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Campioni internazionali

Nadal, un esordio da paura

Il nove volte re di Roma, al rientro nel tour dopo oltre sei mesi e mezzo, dimostra di aver già una condizione più che accettabile per puntare alla “decima”

di | 16 settembre 2020

Rafa Nadal

Rafa Nadal pronto a colpire con il suo dritto - foto Sposito

“Roma nella bolla è un’altra cosa”, tanto per citare le parole del nove volte re del Foro Italico. Ma Rafael Nadal resta lo stesso di sempre.

All’esordio degli Internazionali BNL d’Italia lo spagnolo, numero due del ranking e del seeding, che rientrava alle competizioni dopo oltre sei mesi e mezzo di stop (l’ultimo match ufficiale la finale di Acapulco vinta a fine febbraio contro Fritz), liquida 61 61, in appena 73 minuti di partita, il connazionale Pablo Carreno Busta, numero 18 del ranking, reduce dalla semifinale agli Us Open della scorsa settimana e con ancora nelle gambe probabilmente le tossine del cemento americano.

Rafa Nadal con la mascherina prima del match - foto Sposito

Se in cinque precedenti hai portato a casa un set soltanto qualcosa vorrà pur dire. Carreno si illude con un game d’avvio piuttosto tribolato di Nadal (lo spagnolo sfoggia una maglietta di un giallo abbagliante con mascherina in tinta) che concede anche una palla-break, ma ci mette poco a rendersi conto che le cose non andranno in maniera diversa dal solito. Pablo si salva nel secondo gioco ma poi cede la battuta nel quarto e nel sesto con Rafa che incamera velocemente il set per 6-1.

Il 27enne di Gijon annulla anche due palle-break in avvio di seconda frazione ma nel terzo gioco due punti superlativi di Nadal lo condannano a perdere di nuovo la battuta.

Carreno non ci crede più e nel quinto game subisce un altro break da un Nadal scatenato che non pare disposto a concedere nulla. Nel settimo gioco il maiorchino arriva al match-point con il rovescio di Carreno che si spegne sul nastro.

Un dritto in corsa di Rafa Nadal - foto Sposito

“Non ho aspettative: solo scendere in campo fare, del mio meglio ed essere il più possibile competitivo. Del resto competere non è come allenarsi”, aveva sottolineato alla vigilia del torneo. E meno male, verrebbe da dire. Si vedrà al prossimo turno, venerdì, quando il 34enne mancino di Manacor troverà dall’altra parte della rete il vincente del match - in programma giovedì - tra il canadese Milos Raonic, n.19 ATP e tredicesima testa di serie, ed il serbo Dusan Lajovic, n.25 ATP.

Rafael Nadal (foto Sposito)

“Non è bella la sensazione di giocare senza pubblico perché l’energia che ti trasmettono i fan è incredibile. Ad ogni modo per me stasera è stato un rientro positivo - sottolinea un Nadal rilassato e sorridente -. Ho giocato una partita solidissima, senza sbagliare quasi nulla e sono soddisfatto, anche se Pablo era probabilmente un po’ stanco dopo il bel torneo disputato a New York”.

 

“Durante il lock-down sono stato due mesi senza toccare una racchetta - aggiunge - poi ho iniziato ad allenarmi sul veloce e quindi sono passato alla terra. Ma non mi sono allenato tutti i giorni, ho ripreso gradualmente: dopo la pausa avevo bisogno di fare le cose con calma per non infortunarmi”.

 

“Ci sono ancora tante cose che posso migliorare, e l’unico modo per farlo è allenarsi con la giusta attitudine e giocare partite. Ma non ho mai considerato Roma un torneo di preparazione per qualcos’altro - sottolinea lo spagnolo - è uno dei più importanti e prestigiosi appuntamenti del tour e quindi vengo qui sempre con la più forte motivazione possibile. Quest’anno, per ovvie ragioni, la situazione è differente, ma cercherò comunque di fare del mio meglio”.

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