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Campioni internazionali

Roger e Rafa di nuovo in politica

Roger e Rafa, insieme all'austriaco Jurgen Melzer, vanno a rimpiazzare nel Player Council dell'Atp i tre membri dimissionari alla vigilia di Wimbledon. Un segno chiaro del loro desiderio di incidere nelle scelte dell'organismo presieduto da Novak Djokovic

09 agosto 2019

Sembra una decisione così, come tante altre. Invece è un segnale forte dell’importanza delle scelte che il tennis professionistico deve fare o sta facendo in questo periodo. Il Player Council, sostanzialmente l’organo di governo dell’Atp (lato giocatori) doveva rimpiazzare tre membri che si erano dimessi alla vigilia di Wimbledon: l’olandese Robin Haase, il britannico Jamie Murray e l’ucraino Sergiy Stakhovsky.

Per sostituirli sono stati scelti nientemeno che Rafael Nadal, Roger Federer e Jurgen Melzer. Che così raggiungono Novak Djokovic, che è il presidente, all’interno del gruppo decisionale del tennis professionistico. Più pesante di così la rappresentanza non poteva essere.

Del resto la trasformazione della Coppa Davis, la nascita dell’Atp Cup, l’inclusione della Laver Cup nel calendario ufficiale, i sistemi di ranking e di distribuzione dei montepremi sono tematiche che hanno generato grandi e importanti discussioni. L’annuncio del ritorno “in politica” di Roger e Rafa è un segnale chiaro della loro volontà di incidere sulle evoluzioni future.

Ecco la nuova composizione dell’ATP Player Council: rappresentanti dei giocatori (singolare dal n.1 al n.50) Kevin Anderson (vicepresidente), John Isner, Rafael Nadal e Sam Querrey; (dal 51 al 100) Yen-Hsun Lu e Vasek Pospisil, (doppio da 1-100) Jurgen Melzer, Bruno Soares, (senza limiti di classifica) Novak Djokovic, Roger Federer; (ex giocatori) Colin Dowdeswell.

Resta da definire il nuovo rappresentante dei coach, dopo le dimissioni di Daniel Vallverdu. La prossima riunione di consiglio è prevista a New York, durante gli Us Open. Il consiglio così composto resterà in carica fino alla naturale scadenza del 2020.

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