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Campioni internazionali

Kawa, ma che bel "caffè"!

Improvvisamente Katarzyna è uscita dall'anonimato dei tornei ITF ed al "Baltic Open" di Jurmala si è presentata in finale, la prima per lei nel circuito maggiore, partendo dalle qualificazioni. Non è riuscita a battere la Sevastova ma si è fatta conoscere

di | 29 luglio 2019

All’improvviso, sulla scena Wta appare il volto pulito ed il tennis classico di Katarzyna Kawa e diventa protagonista anche se perde, da pronostico, l’inattesa finale di Jurmala contro Anastasija Sevastova. Sciogliendosi di stanchezza psico-fisica quand’era avanti un set ed un break contro la numero 11 del mondo. Perché la 26enne bionda polacca, alta e potente, è appena 194 della classifica ed è emersa dalle qualificazioni, e quindi era al settimo match. Ma. soprattutto, è uscita dall’anonimato dei tornei minori, fino a disputare la prima finale sul circuito principale, due settimane dopo la semifinale di Baastad, otto mesi dopo aver cominciato il 2019 da appena 269 del ranking. Guadagnandosi la promozione al numero 127.

Katarzyna ha destato il tennis donne col suo gioco offensivo e la sua freschezza, come vuole quel cognome, Kawa, che significa caffé. Il suo pedigree è colmo di esperienze sul circuito ITF, con 7 successi in 13 finali di singolare e 13 di doppio (10 sconfitte), peraltro cambiando quasi sempre compagna. Il suo ruolino di marcia stagionale è pieno, ancora, di partite ITF, da Kazan a Kyoto, alla finale di Jackson vinta su Ann Li, da Pelham a Dothan, alle semifinali di Charlottesville persa contro la più nota Osuigwe. Finché non ha fatto per la prima volta capolino nei del Grande Slam, passando per la porta di servizio delle qualificazioni, al Roland Garros, dov’ha perso subito, ma per 7-5 al terzo set, contro Nara e a Wimbledon, dove si è arresa al terzo alla Ruse. E’ stata l’ultima svolta nella sua evoluzione, tanto che, a inizio luglio, sulla terra di Baastad “Caffè” ha infilato Cepelova, Kalinina e Ferro, per poi arrendersi in semifinale a Kovinic. E quindi marciare su Jurmala. Dove ha superato per la prima volta le qualificazioni di un torneo Wta ed ha sfiorato il record di Agnieszka Radwanska, l’unica polacca che si sia mai aggiudicata un torneo sul circuito maggiore.
Perché quest’esplosione di Jurmala? Perché proprio adesso, Katarzyna? “Non so perché stia accadendo. Non ho cambiato nulla in particolare. Alla fine, semplicemente, ho messo insieme tutto e  ce l’ho fatta”, racconta incredula l’allieva di coach Grzegorz Garczyński. Che invece aveva predetto il cambio di velocità della ragazza: “Se non è questa settimana sarà la prossima o quella dopo ancora, ma sta crescendo di match in match”. Forse la svolta vera c’è stata a Baastad, suggerisce la Kawa: “E’ stata la mia prima volta sulla ribalta Wta, ero eccitatissima, ora mi sto abituando alle nuove pressioni e sto facendo un po’ d’esperienza contro le top 100”. E’ partita dalla piccola Krynica-Zdròi (11mila abitanti), ha preso in mano la prima racchetta a 7 anni, s’è spostata a Poznan per crescere, ha vinto molto da promessa quindicenne, ma non ha potuto viaggiare nei tornei internazionali e ci ha messo più di altri ad emergere. E in questo equilibratissimo tennis donne, che saluta la 34esima debuttante stagionale in un tabellone principale Wta, la bella polacca ci sta degnamente. Sevastova è stata la giocatrice di più alta in classifica che ha mai incontrato, appena la quinta top 100, due le ha superate nelle ultime tre settimane, Bernarda Pera (n. 74) nelle semifinali di sabato e Fiona Ferro (all’epoca 100) nei quarti di Baastad. Ma siamo certi che questo di Jurmala è un nuovo inizio, il "Caffè" giusto per cominciare una carriera.

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