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Campioni internazionali

E New York fa il ‘Coco’ coro

Un’altra prestazione ad alto tasso di emozione e spettacolarità: la 15enne Cori Gauff ha infiammato uno stadio Louis Armstrong stracolmo che l’ha immediatamente eletta a eroina nazionale battedo in tre set tiratissimi l’ungherese Babos. E’ la più giovane giocatrice al terzo turno dal 1996, i tempi di Anna Kournikova

di | 30 agosto 2019

Ha un grande senso del ‘drama’ Cori Gauff. Ha solo 15 anni ma riesce già ad allestire spettacoli tennistici al cardipalmo. E alla fine a uscirne trionfatrice.

Sì, perché la partita di ieri notte sul Louis Armstrong di New York contro l’ungherese Timea Babos, in fondo era il confronto tra la n.140 del mondo (lei) e la n.112 (l’altra). Dunque non proprio un incontro di cartello. Però 'Coco', come subito l’hanno adottata i newyorkesi (dopo che già l’avevano fatto i londinesi a Wimbledon) con la freschezza dei sui 15 anni, i servizi esplosivi, i passaggi a vuoto, le smorzate deliziose, i vantaggi e le rimonte, ha come un sesto senso per costruire le grandi emozioni.

Qualcuno si ricorderà l’incredibile partita di Wimbledon contro Polona Hercog. Un match che sembrava finito dopo un set e mezzo e che la piccola Cori (un metro e 77…) riuscì a ribaltare punto a punto. Se lo vai a rivedere, la qualità tecnica del match non è poi granchè. Ma gli spettatori non se ne sono minimamente accorti: è sembrata pura epica.

Come ieri contro la Babos. Un primo set vinto dalla Gauff combattendo con l’enorme supporto del pubblico, naturalmente molto più caldo e rumoroso rispetto a quello del suo esordio Slam a Wimbledon.

Un secondo set condotto dall’ungherese (già n.26 del mondo nel 2016 e n.1 in doppio nel 2018) e portato in porto con autorità; e poi la grande recita del terzo.

Turni di battuta tenuti con le unghie e con i denti da ambo le parti, con la Babos che si salvava da 15-40 nel game d’apertura. Gauff che cancellava due break-points sul 2-2 e l’ungherese che la imitava sul 4-3 per Coco, impedendole di andare a servire per il match.

A suggellare la serata, la deliziosa volée smorzata con la quale Cori Gauff si procurava il primo match point, sul 4-5, 30-30, servizio Babos.
Pochi istanti dopo, il Louis Armostrong era tutto in piedi, in estasi dopo che un rovescio in rete della ‘povera’ Timea aveva spedito ‘Coco’ al terzo turno, a sfidare nientemeno che Naomi Osaka, a questo punto sicuramente sul palcoscenico dell’Arthur Ashe, lo stadio tennistico più grande del mondo.

‘Coco’ è la più giovane giocatrice al terzo turno degli Us Open dal 1996, quando questo risultato fu raggiunto da Anna Kournikova.
Chris Evert, che ha commentato il match per ESPN2, insieme a Pam Shiver, le attribuisce già un servizio da Top 10, dopo che ha piazzato ben 9 ace nel match, con una percentuale di punti vinti dopo la ‘prima’ dell’83%. Sembra proprio che per il “dopo-Serena” l’America possa stare… serena.

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