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Campioni internazionali

Cori Gauff confessa: “Per un anno ho combattuto con la depressione”

La 16enne americana, giovanissima promessa del tennis mondiale, lo ha confessato in una intervista all’Indipendent

di | 16 aprile 2020

Ho combattuto contro la depressione per un anno nel corso della mia ascesa al mondo del tennis”. Lo ha rivelato in una intervista all’Indipendent la 16enne Cori Gauff, giovanissima promessa del tennis mondiale esplosa lo scorso luglio a Wimbledon, dove ha raggiunto gli ottavi a 15 anni battendo tra le l’altre anche la connazionale Venus Williams. La tennista statunitense è ora stabilmente intorno alle top 50 del ranking Wta. “Per tutta la vita - ha raccontato - sono sempre stata la più giovane a fare le cose, il che ha creato un clamore che non volevo. Proprio prima di Wimbledon stavo faticando a capire se il tennis era davvero quello che volevo. Ho sempre avuto risultati, quindi non era questo il problema, tuttavia mi sono ritrovata a non apprezzare ciò che amavo”. La Gauff ha anche aggiunto di aver accarezzato l’idea di prendersi un anno di pausa per concentrarsi sulla sua vita. “Alla fine ho deciso di non farlo ovviamente, ma sono arrivata vicina ad andare in quella direzione. Ero confusa e volevo capire se il tennis era quello che volevo o quello che gli altri volevano che io facessi. Ci sono stati momenti difficili in cui piangevo. Alla fine ne sono uscita più forte e ho imparato a conoscere molto meglio me stessa”.

Professioniste o bambine? La sua precocità ha riacceso il dibattito sulla regola introdotta dalla Wta nel 1995, che limita l'accesso ai tornei professionistici per le ragazze sotto i 18 anni. Per la "Age Eligibility Rule" la statunitense di Atlanta, che è nata il 13 marzo 2004, può prendere parte a un massimo di 10 tornei l’anno, che possono aumentare in base ai risultati. Ora che ha raggiunto la classifica per entrare di diritto nei Premier e negli Slam il limite aumenta ulteriormente. Il padre Corey, ex giocatore di basket a livello accademico, e Patrick Mouratoglou che ha messo le mani sulla giovanissima promessa quando aveva 11 anni, pensano sia un'ingiustizia. La Wta replica che serve a tutelare le carriere e il benessere delle più giovani. La lista è lunga: Austin, Jeager, Capriati, la stessa Hingis, che hanno pagato a caro prezzo la notorietà e gli sforzi del tennis professionistico. E si è vociferato di una causa legale della famiglia alla Wta: l'accusa è di limitare l’abilità di giocare di Cori e quindi di guadagnare.

La Gauff, che ha vinto lo scorso ottobre il suo primo titolo Wta a Linz e raggiunto gli ottavi agli ultimi Australian Open, è stata più volte paragonata sia a Serena che a Venus Williams ed è stata indicata come l’erede naturale delle due sorelle. “Innanzitutto, non sono ancora al loro livello - ha detto sempre all’Independent - non è giusto che le sorelle Williams siano paragonate a qualcuno che sta arrivando. Non mi sento ancora così forte, le guardo ancora come i miei idoli”.

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