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Campioni internazionali

Long John, un 'mondo' sulle spalle di Mr. Ace

L'americano John Isner è uno dei punti di forza del Team World, che a Ginevra prova a vincere per la prima volta la Laver Cup. Andiamo alla scoperta di un personaggio che è impegnato ben oltre i confini del campo da tennis

di | 21 settembre 2019

Dopo il successo straordinario delle prime due edizioni, torna la Laver Cup. Sul cemento indoor del Palexpo di Ginevra, Europa e Resto del Mondo si sfidano in uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Roger Federer e Rafael Nadal vogliono guidare il Vecchio Continente verso il terzo successo consecutivo dopo quelli ottenuti a Praga (15-9) e a Chicago (13-8), mentre il Team World di capitan McEnroe si affida all’esperienza e ai servizi di John Isner per sollevare al cielo il trofeo per la prima volta.

Scontro fra titani

Ancora una volta i migliori, faccia a faccia, in uno scontro tra titani. Da un lato classe e temperamento, dall’altro potenza ed esuberanza. John Isner, ormai nella veste di “veterano” del Team World dopo due partecipazioni in due anni, ha le idee piuttosto chiare. “L’Europa ha messo insieme quella che forse è la squadra di tennis più forte di tutti i tempi – le parole dell’americano attraverso il sito ufficiale della Laver Cup – e noi tutti ne siamo perfettamente a conoscenza”. Il ricordo dei tre match point non capitalizzati nella sfida con Roger Federer dello scorso anno è ancora vivo nella mente del gigante di Greensboro. Con 15 titoli ATP e la posizione numero 20 del ranking è lui a guidare la truppa in rosso a caccia dell’impresa. “Dalla nostra parte abbiamo giocatori molto potenti, ma affrontiamo i migliori colpitori del mondo. Sappiamo di poter chiudere presto i punti accorciando gli scambi e abbiamo il dovere di provarci”. Concentrazione, tenuta mentale e adattabilità al doppio saranno le chiavi. Lo spettacolo è appena cominciato.

Non solo servizio

John Isner è nato a Greensboro, North Carolina, il 24 aprile del 1985. Messa da parte la passione per il basket, “Long John” ha giocato a tennis per la University of Georgia (dal 2004 al 2007, laureandosi in Scienze della Comunicazione) prima di diventare un professionista. Nel 2009 ha compiuto un balzo importante, dalla posizione numero 143 alla numero 34, progressi che gli sono valsi il titolo di 'Most Improved Player of the Year'. Anno dopo anno, con umiltà ed etica del lavoro, il gigante buono è migliorato in modo esponenziale, conquistando 20 trofei (tra singolare e doppio) e ritagliandosi uno spazio importante nel tennis che conta. Con i suoi 208 cm di altezza ha messo a referto oltre 11.700 ace, ma il suo tennis non è solamente servizio. Ambizione e voglia di vincere ci hanno mostrato un Isner sempre più efficace in risposta e rapido negli spostamenti. Il primo acuto in un Masters 1000 a Miami, la cocente sconfitta in semifinale a Wimbledon con Kevin Anderson e l’esordio assoluto nelle ATP Finals hanno fatto del 2018 l’anno più significativo della sua carriera. Archiviato l’infortunio al piede che lo ha costretto a saltare la stagione sul rosso, l’americano è rientrato più carico che mai, conquistando sull’erba di Newport il suo quindicesimo titolo.

L'ace più dolce di sempre

“Ci sono cose nella mia vita ben più importanti del tennis. Senza dubbio è una parte fondamentale, mi ha dato l’occasione di lavorare praticando uno sport, e questo è incredibile. Sono molto fortunato, certo, ma posso dire che il tennis non sia l’aspetto più importante di tutti”. Riflessioni di un ragazzo semplice, ricco di passioni e di valori. La resistenza e la capacità di lottare le ha imparate presto, quando ai tempi dell’università è stato accanto a mamma Karen durante una dura battaglia contro il cancro. Sconfitto il mostro, la vita gli ha regalato una gioia più grande dell’altra. Nel dicembre del 2017 ha sposato Madison McKinley dopo sei anni di fidanzamento e il 15 settembre dell’anno successivo è nata Hunter Grace. Momenti scolpiti nel cuore e che Isner ha deciso di condividere sui social con tutti i fan. Su Instagram conta 186.000 followers, che curiosando tra i suoi scatti hanno l’opportunità di conoscerlo meglio. Tifosissimo dei Carolina Panthers e dei Georgia Bulldogs di football americano, John adora i cani (molte foto lo ritraggono insieme al suo fedele Magill) e dal 2016 è promotore dell’iniziativa benefica 'Ace for Animals'. Quando ha tempo gioca a golf, pesca e si distrae davanti a lunghi incontri di Wrestling. Pochi mesi fa ha scoperto il sesso del secondo genito servendo con una pallina esplosa ricoprendolo di una magica polvere blu. L’ace più dolce di sempre.

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