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Campioni internazionali

Le paure di Nole: "Non so quando potrò rientrare"

Djokovic dopo il ritiro agli US Open per il problema alla spalla sinistra è scettico sulle possibilità di affrontare il tour asiatico: "L'infortunio è più grave di quanto immaginassi, ho bisogno di un'altra settimana per vedere come si evolverà". Perderà il trono il 14 ottobre a favore di Nadal se non difenderà il titolo a Shanghai

di | 18 settembre 2019

Novak Djokovic è preoccupato e non lo nasconde: l'infortunio alla spalla sinistra potrebbe rivelarsi più serio del previsto, tanto da suggerire al diretto interessato di non sbilanciarsi troppo sui tempi di rientro. Il numero uno del mondo, costretto a ritirarsi agli Us Open durante il match degli ottavi di finale contro Stan Wawrinka, non ha più impugnato la racchetta da quel 2 settembre e non sa infatti ancora quando tornerà in campo. Dunque si mostra poco fiducioso circa la possibilità di poter inaugurare il 'tour asiatico', che include il Rakuten Japan Open, Atp 500 di Tokyo in calendario dal 30 settembre, e il Masters 1000 a Shanghai. 

"In questo momento non so quando rientrerò"

"Vorrei dirvi quando tornerò in campo, ma esattamente non lo so - ha detto il 32enne fuoriclasse serbo alla tv del suo Paese RTS - Spero presto, anche se l'infortunio è più grave di quanto immaginassi, dunque ho bisogno di un'altra settimana per vedere come si evolverà. Ogni giorno monitoro l'andamento della riabilitazione e come reagisce la spalla. Purtroppo l'infortunio era serio, tanto che non mi ha permesso, e questo mi è dispiaciuto moltissimo, di proseguire il torneo a New York. Spero di essere in campo tra un paio di settimane, ma tra 6-7 giorni capirò meglio come reagirà il fisico. Lo scenario ideale prevede il mio rientro a Tokyo, ma, in questo momento, non lo so".

'Nole', che ha celebrato le 269 settimane al vertice della classifica Atp scavalcando in quarta posizione Jimmy Connors e a breve sorpasserà anche Ivan Lendl sul terzo gradino del podio, potrebbe perdere il trono il 14 ottobre a favore di Rafa Nadal, se non difenderà il titolo a Shanghai. Una delle sfide di Djokovic è quella di superare le 310 settimane da n.1 di Roger Federer, ma le riserve ancora da sciogliere sulle sue condizioni fisiche potrebbero vanificare questo obiettivo.

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