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Campioni internazionali

Sharapova ci riprova: ricomincia da Bordighera

L’ex n.1 del mondo, precipitata al n.135, per la quale si parlava di ritiro a fine stagione, ha invece in mente di ripartire all’attacco. E ha scelto l’Italia, il team di Riccardo Piatti. Si sta già allenando in palestra e con Jannik Sinner

di | 21 settembre 2019

Maria Sharapova ci riprova, altro che dire addio al tennis. Ha ripreso ad allenarsi per tornare in alto e lo sta facendo in Italia. Ha scelto il Piatti Tennis Center di Bordighera come punto di riferimento. Ed è già al lavoro sul campo e in palestra.

La notizia circolava da tempo ma doveva rimanere sottotraccia per evitare un eccesso di attenzione mediatica e permettere alla ex n.1 del mondo di lavorare in tutta tranquillità al suo progetto: provare a ripartire dalle basi, curare la preparazione fisica nel dettaglio e, sempre partendo dai dettagli, ripulire anche tutto il bagaglio tecnico. Infine rinfrescare e approfondire con Riccardo Piatti e il suo team anche i risvolti tattici del gioco, approfittando dell’esperienza maturata dal tecnico comasco (e dal collega Massimo Sartori, dal preparatore fisico Dalibor Sirola e dal fisioterapista osteopata Claudio Zimaglia) con Furlan e Ljubicic, Seppi, Djokovic, Gasquet, Raonic e Coric.

Poi però su uno degli account social della campionessa russa, capace in carriera di vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam, Maria Sharapova “SpacePova” sono comparsi i primi video relativi ad allenamenti sul campo con Jannik Sinner e al lavoro in palestra con Sirola a fare da personal trainer di eccezione (le immagini sono proprio quelle dei video postati sui social dalla Sharapova). E il riserbo è finito lì.

Era data in procinto di ritirarsi, la mitica “Masha”, fisico da mannequin, fascino e personalità di impatto planetario. Seguita su Facebook da 14.397.683 persone, follower che sono 8.680.000 su Twitter e 3.600.000 su Instagram. Il video in palestra a Bordighera, postato su Instagram ieri pomeriggio, ha già più di 400mila visualizzazioni.

Dopo le enormi difficoltà a rientrare dall’ultimo infortunio alla spalla si diceva che la 32enne siberiana avrebbe detto addio al tennis a fine 2019. Erano i 'rumors' d’estate, alimentati dal fatto che dopo oltre metà stagione Maria aveva vinto solo 5 partite e l’ultima uscita, quella di Wimbledon era stata disastrosa: fuori al primo turno contro la francese Parmentier, ritirandosi sullo 0-5 al terzo set.

Invece lei era di un altro parere: aveva indentificato nel team di Riccardo Piatti, un tecnico vedeva da tanti anni sul circuito sempre a fianco di giocatori di alto livello, un’ipotesi da cui ripartire. Ha voluto fare un primo test: a fine luglio si è fatta depositare da un elicottero sul promontorio della Costa dei Gabbiani, all’Isola d’Elba dove Piatti tiene i suoi stage estivi e ha speso due settimane a rimettere a punto i suoi colpi.

L’esperienza le è piaciuta, anche se i risultati agonistici non hanno dato riscontri immediati: ha perso al primo turno contro l’estone Kontaveit a Toronto; ha battuto la statunitense Allison Riske a Cincinnati prima di arredersi all n.1 del mondo Ashleigh Barty; infine è stata travolta da Serena Williams al primo turno degli Us Open. 6-1 6-1, un ko tremendo, sotto colpi che la rivale di un tempo le ha scagliato contro con la rabbia di chi voleva annientarla, non solo eliminarla.

Poteva essere l’occasione di alzare bandiera bianca per sempre. Il mondo avrebbe capito. Invece…

Invece è successo tutto il contrario. Come spesso succede con i talenti purosangue, la batosta è stata fonte di grande motivazione.

Maria ha rinsaldato il rapporto con Piatti. Si vocifera di un piano di lavoro per tutto il 2020, che comincia con tre settimane di preparazione in questo periodo. Seguite da alcuni tornei per chiudere la stagione.

Poi tutto il classico lavoro autunno/invernale di nuovo a Bordighera, mettendo a punto ogni singolo dettaglio del gioco, predisponendo il fisico a sopportare un nuovo assalto al circuito che Masha deve affrontare da n.135 del ranking, cioè partendo dal… baratro.

Piatti, che ha recentemente interrotto la sua collaborazione con Borna Coric, dovrebbe seguirla personalmente negli otto tornei più importanti, dividendo la sua attenzione tra lei e Jannik Sinner, il nostro Next Gen più brillante, il n.1 del 18enni nella classifica mondiale.

Una nuova sfida intrigante sta dunque partendo in vista della prossima stagione: se il circuito femminile è talmente aperto alle nuove scommesse da permettere alla belga Kim Clijsters, 36enne, da 7 anni fuori dei giochi, di provare a effettuare un clamoroso rientro, perché non dovrebbe avere le sue belle chances una Sharapova rimessa a nuovo?

In fondo lei, rispetto a Serena e alla Clijsters stessa, è una giovincella: l’aria della Riviera ligure potrebbe fare la differenza.

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