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Campioni internazionali

Kvitova e Halep ripartono: ma dove vanno?

Petra ha ripreso ad allenarsi: in Repubblica Ceca hanno riaperto una serie di impianti sportivi. Simona è guarita dall’infortunio al piede ed è tornata a correre. La difficoltà per loro, come per tutti, è non sapere quale sarà la prossima meta, la prossima sfida da preparare

di | 08 aprile 2020

Due buone notizie: Simona Halep, n.2 della classifica Wta, è guarita dall’infortunio al piede, patito durante il torneo di Dubai e che l’aveva fatta rinunciare alla prova di Indian Wells ancor prima che il torneo fosse cancellato per i noti motivi sanitari. L’altro ieri ha ricominciato a correre: l’ha comunicato via Twittter. Dalla Repubblica Ceca arriva oggi la notizia che le autorità locali hanno deciso di riaprire una serie di impianti sportivi e che Petra Kvitova, n.12, riprende ad allenarsi.

Al sorriso della rumena, felice di poter ritornare a muoversi e soprattutto di tornare a un tipo di attività fisica, la corsa, che le è sempre piaciuta si contrappone però la perplessità della ceca, di fronte alla mancanza di obbiettivi chiari in funzione dei quali lavorare:

E’ davvero strano – ha dichiarato in un video postato dal suo club, lo Sparta Praga.- In questo momento ho ‘zero motivazioni’. Non capisco per che cosa mi alleno. Giusto per tenermi in forma. Non mi va di giocare sulla terra battuta visto che Roland Garros è stato annullato. Ma anche Wimbledon è saltato con tutta la stagione sull’erba. Staremo a vedere che cosa succederà nel resto dell’anno, se giocheremo o no”.

Paradossalmente la Halep, che è ferma da più tempo e ha semplicemente recuperato la buona salute è più entusiasta: “Ancora non ho ripreso in mano la racchetta ma il solo fatto di potermi allenare significa molto per me e mi fa pensare positivo. Mi manca il mio team, le altre giocatrici, i tornei, tutto il circuito mi manca. Ma so che è dura per tutti in questo momento”.

E incoraggia chi la segue dicendo che non vede l’ora di “tornare a viaggiare, giocare a tennis e vedervi alla stadio”.

Vogliamo essere ottimisti come lei, che per ora ha ripreso a correre. Senza ancora sapere “verso dove”.

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