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Campioni internazionali

1 luglio: Borg, che striscia sull’erba

Quarant’anni fa lo svedese strappò a Rod Laver il record di vittorie consecutive sull’erba di Wimbledon. Avrebbe fissato il primato a quota 41, un’asticella che nemmeno Federer è riuscito a superare

di | 01 luglio 2020

Il 1 luglio del 1980 lo svedese Bjorn Borg superò l’ungherese Balasz Taroczy negli ottavi di finale del torneo di Wimbledon conquistando la sua 32esima vittoria consecutiva sull’erba dei Championships.

Strappava così all’australiano Rod Laver, quattro volte vincitore del torneo tra il 1962 e il 1969, il primato assoluto. E si avviava alla conquista del quinto successo consecutivo, lui che aveva cominciato a stupire il mondo vincendo sulla sacra erba per la prima volta a 20 anni, nel 1976, in finale su Ilie Nastase.

Da quell’edizione Borg non avrebbe più perso una partita fino alla finale del 1981, raggiungendo quindi quota 41 vittorie consecutive, un record ancor oggi imbattuto.

Anche Roger Federer infatti, primatista in fatto di titoli a Wimbledon con 8 trofei sollevati, si è fermato prima. Ha raggiunto quota 40 in virtù dei successi conquistati ai Championships tra il 2003 e il 2008, quando fu battuto per la prima volta in finale da Rafael Nadal.

Lo svizzero però vanta la striscia migliore in assoluto sull’erba, considerando anche gli altri tornei su questa superficie: nello stesso periodo (2003-2008) è arrivato a quota 65 vittorie consecutive.

Tornando a Borg, quel 1 luglio di 40 anni fa confessò:” Quando ho cominciato a giocare a tennis, a 9 anni, Laver era il mio idolo. Strappare un record così a uno che ha realizzato due Grand Slam, ha un significato davvero speciale per me”.

Federer non deve nutrire sentimenti sportivi molto diversi: ha intitolato a Rod Laver la competizione a squadre che si è inventato nel 2017, sulla falsariga della Ryder Cup di golf, e ha scelto come capitano della squadra europea di quella Laver Cup proprio Bjorn Borg. La striscia continua…

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