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Campioni internazionali

Berrettini e Sinner, la rincorsa (possibile) verso Torino

Tra il canadese Felix Auger-Aliassime, attualmente sesto in graduatoria con 2815 punti, e l'azzurro Jannik Sinner, quindicesimo a quota 1860, ci sono solamente 955 punti. Solamente, nel senso che dentro a quella forbice troviamo dieci giocatori, ognuno dei quali con giustificate ambizioni di entrare negli otto

26 agosto 2022

Torino è sempre più vicina. Dopo gli Us Open di New York, saranno proprio le Nitto ATP Finals l'obiettivo in grado di fare gola ai migliori del mondo. Ma chi saranno, questi otto maestri che daranno vita alla seconda edizione italiana del torneo? Se è presto per tirare le conclusioni, ci sono dei verdetti in sostanza già scritti e c'è al contempo un equilibrio mai visto di recente per le ultime posizioni disponibili. L'ultimo Slam della stagione, che sta per cominciare a Flushing Meadows, sarà determinante, con il peso dei suoi punti, doppi rispetto ai tornei ATP Masters 1000.

Per la matematica, nessuno è ancora certo della qualificazione, ma in pratica ci sono già tre giocatori che hanno in tasca il pass per Torino: Rafael Nadal (con 5630 punti), Stefanos Tsitsipas (con 4620) e Carlos Alcaraz (con 4460) difficilmente mancheranno l'approdo in Piemonte, anche senza risultati particolari da qui a fine anno. Poi arrivano Casper Ruud (con 3685) e Daniil Medvedev (con 3195), che magari non avranno proprio entrambi i piedi alle Finals, ma uno e mezzo sì.

Da Felix Auger-Aliassime in giù, invece, quasi tutto appare possibile. Tra il canadese, attualmente sesto in graduatoria con 2815 punti, e l'azzurro Jannik Sinner, quindicesimo a quota 1860, ci sono solamente 955 punti. Solamente, nel senso che dentro a quella forbice troviamo dieci giocatori, ognuno dei quali con le sue brave (e giustificate) ambizioni di entrare negli otto. In questo senso, gli Us Open diranno certamente qualcosa in più, scremando il gruppo o al contrario includendo altri che adesso sono dietro di poco: personaggi che sul cemento possono dire la loro, come Marin Cilic, Roberto Bautista-Agut, Diego Schwartzman, gli australiani De Minaur e Kyrgios, Denis Shapovalov oppure ancora quel Borna Coric rinato a Cincinnati.

Tuttavia, limitando il campo a quello che hanno detto i primi otto mesi di stagione, cerchiamo di capire chi sono i favoriti per agganciare le Nitto ATP Finals 2022. Il primo nome da tenere presente è Novak Djokovic, che in realtà – a prescindere da tutti i problemi incontrati quest'anno, legati al fatto di non essere vaccinato – è il più vicino all'obiettivo. Il motivo? Semplice: Nole ha vinto Wimbledon, e secondo una regola poco conosciuta (e mai usata sin qui) che premia i vincitori di Slam, potrà andare a Torino restando nei primi venti del ranking. Difficile, onestamente, che non raggiunga l'obiettivo, anche se la programmazione del serbo dovesse essere limitata a pochi selezionati eventi.

Detto di Djokovic, resterebbero dunque due posti a disposizione. Ed è chiaro che un vantaggio vada riconosciuto a coloro che adesso sono avanti, dunque a Felix Auger-Aliassime e ad Andrey Rublev, anche perché per entrambi sono proprio gli hardcourt il terreno preferito di caccia. In mezzo a loro ci sarebbe Alexander Zverev, ma le condizioni del tedesco (che dovrebbe rientrare in Davis ad Amburgo) sono ancora tutte da verificare, e un infortunio come il suo non è esattamente semplice da poter assorbire in fretta. I suoi 2700 punti, al momento, non sono affatto una garanzia.

Detto di Auger-Aliassime e di Rublev, in realtà quasi tutti coloro che stanno dietro di loro hanno nel cemento e nel rapido indoor di fine stagione un alleato importante. Con l'unica eccezione, in teoria, di Pablo Carreno Busta, capace però di smentire questa teoria vincendo il Masters 1000 di Montreal. L'iberico nato a Gijon, inoltre, ha ottimi motivi per amare gli Us Open, dove per due volte (2017 e 2020) è giunto addirittura in semifinale.

Nitto ATP Finals, (almeno) 10 uomini per 3 posti

Per l'Italia, il focus è invece – ovviamente – su Matteo Berrettini e Jannik Sinner, ultimi di questa lista ma pronti allo sprint conclusivo, con lo stimolo in più (non da poco) di poter agguantare il torneo di casa per il secondo anno di fila. Berrettini lo scorso anno si qualificò addirittura da sesto, con 4090 punti, trovando proprio con i quarti di finale a New York una spinta importante per l'ultima parte di stagione. Sinner, invece, entrò come riserva (da nono) con 3015 punti, 260 in meno del norvegese Casper Ruud, ultimo entrato per diritto di classifica.

Quella soglia, probabilmente, quest'anno è destinata ad alzarsi, ma mettere nel mirino quota tremila sarebbe già un progetto interessante, considerata la posizione di partenza. Poi, per chiudere il discorso, ci saranno i tanti tornei indoor, con quattro Atp 500 (Tokyo, Nur Sultan, Vienna, Basilea) e il 1000 di Parigi Bercy a distribuire il maggior numero di punti. In quest'ottica saranno importanti anche i 250, e non va dimenticato che gli italiani avranno due chance casalinghe, quella fornite dalle novità di Firenze e Napoli. Chissà che proprio dalle new entry tricolori arrivino i punti necessari allo sprint verso Torino di Matteo e Jannik.

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