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Campioni internazionali

Medvedev ai tifosi ostili: "ho vinto grazie a voi"

Ha strappato di mano l'asciugamano a un ball boy. Il pubblico l'ha fischiato, lui ha mostrato il dito medio. L'atmosfera contro Feliciano Lopez è diventata profondamente ostile. A fine match, dopo la vittoria, ha ringraziato i tifosi con un discorso che è un manuale di sarcasmo

di | 01 settembre 2019

"Voglio dirvi grazie, perché la vostra energia oggi mi ha dato la vittoria. Senza di voi, avrei perso molto probabilmente, perché ero stanchissimo. Ieri avevo i crampi, oggi per me è stata durissima, Perciò voglio che tutti voi sappiate una cosa: ho vinto per merito vostro. Più continuerete a fare così, più io vincerò: per voi".

 

Questo discorso di Daniil Medvedev alla fine della partita vinta su Feliciano Lopez entrerà nella storia come un pezzo di teatro dell'assurdo, tra Ionesco e Beckett. Sarà magari accostato alle altrettanto bizzarre affermazioni di Eric Cantona che cita Re Lear e parla di immortalità grazie alla scienza e di guerre nell'accettare un premio della Uefa. Infatti, il pubblico di New York ha applaudito i doppi falli e fischiato i vincenti di Medvedev, gli ha urlato contro di tutto. E Medvedev ha dato sfoggio di un sarcasmo che Nick Kyrgios, su Twitter, ha dimostrato di apprezzare. “Approvo tutto quello che ha detto Medvedev ieri sera” ha scritto l'australiano.

E' iniziato tutto nel primo set, quando ha strappato di mano l'asciugamano a un ball boy. L'arbitro Damien Dumusois l'ha punito con un warning, il russo ha lanciato la racchetta in direzione della sua sedia e ha mostrato il dito medio al pubblico. Il clima si è avvicinato a un'esibizione di wrestling.

 

"Era il calore del momento, mi sono fatto prendere ma l'ho pagato per tutto il resto della partita" ha detto ai giornalisti dopo il match, spiegando anche di aver spiegato la situazione a Feliciano Lopez.

 

Non sarà facile giocare, al di là delle parole, il resto del torneo con il pubblico contro. Anche perché il russo è proiettato verso un possibile quarto di finale con Novak Djokovic. Non è, evidentemente, facile per chi cerca di affacciarsi alle porte dell'Olimpo del tennis e continua a trovarle chiuse dai Fab 3, riuscire a mantenere freddezza e distacco.

Perché i risultati di Djokovic, Federer e Nadal hanno falsato le prospettive, abituato il pubblico a considerare normale quel che in realtà è profondamente eccezionale. Così, i giovani si trovano a doversi misurare con uno standard per cui tre titoli Masters 1000 e un quarto di finale Slam, come nel caso di Alexander Zverev, vengono di fatto considerati risultati al di sotto delle aspettative.

 

Certo, Medvedev ci mette del suo con un carattere certo non nuovo alle esplosioni di rabbia, vedi le monetine tirate con disprezzo sotto la sedia dell'arbitro a Wimbledon un paio d'anni fa. E di sicuro, come diceva Corrado, non finisce qui.

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