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Campioni internazionali

17 giugno: auguri Venus splendida 40enne

E’ stata lei la prima Williams a vincere Wimbledon (5 volte) e a diventare n.1 del mondo. Poi ha la sciato il palcoscenico alla sorella Serena diventandone la prima tifosa. E’ la giocatrice che ha giocato più slam di tutti, uomini e donne: 85

17 giugno 2020

40 e non sentirli: sempre pronta a scendere in campo. Con un sorriso. Pronta a giocarsela comunque, sognando di poter anche vincere ancora, magari anche uno degli Slam che le mancano, quello australiano per esempio.

Venus Williams è così, oggi 17 giugno 2020, quando festeggia questo compleanno tondo tondo (è nata a Lynwood, California, il 17 giugno del 1980).

Ha fatto la storia e da anni si parla solo di sua sorella Serena, che certamente ha vinto molto più di lei, ma non con la sua grazia. Tutti preoccupano del fatto che il prossimo 8 agosto Roger Federer compirà 39 anni e quando tornerà a giocare, nel 2021 andrà verso i quaranta.

Lei potrebbe allungare il suo record assoluto, quello di presenze nei tabelloni del Grande Slam ai prossimi Us Open, giocandoli da 40enne: oggi è a quota 85.

È fra le più forti di tutti i tempi, eppure non è la più forte nemmeno della sua famiglia. Problemi del cognome Williams, o di essere sorella di quella Serena che ha dominato per anni, e anche oggi che vince meno resta comunque la presenza più ingombrante del Tour.

Tuttavia, la sorella Venus – di un anno più anziana – ha saputo comunque ritagliarsi il suo grande spazio, con sette titoli Slam in singolare (5 a Wimbledon) e altri quattordici fra doppio e misto (i 12 in doppio tutti vinti insieme a sua sorella), le WTA Finals, quattro ori olimpici (uno in singolare a Sydney nel 2000 e tre in doppio con Serena) e 11 settimane da numero uno WTA.

E, a proposito di n.1, è stata la prima afroamericana a diventarlo nell’Era Open, la prima da quando esiste il ranking computerizzato, il 25 febbraio del 2002, raccogliendo l’eredità di quella Althea Gibson che era stata collocata in cima al mondo nel 1957 dalla stampa specializzata del tempo. 

Il segreto del suo successo è semplice: invece che soffrire lo spessore della sorella è sempre stata la sua prima tifosa e l’ha presa come esempio, per essere ancora in pista a lottare a 39 anni, quando i risultati non sono più quelli di una volta e anche il fisico ha già chiesto il conto più volte, in primis con la sindrome di Sjögren, malattia che le costa fatica e dolori muscolari.

Ma Venere non ne fa un problema e va avanti, a caccia di un ultimo grande exploit, spinta dall’amore per quel gioco che ha permesso a lei e alla sorella di diventare due icone dello sport, e portare avanti battaglie sociali che vanno ben oltre racchette e palline.

In totale, in una carriera iniziata nel lontano 1994 (sì, oltre 25 anni fa, al tornei di californiano di San Jose) la statunitense ha vinto 811 incontri e collezionato 49 successi nel Tour, giocando la prima finale Slam nel 1997 e l’ultima vent’anni più tardi, quando papà Richard – l’uomo al quale lei e Serena devono tutto – si era già fatto da parte da un po’, e quando la sua carriera sembrava dovesse essere già finita da anni.

Invece continua, per il momento senza una data di scadenza. Tanti auguri, splendida Venus.

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