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Campioni internazionali

Il regalo dello stratega: come vincere sul 30-30

In queste giornate in casa, davanti al computer, si può avere la fortuna che un super-tattico come Craig O’Shannessy decida di offrire conforto ai tennisti svelando i suoi segreti. Oggi ha spiegato come giocare in un momento-chiave

di | 21 marzo 2020

n questi giorni di clausura e di astinenza dalla racchetta (ho dovuto ripiegare su quella da ping pong e sul tavolo della cucina) c’è un nuovo appuntamento quotidiano che mi dà conforto. E’ la newsletter del buon Craig O’Shannessy, australiano trapiantato nel Texas, esperto n.1 al mondo di data analysis applicate alle strategie di gioco. Un personaggio vulcanico, sempre sorridente e disponibile che ho avuto la fortuna di conoscere perché è stato relatore del Simposio Internazionale, organizzato ogni due anni al Foro Italico alla vigilia degli Internazionali BNL d’Italia.

Craig, che scrive e analizza per Atp e Wta, è lo stratega nel team di Novak Djokovic ma anche in consulente della Federazione Italiana Tennis (lo abbiamo visto spesso nell’angolo di Matteo Berrettini).

In questi giorni si è rivolto a chi è iscritto al suo sito Brain Game tennis: “In questi tempi incerti e senza precedenti è il momento di chiudersi dentro, stare a casa e prendersi cura delle persone cui si vuol bene. Ma è anche il momento per rimanere positivi, tenere la mente attiva e prepararci per quando ci riprenderemo da questo disastro.

L’obbiettivo è tenere l’attenzione sul gioco. Assumere un atteggiamento ottimista e confidare nel fatto che verremo a capo di questi tempi duri. Voglio provare a darvi una mano in questo senso inviandovi tutti i giorni uno spunto tecnico per aggiungere qualcosa alla vostra capacità di cogliere i dettagli tecnico-tattici del nostro meraviglioso sport, anche se in questo momento non potete colpire nemmeno una palla”.

Grande Craig! Giusto per darvi un’idea di che cosa offre gratis voglio condividere lo spunto di oggi. Per me è stato davvero un bel regalo.

L’argomento è: la miglior strategia di gioco quando servite sul 30-30. Sottotitolo: 30 pari è l’esatto incrocio tra piacere e dolore. Entriamo nello svolgimento, seguendo il ragionamento, supportato dai numeri, di Craig.

Quando servi sul 30 pari, se vinci il punto hai moltissime possibilità di tenere il servizio. Se invece il punto lo perdi, i pronostici dicono che è più probabile che tu venga breakkato. E dunque: quanto dovresti rischiare quando servi sul 30-30? Sarà un buon momento per cercare l’ace e giocare subito vincente o sarà meglio non forzare al massimo, mettere in campo la prima palla in sicurezza e puntare su un diritto aggressivo sulla terza palla?

Questi sono temi di cui ho scritto recentemente rivolgendomi ai giocatori del circuito professionistico; ora voglio declinare quell’analisi a vantaggio dei ragazzi che frequentano i tornei giovanili e degli adulti anche di livello amatoriale o agonistico di base (i nostri Quarta categoria n.d.r.).

Quando ti trovi a servire sul 30-30 entra in gioco una serie di fattori:

1) C’è una particolare direzione del servizio nella quale ti senti più sicuro?

2) Il tuo avversario ha un evidente punto debole quando è alla risposta?

3) Può essere un momento buono per una direzione del servizio che lo colga di sorpresa?

4)Il tuo avversario tende a fare un passo avanti e ad attaccare il tuo servizio?

5)Dove pensi di dover servire perché l’avversario ti rimandi la palla nella zona di campo che vuoi tu?

6) Altri eventuali fattori che ti possano venire in mente

Se vorrai approfondire questi aspetti nelle mie “25 regole d’oro nella strategia del singolare” (25 Golden Rules of Singles Strategy), vedrai che i parlo di “8 fattori al servizio” che ti aiutano a prendere migliori decisioni quando sei alla battuta.

