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Campioni internazionali

Dai Murray brothers alla "strana coppia"...

Il doppio sembra proprio essere torna di moda: a Washington la prossima settimana si ricompone dopo tre anni il duo dei Murray brothers, Andy e Jaime, mentre incuriosisce “KyTsi”, la "strana coppia" Kyrgios-Tsitsipas

di | 26 luglio 2019

Fermi tutti: il doppio è tornato di moda. Al torneo di Washington si presentano in coppia in tabellone i fratelli Murray e anche Kyrgios & Tsitsipas, due dei ragazzi più estroversi e dotati di personalità e di tennis, che si piacciono ma avevano anche bisticciato per un video postato dal greco e sbeffeggiato dall’australiano, con la fattiva complicità di un blogger.

Perché i singolaristi hanno riscoperto il tennis di coppia? Forse è anche per via dei tanti premi in palio che fanno ricchi troppi anonimi pseudo-specialisti, bocciati individualmente, forse è l’occasione migliore per allenarsi in partita (scuola John McEnroe), forse è anche un modo per divertirsi, dialogare col pubblico e rinsaldare amicizie coi colleghi, forse è il futuro delle gare miste tanto predicate dal CIO (il comitato internazionale olimpico) anche ai Giochi e ultimamente tanto manipolate dalla nuova Coppa Davis alla nuova Atp Cup ITF alla Laver Cup. Con l’aggiunta della motivazione olimpica di Tokyo 2020, tanto che gli ultimi doppi Slam maschili sono stati ad appannaggi di coppie della stessa nazione.

Di certo, l’ex numero 1 del mondo, l’ex numero 4 dei Fab Four, dietro Federer, Nadal e Djokovic, col baronetto di Sua Maestà, Andy Murray, che ha riscritto la storia del tennis brit immolando due volte le anche sull’altare della patria, fa un altro test di rientro. Dopo la soffice erba del Queen’s accanto all’amico suo e di mamma Judy, Feliciano Lopez, e dopo quella di Wimbledon con le esperienze accanto a Serena Williams e Pierre-Hugues Herbert, collauda sul cemento di Washington le giunture bioniche impiantate a gennaio, cercando di tenere la rotta verso un miracolo rientro anche in singolare. Come partner ha il fratello Jamie, già numero 1 della specialità, oggi alla ricerca di un nuovo compagno, dopo il divorzio con Bruno Soares. Chissà se il test verrà ripetuto, chissà se il binomio reggerà fino agli Us Open, dove Andy, nel 2012, ha firmato il primo dei tre Slam in singolare, chissà se Jamie accetterà ancora una volta il ruolo di comprimario, rinfoderando le aspirazioni di successo per sostenere il fratello. Insieme, hanno giocato l’ultima volta nelle semifinali di coppa Davis 2016 quand'hanno battuto gli argentini Del Porto e Mayer in quattro set. Ma avevano vinto due tornei, a Valencia 2010 e Tokyo 2011.
 Il Murray famoso annuncia su Twitter: “Giocherò in doppio a Washington insieme a mio fratello Jamie, sono ovviamente molto eccitato di ritrovarmi in campo con lui e anche di tornare a Washington. E’ una città che mi è sempre piaciuta, perciò sarà divertente. Spero di trascorrere una bella estate negli Stati Uniti, continuo a migliorare fisicamente, confido quanto prima di rientrare anche in singolare”.
S’era capito che mamma Murray spingesse per una soluzione transitoria di questo tipo, positiva per tutti e due i figli. D’acchito, desta più sorpresa la nascita della strana coppia Nick Kyrgios-Stefanos Tsitsipas. Soprattutto per la reazione sarcastica del bad boy australiano a un video postato sul web dal nuovo dio dello sport greco. In realtà, i due ragazzi hanno molto in comune, all’altezza alla bellezza, dal talento fisico a quello tennistico, dalla passione per i social network alla insofferenza verso il tran-tran buonista del circuito Atp e anche verso i Fab Four. Che rispettano ma non adorano (almeno non tutti nella stessa misura) e dai quali, per una questione d’età e anche di estrazione sociale e culturale, si sentono molto lontani. Perciò, in fondo, ci sta che il ventenne numero 6 del mondo Tsitsipas, che ogni tanto stacca la spinta e sparisce totalmente dalla scena, e il ventiquattrenne numero 48, che proprio non sopporta il morso allenamento-continuità-comportamenti, come un puledro selvaggio, si ritrovino in coppia. Diversamente curiosi e creativi, come potevano essere un tempo Jimmy Connors e Ilie Nastase, protagonisti di una delle coppie più eccitante ed esplosive del tennis.

Magari, frequentandosi di più, i “KyTsi” potranno chiarire perché Stefanos punzecchiò Nick: “Tutti sanno chi è Kyrgios, so che giudica strane certe cose che faccio, con tutti quei tweet che scrivo. Io non sto chiuso nella mia stanza d’albergo a giocare tutto il giorno ai videogame come altri. L’ho fatto anch’io, ma so che è meglio andare fuori e creare qualcosa di nuovo”. Magari, Nick potrà capire perché Stefanos è tanto interessato al proprio sport, mentre lui pensa solo al basket e considera il tennis un lavoro troppo spesso noioso. Magari potranno raccontarsi come hanno fatto tutti e due a battere almeno una volta i Big 3 in singolare. Dove, curiosamente, non si sono ancora incrociati. E, magari, chissà, troveranno un’alchimia di coppia che entrambe non riescono a rintracciare nei tanti compagni di doppio che hanno sperimentato finora.

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