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Campioni internazionali

La Cina riapre e Zhang torna in patria per allenarsi

Il 23enne di Shanghai era bloccato da quasi tre mesi. “Non sappiamo quando il circuito ripartirà, ma cerchiamo di prepararci al meglio”, racconta a sito dell’ATP

12 maggio 2020

E’ rientrato in patria dopo quasi tre mesi. Il cinese Zhizhen Zhang, numero 140 del mondo, si racconta al sito dell’ATP dopo essere rientrato nella sua città natale. Quando a Wuhan e nel resto del suo paese è scoppiata l’epidemia da coronavirus, Zhang era a Bangalore, in India, per giocare un challenger. Il lock down deciso dal governo cinese gli ha impedito di tornare a casa e dopo la sconfitta al primo turno di Dubai ha fatto tappa in Croazia dal suo coach Luka Kutanjac. Proprio in quell’occasione Zhang era finito in ospedale, dopo che nel tentativo di rispondere al servizio dell’avversario la pallina aveva deviato colpendogli l’occhio destro. Un infortunio per fortuna senza conseguenze gravi.

Con il faticoso ritorno alla normalità in Cina, Zhang ha potuto fare finalmente ritorno a Shanghai per riprendere gli allenamenti. “La situazione è migliorata molto, ma la gente indossa ancora la mascherina quando esce di casa - racconta - se vai al ristorante devi mostrare un QR code che dimostri il tuo stato di salute e poi ti viene misurata la temperatura. Per il momento siamo al sicuro e possiamo allenarci, perché qui ci sono soltanto tennisti della federazione. Non sappiamo quando il circuito ripartirà, ma cerchiamo di prepararci al meglio”.

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