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Campioni internazionali

Djokovic verso il sì agli US Open: si allena con le palle del torneo

Con l’assenza sicura di Federer e quella probabile di Nadal che punta al trittico sulla terra rossa europea Madrid-Roma-Parigi, Nole potrebbe ridurre il gap con i due rivali nella classifica degli Slam vinti in carriera. Sempre che a New York si giochi

27 luglio 2020

In attesa che la disputa degli US Open venga confermata, alcuni tennisti di vertice, soprattutto europei, a causa di questa incertezza, sono orientati a saltare lo Slam a stelle e strisce. Su tutti Nadal, che sembra già pensare ai tornei sulla terra rossa europea del prossimo settembre: Madrid, Roma e Roland Garros. Sembra invece orientato verso il sì il numero uno del mondo Djokovic, che si sta allenando a Marbella, in Spagna, su campi in cemento. Un segnale evidente che il serbo vuole essere presente a Flushing Meadows e probabilmente anche al Masters 1000 di Cincinnati spostato eccezionalmente sempre e New York.

L’USTA professa ottimismo nonostante sia stato cancellato il torneo di Washington rinviando di una settimana la ripresa del circuito Atp e ha rilanciato nei giorni scorsi  l’idea della "bolla" sanitaria per far disputare i due tornei in calendario a Flushing Meadows: il torneo combined che sostituisce Cincinnati dal 22 al 28 agosto e poi gli US Open collocato nelle sue date originali dal 31 agosto al 13 settembre. Dopo la cancellazione dell’Atp di Washington ufficializzato qualche giorno fa (sarebbe dovuto cominciare il 14 agosto) e che ritarda di una settimana la ripresa del circuito maschile fermo da marzo, la federtennis statunitense ha voluto rassicurare il mondo del tennis con un comunicato ufficiale, anche se restano da chiarire le restrizioni di viaggio per i giocatori provenienti dall’Europa che dovrebbero raggiungere gli Stati Uniti.

La volontà di Nole di giocare gli US Open è confermata anche da Rennae Stubbs, ex tennista australiana oggi commentatrice per l’emittente sportiva statunitense ESPN. Djokovic, ha raccontato la Stubbs, ha acquistato una fornitura delle palle che vengono usate agli US Open, di marca Wilson. “Questo implica che parteciperà al torneo - ha detto l’australiana - ovviamente vedremo cosa succederà nelle prossime settimane. La buona notizia è che la diminuzione del numero dei nuovi casi di COVID-19 a New York è stato impressionante”.

Con l’assenza sicura di Federer che sta ancora recuperando dopo l’operazione al ginocchio (ha ripreso ad allenarsi in questi giorni) e quella più che probabile di Nadal, Djokovic grazie ad un eventuale quarto trionfo a New York potrebbe ulteriormente avvicinarsi ai due rivali nella classifica del numero di Slam vinti. Al momeno Federer è al comando a quota 20, seguito da Nadal a 19 con Nole a 17.

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