Comunque, quando ti trovi sul 30-30 con il servizio a disposizione pensa all’esito del punto successivo come a un bivio: una strada ti porta ad avere grandi chances di tenere la battuta, l’altra conduce a una specie di “testa o croce” sulla possibilità di non farti breakkare.

Ecco qualche cifra in merito, riferita alla media dei primi dieci giocatori del mondo nel 2019.

I Top 10 hanno tenuto la battuta, partendo da 30-30, nell’80% dei casi. Che è diventato il 93% se il punteggio diventava 40-30. Però scendeva al 49% sull’eventuale 30-40.

La differenza di possibilità nel tenere il proprio servizio tra 40-30 (93%) e 30-40 (49%) è stata di ben 44 punti percentuali. Una differenza enorme.

Certo, sul 30-30 ti deve tranquillizzare il fatto che di solito si ha l’80% di possibilità di conservare la battuta. Ma non è questo il dato più importante. A me interessa che l’attenzione vada a quel “gap” di 44 punti percentuali determinato dal fatto che tu vinca o perda quel primo punto sul 30 pari, perché ha un peso enorme nel determinare la conquista del game.

Dunque mi sento di dirti che il tuo obbiettivo con i primi due colpi che giochi dovrebbe essere:

1)Mettere in campo la prima palla di servizio

2)Piazzarla in modo da riuscire poi spostarti per giocare un diritto sulla risposta avversaria. E possibilmente indirizzarlo profondo sul rovescio del tuo avversario.

I giocatori professionisti possono servire anche negli angoli sul 30-30, perché hanno l’allenamento alla precisione che serve per farlo. Io penso invece che tu, che giochi a tennis per divertimento e non come professione, dovresti servire “al corpo”, quindi nella zona più centrale dell’area di battuta: questo aumenterà le possibilità di “mettere dentro” la prima palla. Che poi sia leggermente più sul diritto o sul rovescio va bene comunque, anche in funzione del lato in cui l’avversario si trova meno a suo agio.

Lui, vedrete, cercherà comunque di piazzare la risposta in sicurezza, a metà campo, dalla parte del vostro rovescio. Bene, a questo punto dovete aggirare la palla e mettervi in condizione di giocarla di diritto, cercando la profondità sul suo rovescio, in modo da spingerlo indietro, in una zona di campo dalla quale difficilmente potrà “farvi male”.

Una volta vinta questa battaglia per la posizione sul campo, potrete decidere se forzarlo all’errore o cercare un colpo vincente.

Roger Federer nel 2019 è stato il n.1 nel tenere il servizio in tutte e tre le condizioni di punteggio che abbiamo preso in considerazione. Ecco le sue statistiche: da 30-30 ha conservato la battuta nell’86% dei casi, da 40-30 nel 97% dei casi, sotto 30-40 si è comunque salvato nel 59% dei casi.

Ecco i primi 10 nella particolare graduatoria del “tenere il servizio da 30-30” nel 2019:

1)Roger Federer      86,1%

2)Rafael Nadal        83,2%

3)Matteo Berrettini 82,8%

4)Stefanos Tsitsipas 81,8%

5)R. Bautista Agut    80,9%

6)Novak Djokovic    80,6%

7)Dominic Thiem    78,8%

8)Daniil Medvedev 78,0%

9)Gael Monfils        75,3%

10)Alexander Zverev 73,0%

Media Top 10 : 79,9%

In conclusione

Quando siete al servizio sul 30-30 è meglio partire mettendo dentro la prima palla e giocando poi un diritto che dover servire una “seconda” e trovarsi la risposta sul rovescio. Questa situazione di gioco e di punteggio è decisamente una di quella dove farsi guidare dal calcolo delle probabilità è la cosa più intelligente da fare.

Che altro aggiungere a tanta saggezza, oltretutto nutrita e suffragata dai numeri? Per quando mi riguarda, solo un altro: Grazie Craig!

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