Khan, Aisam Qureshi. I quali – per inciso – quell'anno superarono Taipei e Cina, approdando al World Group 1, lo stesso dove si trovano oggi. Non si tratta, tuttavia, del punto più alto della loro storia. Nel 2005, in Cile, si giocarono l'accesso al World Group, ma il problema fu che i cileni scelsero la terra. Così finì con un rotondo 5-0 per i sudamericani, e con il povero Khan travolto da Fernando Gonzalez, oltre che dal ben più modesto Adrian Garcia. 

La saga dei 42enni Khan e Qureshi iniziò addirittura nell'anno 2000 (vittoria per 3-2 contro Hong Kong) e non è dato sapere quando terminerà. Nel frattempo, però, siccome a tutto c'è un limite, capitan Qureshi si sta preparando a sostituire se stesso e il suo fratello tennistico. Contro la Lituania, ha giocato (e pure bene) il 20enne Muhammad Shoaib, capace di tenere Berankis in tensione fino alle fasi finali del terzo set. Chissà che tra 24 anni, nel 2046, non riesca a battere il primato di colui che l'ha messo in campo.

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