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Campioni internazionali

Il Nole furioso è pronto alla rivincita con "Stanimal"

Il numero uno del mondo, che sembra avere in parte risolto il problema alla spalla sinistra, nel riscaldamento pre-partita minaccia un tifoso che lo provoca. Poi "stende" Kudla e si prepara ad affrontare Wawrinka

di | 31 agosto 2019

Rafa Nadal, salva un bimbetto pigiato fra i ragazzi in coda per un suo autografo, Roger Federer risponde alla domanda di una tifosa su Eurosport: “Ero pronto anche alla seconda ma non diteglielo, le rovinereste la giornata”, ma poi perde la pazienza davanti all’ennesimo sospetto di favoritismi nella programmazione dei suoi match. E Novak Djokovic? Dopo la grande paura nel secondo set contro per la spalla sinistra dolente, dopo l’allarme per un possibile ritiro, dopo gli esami medici che lo tranquillizzano, domina Denis Kudla con un inequivocabile 63 64 62 e avanza al quarto turno contro Stan Wawrinka. Che ha battuto 19 volte su 24, ma col quale ha perso l’ultimo confronto nella finale 2016 proprio degli Us Open.

Il confronto con l’ucraino naturalizzato statunitense, numero 11 del mondo, che Nole aveva già schiacciato a luglio a Wimbledon, proprio non c’è. Peraltro contro un avversario senza colpi così decisivi che giocava la seconda partita di fila dopo lo slittamento del programma per pioggia. Il numero 1 del mondo e del tabellone, campione uscente e primo favorito per il bis consecutivo sul cemento di Flushing Meadows ha ancora qualche problemino al servizio (8 doppi falli), ma ha realizzato l’81% di punti con la prima, ha annullato tutte le sette palle break, mentre ha messo a segno un bel 4 su 9 sulle sue occasioni di strappare la battuta, ha piazzato 34 vincenti, ha segnato una caterva di punti di più (105 a 78), e in due orette ha chiuso la pratica. “Sono riuscito a giocare quasi senza dolore, che è un gran bel miglioramento rispetto all’ultimo match”.

Tutti sapevano che avrebbe fatto proprio così, al di là dei timori dopo il match contro il tenace argentino Londero. Tutti, tranne un paio di spettatori, forse alticci, molto chiassosi, molto inseriti nel classico pubblico delle night session di New York, e sicuramente poco avvezzi ai comportamenti del campione di gomma serbo. Tanto che lo hanno provocato prima del match, innervosendolo mentre serviva, gridandogli: “Ma non dovevi ritirarti?”. Con tanto di video amatoriali del campione che si è staccato dal riscaldamento per rispondere a brutto muso ai due tifosi. “Fidati, ti verrò a cercare”.

Non è la prima volta che Nole si mostra vistosamente perso davanti a un problema fisico e poi, subito dopo, recupera miracolosamente ed è capace di grandi prestazioni. Un po’ perché forse, al momento dell’infortunio, si impressiona ed esagera nelle reazioni, un po’ perché possiede straordinarie capacità di recupero sia fisiche che mentali, un po’ perché la posta in gioco è davvero troppo alta per chi, come lui, è così lanciato e vede così vicina la fine della stagione. All’esterno, a chi non lo conosce bene, può dare l’impressione di essere poco sincero e trasparente. Accusa che, del resto, ad inizio carriera, gli hanno mosso anche alcuni avversari di livello davanti a certi suoi vistosi cali nella stessa partita che alternava ad ancor più evidenti fiammate risolutive con cui rovesciava la situazione. O a ritiri per motivi fisici, che poi si sono spiegati coi problemi di sinusite. O a recuperi miracolosi dopo partite terminate in condizioni apparentemente disperate.

Djokovic insiste, dopo aver cancellato due allenamenti venerdì. “Ero preoccupato, non sapevo come il mio corpo avrebbe reagito stasera, e sono davvero sollevato per essere riuscito a portare a termine la partita”. Ma è chiaramente molto nervoso. Tanto che ha zittito anche uno spettatore che chiacchierava durante gli scambi nel primo set del match sull’Arthur Ashe Stadium: “Qualcuno ha preso un paio di drink di troppo, succede”. Ma poi ha chiarito anche il problema col tifoso provocatore nel riscaldamento pre-match: “Ho detto che vado a cercarlo, ma per offrirgli da bere. Lui non lo sa, ma con quell’intervento mi ha aiutato. Mi ha fatto un gran bel favore”. Come a Wimbledon nella finale contro Federer quando tutto il Centre Court era per Federer: il tifo contro carica il grande Nole.

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