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Campioni internazionali

#iloveItalia: il toccante messaggio di Maria Sharapova

La campionessa russa, ex n. 1 del mondo e vincitrice di tutti e quattro gli Slam, che ha da poco annunciato il suo ritiro dalle competizioni ha partecipato all’iniziativa #iloveItalia. Con una testimonianza di non ovvia spontaneità

di | 21 marzo 2020

Maria Sharapova ha lasciato il tennis giocato per colpa della spalla destra mai guarita ma è sempre presente come testimone del suo sport e di donna, come simbolo di successo, come immagine delle sue caramelle, come manager di se stessa, come promotrice di tutte le maggiori campagne di comunicazione. Eccola quindi bucare il web mentre si lava le mani in modo corretto insieme ad altre super-star, eccola impegnata a fianco della rivista “Vanity Fair”, che tanto bene la rappresenta, nella scia del movimento “Uniti contro il virus”. Un appello alla unità, alla forza, alla razionalità che supera i confini italiani e va oltre.   

   #ilove Italia coinvolge VIP che hanno avuto un rapporto speciale col nostro paese, “voci che ci aiutano a non perdere mai la speranza”. La ricca e famosa Sharapova, ex povera siberiana sbarcata a 7 anni negli States stringendo il manone di papà Yuri, armata di gemiti e di volontà, urla insieme agli altri “Uniti contro il virus” e lo slogan supera l’appello provinciale e regionale, #iosonoMilano, #iosonolamiacittà, #iosonoItalia, e va nel mondo e contagia, nel buono, nel positivo, nel bello sbandierando il nostro tricolore.

   “Sono cose che speravo di non piangere oggi”, posta su Instagram la formidabile tennista russa allevata da atleta e da donna nella cultura statunitense. “Mi manca casa”.

La sua testimonianza è toccante, sincera, pulita come l’immagine: trucco leggero, camicetta bianca, espressione semplice e ferma, come la sigla, Naturelle.

“Sono stata introdotta all’Italia da bambina e me ne sono innamorata subito. In tutta onestà, è molto difficile evitarlo. Quando @vanity fair ha messo insieme queste immagini a sostegno dell’Italia non ho potuto non rimettere insieme tutti i bei ricordi che ho. Negli anni, ho trascorso molto tempo allenandomi in Italia e l’ho considerata una seconda casa. Ho mangiato più pasta ‘alla genovese’ di quanto dovrebbe essere concesso ad un essere umano. Mi sono fatta nuovi amici e un team che ha influenzato in modo significativo la mia visione del valore della qualità del lavoro. In strada, ho migliorato la mia guida (o l’ho peggiorata) poiché spesso ho ricevuto gesti leggermente teatrali da parte dei tassisti”.

“E guardando indietro, ho anche sognato in positivo sul futuro. Le visite agli amici di Positano per una nuotata al tramonto ad Amalfi, la mia piccola famiglia nella vecchia Bordighera per uno spritz con salame, le strade affollate di Roma sono cose che non darò mai per scontate. Mentre percorriamo insieme così tante situazioni sconosciute, facciamolo con gentilezza, amore e onestà, utte le belle qualità che l’Italia ha diviso con me. Per favore#restateacasa.

   Con tanto di like di mastro Riccardo Piatti che, alla sua Academy di Bordighera ha tentato con amore e professionalità di aiutare Masha in un ultimo, difficilissimo, recupero.

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