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Campioni internazionali

Wta oggi: Non è un circuito per giovani

Le under 21 fanno sempre più fatica ad approdare nelle zone alte del ranking Wta, con qualche lodevole eccezione. Come nel circuito maschile, anche in quello femminile vengono premiati lavoro ed esperienza

di | 21 agosto 2019

Non è (più) un circuito per giovani. Sia al maschile che al femminile è sempre più raro trovare ragazzi under 21, o addirittura teenagers, tra i Top-100 del ranking mondiale. L’età media si è alzata esponenzialmente nelle ultime stagioni riducendo sempre di più gli enfant prodige del tennis internazionale. Se nel maschile questo processo si è ormai consolidato da decenni, appaiono ragguardevoli e sorprendenti i numeri del circuito Wta, che ha sempre storicamente lanciato nel gotha tenniste giovanissime. La quindicenne Cori Gauff, che a Wimbledon ha incantato tutti superando Venus Williams, è la più classica delle eccezioni a conferma della regola di base.

Un mondo capovolto

Non era un circuito per vecchi. Questo si evince analizzando le classifiche Wta di 10 e 20 anni fa, successive all’introduzione della ‘Age Elegibility Rule’, che ha visto la luce per la prima volta nel 1994 (ed è stata più volte modificata). La norma è entrata in vigore per evitare altri casi simili a quello di Jennifer Capriati, semifinalista Slam a 14 anni, evitando così di ‘bruciare’ ragazze tanto giovani. Oggi ci sono 12 tenniste ‘Next gen’ tra le Top-100 e solamente 5 di loro sono teenager, mentre nel 1999 erano presenti 4 under 19 tra le prime 12 del ranking mondiale. Un cambiamento radicale, che è opportuno studiare da vari punti di vista.

Anni 90 in mano alle teenager

Al termine degli anni Novanta, esattamente venti anni fa, al vertice del ranking Wta vi erano Martina Hingis, Lindsay Davenport (all’epoca, unica intrusa, aveva 23 anni) e le sorelle Williams. Complessivamente 4 le ‘Next Gen’ in Top-10 e ben 37 nella Top-100. Erano le prime stagioni a ottimi livelli di Jelena Dokic, Kim Clijsters, Elena Dementieva, Justine Henin e Anastasia Myskina, tutte giunte di lì a poco nelle prime dieci. Quante erano invece le over 30? Solamente una: Nathalie Tauziat, che alla ‘veneranda’ età di 32 anni si trovava ancora al numero 7 del mondo. La francese fu antesignana dell’epoca contemporanea, raggiungendo i quarti di finale a Wimbledon nel 2001, anno anche del successo a Birmingham, poco prima di spegnere le 34 candeline.

Gli anni Duemila

Alla fine del 2009, i dati sulle giovani nel circuito Wta vedono scendere leggermente la presenza ‘Next Gen’, ma è evidente come il crollo sia giunto ancora più avanti nel corso delle stagioni. Dieci anni fa vi erano ancora ben 32 tenniste under 21 nella Top-100 (di cui tre in Top-10: Wozniacki, Azarenka e Radwanska), 13 delle quali teenager, mentre il numero delle over 30 saliva fino a un ancora contenuto 5 (la più alta in classifica, Patty Schnyder, era alla piazza 42). Oggi le ‘vecchiette’ del circuito sono addirittura 18, un numero quasi quadruplicato rispetto al 2009. Non solo: dieci anni dopo, le over 30 sono tra le dominatrici del circuito. I nomi di Serena e Venus Williams, Angelique Kerber, Julia Goerges, Carla Suarez Navarro e Barbora Strycova, recente semifinalista a Wimbledon, vi dicono qualcosa?

Esperienza al potere

Le considerazioni finali non possono non prendere in considerazione una preparazione atletica completamente diversa rispetto al passato, che ha portato il fisico delle tenniste a reggere ben oltre i 30 anni senza problemi. Se leghiamo questo fattore all’esperienza e alla ricerca continua, negli anni, di migliorie tecniche, capiamo il perché sia così difficile scalare la classifica in tenera età. Allo stesso tempo, va sottolineato che le Andreescu, Anisimova, Potapova, Yastremska e Swiatek, ossia le 5 teenager attualmente in Top-100, sono realmente fenomeni di questo sport. Bisognerà capire dove arriveranno, come si gestiranno e soprattutto quanto dureranno. Arrivare molto in alto troppo in fretta può essere un problema complesso da gestire, come recentemente dimostrato da esempi lampanti come Belinda Bencic ed Eugenie Bouchard. Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma il trend appare piuttosto evidente: il tennis (di vertice) non è uno sport per giovani.

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