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Campioni internazionali

Tomic in quarantena, Riske controllata a sorpresa

Bernard Tomic si è messo in quarantena. L'australiano ha dichiarato di accusare i sintomi canonici del coronavirus, ma non è stato ancora testatp. La statunitense Alison Riske si lamenta invece per un controllo antidoping a sorpresa con il circuito fermo.

di | 17 marzo 2020

Quarantena e controlli antidoping a sorpresa, due facce ben diverse della “medaglia tennistica” negli incerti tempi del tour Pro bloccato dall'emergenza Covid-19. L'australiano Bernard Tomic ha dichiarato al quotidiano del suo paese “The Herald Sun” di essersi messo volontariamente in quarantena a Miami poiché avverte da qualche giorno un malessere con sintomi riconducibili al corona virus. “Aspetto di esser sottoposto al tampone per il Covid-19, ma ho tutti i sintomi della malattia” ha detto il 27enne, che in caso di positività sarebbe il primo tennista Pro a contrarre il virus. 

Tomic ha giocato un Challenger a Monterrey (Messico) prima di sposarsi a Miami per il Masters 1000, quando ancora non c'era certezza della cancellazione dell'evento in Florida. “Dallo scorso martedì ho iniziato non sentirmi bene, con difficoltà respiratorie e difese immunitarie molto basse, che sono anche peggiorate. Mi trovo a Miami, e mi sono isolato da tutti. La gente deve prendere molto seriamente questa situazione del virus, soprattutto nella mia Australia. Quanto resterò isolato? Non ho idea, e nemmeno conosco i tempi per poter avere il tampone e quindi la risposta”. Tomic ha raggiunto il proprio best ranking al n.17 nel gennaio del 2016, momento migliore in una carriera ricca di qualche acuto (i quarti a Wimbledon) e molte cadute rovinose, inclusi comportamenti spesso fuori dagli schemi. Attualmente l'australiano è al n.200 nella classifica ATP con solo un match vinto nei main draw nel 2020, e sette successi nel 2019 su ventidue partite disputate, con ben nove sconfitte al primo turno. 

 

In quarantena obbligata si trova anche Yaroslava Shvedova, costretta all'isolamento dalle autorità sanitarie del Kazakistan poiché si trovava su di un volo (da Mosca a Nur-Sultan) in cui è stato rilevato un passeggero con coronavirus. “Mi sento bene”, ha dichiarato su Instagram Shvedova “ma devo attenermi al protocollo sanitario più appropriato imposto dal mio paese”. Davvero non fortunata la kazaka, finalmente rientrata sul tour nel 2020 dopo uno stop molto lungo per seri problemi alla caviglia.
Assai diversa l'esperienza condivisa su Twitter da Alison Riske. La 29enne statunitense ha esternato il proprio disappunto per esser stata sottoposta ad un controllo antidoping a sorpresa, nonostante il blocco all'attività agonistica e la raccomandazione generale di “stare in casa” per l'emergenza corona virus, evitando contatti con persone esterne alla propria ristretta cerchia familiare.“Mi piace davvero essere svegliata dai controlli antidoping in questo momento”, ha postato la n.19 del ranking WTA. A rincarare la dose c'ha pensato suo marito, Stephen Amritraj:“C'è una pandemia globale, è stato dichiarato lo stato d'emergenza negli USA e in Florida, il tour è stato sospeso e tutti devono rimanere a casa. Come è possibile dire che un'atleta sia al sicuro dopo aver subito il controllo a casa @usantidoping & @wada_ama?”. Alla conversazione sul social si è aggiunta Nicole Gibbs, che ha commentato:“Questa è una vera e propria violazione della salute in un momento in cui siamo incoraggiati a prendere le distanze. E viene da un'organizzazione focalizzata sulla salute”.

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