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Campioni internazionali

Wimbledon 2021: tranquilli, Papa Roger ci sarà

I Championships quest’anno non si giocheranno ma Federer esiste e ha comunicato che non vede l’ora che arrivi il torneo dell’anno prossimo. Una notizia che ha la forza simbolica di accende la luce in fondo al tunnel del tennis

di | 02 aprile 2020

E’ parsa una bomba, ieri verso l’ora del the, l’annuncio degli organizzatori di Wimbledon che l’edizione 2020 dei Championships veniva cancellata causa coronavirus. Ma era un bomba “telefonata”: tutti avevano ormai capito che non si poteva fare altrimenti. Era già trapelata anche l’anticipazione del momento in cui sarebbe partito il comunicato ufficiale.

La vera notizia forte però è arrivata circa un’ora dopo. Ed è quella che spariglia, rilancia e cambia la prospettiva. Accende la luce in fondo al tunnel. Federer ci sarà. Anzi, “Non vede l’ora che venga quel momento l’anno prossimo - scrive su Instagram. E questo pensiero “non fa che farci apprezzare ancora di più il nostro sport in questo momento”.

Ecco l’immagine, semplice. Il messaggio perfetto che il pontefice della racchetta lancia nel momento perfetto, quello più buio.

Papa Roger I, l’incarnazione con racchetta del concetto che “la bellezza salverà il mondo” va al tappeto alla notizia della cancellazione del più bell’appuntamento dell’anno (“Devastato” twitta “Non ci sono parole per esprimere quello che sento”) ma si rimette in piedi in un attimo e va diritto al centro del ring, ops, del campo, e rilancia la sfida, mostra il cammino verso la gioia, la bellezza. Riaccende il desiderio, quello che in lui sembra non spegnersi mai.

Anzi, mentre posta quel messaggio su Instagram, te lo immagini con quel suo sorrisetto tipico, l’occhio che diventa più affilato, del Roger che ha trovato un’altra bella motivazione, un’altra sfida apparentemente impossibile cui provare a tendere.

Lo leggi tra le righe: non solo ci sarà a Wimbledon 2021, ma sarà lì per vincerlo. A meno di un mese dal compleanno dei 40 anni. Ci stava di sicuro già pensando mentre palleggiava contro il muro, sotto la neve, nel filmatino di due giorni fa.

Anche lì, un concentrato di bellezza. Fateci caso: ha infilato una serie di colpettini perfetti quando si trattava di “straordinari” (palla colpita in mezzo alle gambe, dietro la schiena) per poi affossare i due diritti normali alla fine. E’ la sua fotografia odierna.

Papa Roger, che ormai gira il mondo in mezzo a folle di gente plaudente come al cospetto di una benedizione, ha bisogno di traguardi nuovi verso cui portarci.

Wimbledon 2021 è la meta perfetta. L’aspetto straordinario della vicenda la capacità di questo leader naturale, di portarci sempre con lui, verso un sogno, un desiderio, una meta la cui bellezza (quindi chiarezza della motivazione per cui si va in quella direzione) è evidente. Per lui e per noi.

La domanda ossessiva di questi giorni è: quando finirà l’emergenza? Quando ne usciremo? Viene riproposta a tutti, esperti di virologia e cartomanti, politici, economisti, cabarettisti. Nessuno può avere una risposta seria.

Per quanto mi riguarda, da oggi ho un’immagine precisa in mente del momento in cui avremo superato questa tragedia mondiale. Se chiudo gli occhi posso anche provare a immaginare il tipo di emozione.

Un uomo vestito di bianco appare su un prato rettangolare, con una borsa in spalla, e saluta la folla plaudente. E’ lui, papa Roger. La bellezza e il mondo sono salvi.

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