-
Campioni internazionali

Pouille torna (con la nuova racchetta), Sinner va avanti

Al ricco Atp Challenger di Indian Wells ci sono 10 giocatori top 100. Il francese, ex n.10 del mondo, è rientrato dopo lo stop dovuto a problemi al gomito, perdendo però con lo statunitense Rubin. L’azzurro è la testa di serie n.6, in una prova che apre la sua campagna sul duro negli Usa che lo porterà per la prima volta ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami

di | 04 marzo 2020

Lucas Pouille è tornato in campo e lo  ha fatto con una racchetta nuova. Il francese, 26 anni, era testa di serie n.2 nel ricco Challenger di Indian Wells, lo stesso che vede impegnato, come testa di serie n.6, il nostro Jannik Sinner ( che ha passato il secondo turno battendo 6-0 6-1 l'olandese Verbeek), da pochi giorni nuovo ambassador del prestigioso marchio Rolex.

Non è andata bene al transaliono: è stato sconfitto all'esordio dallo statunitense Noah Rubin (6-4 7-6 il punteggio)Però la salute recuperata è già una buona notizia. Pouille, oggi n.58 del mondo ma n.10 nel 2017 e semifinalista agli open d’Australia 2019, era fermo dallo scorso mese di ottobre per problemi al gomito.

Si riaffaccia al circuito dopo essere passato dalla scuderia Prince a quella Babolat, adottando un attrezzo di classica affidabilità come la Pure Drive, la stessa racchetta di Fabio Fognini, ma anche di Sofia Kenin e Garbine Muguruza. Un telaio che aiuta molto nella spinta e che fu portato al successo prima da Carlos Moya, poi da Andy Roddick e dalla nostra Sara Errani.

L’impegno a Indian Wells non era di quelli leggeri, nè per lui nè per Sinner, dato che il Challenger, che fa parte delle Oracle Series, vede in campo ben 10 giocatori classificati tra i primi 100 del mondo: un tabellone comparabile a quello di un Atp 250.

 

Per Jannik, collocato nella parte alta del tabellone con la prospettiva di andare a sfidare al prossimo turno le testa di serie n.11, lo statunitense Dennis Kudla, e poi nei quarti di finale il francese Ugo Humbert, n.1 del torneo e n.42 del mondo, questa la prima tappa di un impegnativo tour sul cemento americano che lo vedrà impegnato poi nel Masters 1000 di Indian Wells (è entrato direttamente nel tabellone principale grazie al forfait dell'argentino Pella). Dopodichè è scritto all’Atp Challenger di Phoenix in Arizona e all’altro Masters 1000 sul 'duro' negli Usa, quello di Miami.

Per lui pochi punti da difendere e un sacco di esperienza interessante da fare. Tra l’altro si sta iscrivendo anche ai tabelloni di doppio. Nel challenger di Indian Wells per esempio, gioca insieme a quel simpatico mattacchione dello statunitense Tiafoe, con cui ha fatto amicizia durante le Next Gen Atp Finals di Milano. Che coppia…

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi