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Campioni internazionali

La Gauff della discordia

"Coco" ha già sfruttato le tre wild card che la WTA prevede possano essere date ad una giocatrice della sua età: agli Us Open. però, vogliono vederla in campo a tutti i costi nel main draw. Ma la legge forse non è uguale per tutte...

di | 20 luglio 2019

La legge è uguale per tutti? Sicuramente no. Negli Stati Uniti ancor di meno. Soprattutto se hai un buon avvocato. Infatti, la nuova star del tennis mondiale, la 15enne Coco Gauff, potrebbe dribblare le regole e giocare gli Us Open del 26 agosto-8 settembre. Così rivela il New York Post, raccontando del braccio di ferro fra Wta, l’organizzazione che gestisce il circuito del tennis pro al femminile - al di fuori di Slam, Fed Cup ed Olimpiadi - e la Federtennis statunitense, che organizza la quarta ed ultima prova stagionale dello Slam sul cemento di Flushing Meadows (New York).

Se la legge fosse uguale per tutti, anche la sensazionale ragazzina, che a Wimbledon ha appena stabilito il nuovo record di precocità di una promossa dalle qualificazioni e ha pure battuto in tabellone Venus Williams, Rybarikova ed Hercog, fermandosi solo agli ottavi contro la futura campionessa Simona Halep, non potrebbe essere selezionata. Ha già sfruttato a Miami, Roland Garros e appunto Wimbledon le tre wild card a sua disposizione, cioè gli inviti degli organizzatori di tornei previsti per le giovanissime. Seguendo le regole stabilite a tutela dell salute psicofisica sua e di tutte le aspiranti stregone della racchetta, spinte in tenerissima età su un ribalta così impegnativa. “Ci aspetteremmo di vedere Coco nel tabellone principale degli Us Open”, ha dichiarato il capo delle comunicazioni Usta, Chris Widmaier. “Con le sue prove a Wimbledon, ha conquistato il cuore del nostro paese. Non succede tutti i giorni che un’atleta della sua età diventi argomento di chiacchiere da bar”.

Una vera e propria dichiarazione di guerra, che la Wta ha denunciato: “Gli US Open, come torneo del Grande Slam, si riservano il diritto di non allinearsi con la Regola di Eleggibilità per Età e di offrire a un giocatore una wild card in eccesso rispetto al limite”. Prendendo una posizione precisa.

Che succederà adesso? Dietro le quinte c’è battaglia: al di là delle possibilità attuali e future della ragazza e delle legittime aspirazioni della stessa Gauff, del pubblico (che paga il biglietto d’ingresso) e della Federtennis statunitense (che organizza l’evento), concedere una deroga vorrebbe dire sconfessare una regola importante ed aprire una falla troppo pericolosa che farebbe saltare anche il limite dei 10 tornei pro previsti per le giocatrici under 16. Come Coco, che ne ha già disputati sette, dal compleanno del 13 marzo, ed ha ricevuto un bonus di altre due prove come premio per gli ottimi risultati, portando a 12 i tornei che potrà disputare entro il prossimo anniversario. Con la extra chance di arrivare anche a 14. Che sembrano pochi, “Ma sono tanti, io almeno alla sua età giocavo meno”, come sottolinea John Mcenroe. Che pure è statunitense e legatissimo alle cose e allo sport del suo paese. 

Ecco quindi la scappatoia proposta dal Wta: “con una decisione professionale”, Coco dovrebbe rifiutare la wild card per il tabellone principale degli Us Open e disputare invece quello delle qualificazioni, dal 19 agosto, al quale avrebbe accesso per diritto di classifica, da numero 141 Wta. E così potrebbe continuare ad usufruire delle agevolazioni per gli eventi del circuito - extra Slam - previsti dall’ente ufficiale che li gestisce.

Chi ha vissuto la storia di Jennifer Capriati, la fenomenale bambina prodigio che si bruciò le ali negli anni Novanta proprio perché troppo giovane e inesperta nella vita, sa che le regole Wta a tutela dei giovani che compiono i primi passi sul circuito pro sono sane e giuste. A dispetto dello show business di cui, nel caso, fa parte anche Roger Federer, partner col suo agente, Tony Godsick, dell’agenzia manageriale “Team8”.
Intanto, la nuova grande attrazione dovrebbe riapparire ufficialmente in campo al torneo Wta di Washington, il 27 luglio, anche se stanno fiorendo le proposte di esibizioni.

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