-
Campioni internazionali

Virginia Ruzici: “Simona può vincere anche gli Us Open”

​Virginia Ruzici, prima romena ad aggiudicarsi uno Slam, al Roland Garros 1978, e angelo custode della Halep analizza lo storico trionfo a Wimbledon: “E’ nel pieno della sua maturità tennistica, agonistica e personale, una nuova Agassi per il ritmo e l’intelligenza di gioco che esprime. E con questa fiducia può arrivare in fondo a New York”

di | 15 luglio 2019

Virginia Ruzici è stata la prima romena ad aggiudicarsi un torneo dello Slam, al Roland Garros 1978, poi ha guidato come manager Simona Halep al vertice del tennis, e la segue tuttora come un angelo custode. L’abbiamo intervistata dopo la storica finale di Wimbledon.

E’ vero che dopo che ha battuto Azarenka lei aveva detto che avrebbe vinto il torneo?

Sì, ho visto come giocava, molto rilassata, senza stress, libera di concentrarsi solo sul gioco e di mettere le cose insieme, le tante cose che lei ha, e ho detto al team che poteva vincere Wimbledon. Contro Vika ha espresso tanta lucidità e forza, nel vincere così nettamente contro un’avversaria che stava giocando bene, da guadagnare fiducia e da dimostrare di avere le capacità di andare molto lontano e di implementare il suo stesso gioco. Fino a trasformarsi in una nuova Agassi, per il ritmo e l’intelligenza di gioco che esprime”.

Non è strano che abbia vinto sull’erba, che in Romania non esiste, e non abbia fatto il bis a Parigi che è la sua superficie?

No, non è strano. Halep può giocare su tutte e superfici. Alla fine dell’anno scorso aveva detto: “Il mio obiettivo nel 2019 è vincere Wimbledon”. Aveva detto che avrebbe avuto molto piacere di vincere ancora al Roland Garros, ma una volta lì forse non se n’è nemmeno accorta ma ha sentito la pressione del dover difendere il titolo. Mentre qui non l’ha sentita, ha subito avuto un paio di partite dure all’inizio del torneo e noi sappiamo che se reagisce subito così poi può andare fino alla fine. La conosciamo bene”.

“Nessuna pausa contro Serena”

Che cosa l’ha sorpresa di più di Simona in questa straordinaria vittoria?

Era importante fare sentire subito a Serena che era lì e voleva vincere il match. E ce l’ha fatta, e ha insistito, e non ha avuto pause. Vincere in due set è incredibile, il risultato con cui l’ha battuta è quello che mi sorprende di più”.

Eppure nei testa a testa era 1-9.

E’ vero, ci aveva perso tante volte, ma non era stata tanto lontana come gioco e come occasioni, ed è stato importantissimo il match che avevano giocato agli Australian Open di gennaio, che ha perso ma per 6-4 al terzo”.

Perché adesso Simona batte Serena?

Perché, a quasi 28 anni, Simona è nel pieno della sua maturità tennistica, agonistica e personale. Sa molto meglio come tenere di testa, come mantenere la concentrazione e come reagire alle situazioni, per tutto il tempo. Ha acquisito l’esperienza, ha imparato a semplificare e ad avere le idee sempre chiare su quello che deve fare e come lo deve fare, in campo. La gente è impaziente, tutti volevano che vincesse grandi cose già quand’aveva 22 anni, ma un atleta ha bisogno anche di perdere per arrivare a questo punto. E dimostrare di essere la padrona, contro Serena Williams, anche a Wimbledon”.

“Raramente parlo di tennis con Halep”

Ha deciso lei di partire subito a mille, contro Serena?

Non parlo di tennis con Simona, se non raramente, mi occupo di tutto quello che la riguarda fuori dal campo. Simona ha deciso di essere aggressiva, ha capito che doveva attaccare subito. Secondo me le è stato utilissimo il match contro la cinese Zhang, è andata oltre i suoi limiti, quello, insieme al match contro Azarenka è stato il match-chiave per farle capire che poteva battere chiunque, anche Serena”.

Adesso è Simona la vera numero 1?

Non credo che sia poi interessatissima a questo, è concentrata di più nel vincere questi grandi tornei, e a che il numero 1 verrà insieme ai successi. E se ci riuscirà a fine stagione sarà fantastico. Ma pensa al prossimo Wimbledon, e agli Us Open dove, con la fiducia che ha adesso, può essere una delle favorite”.

“Simona ha le qualità per essere n.1”

La fiducia viene molto dal secondo set, dopo la partenza razzo e la sorpresa, ha tenuto alla grande, contro Serena.

Poteva crollare, contro una giocatrice così forte e di tanta esperienza e personalità, ma non è crollata. Fisicamente, mentalmente e tecnicamente, di tennis, insieme, per stare con Serena quando l’altra è salita e le ha messo una grandissima pressione”.

Qual è la qualità principale di Simona come atleta: mani e piedi e testa veloci, tecnica?

Nel tennis hai bisogno di tutte le qualità, devi avere i colpi, ma anche le gambe e la testa, Simona ha tutti gli elementi necessari per vincere i grandi tornei ed essere numero 1. Di sicuro ha un’ottima tecnica, sa fare tutto, e si muove come si muovevano Steffi Graf, Arancia Sanchez e Kim Clijsters, è migliorata tanto al servizio, non è stata brekkata da Serena che è così forte alla risposta. Ed è molto forte di testa”.

Le critiche in Romania dopo Parigi

Forte di testa, dopo aver perso almeno uno Slam avanti un set e un break contro Ostapenko, e dopo aver rischiato anche l’anno scorso contro Stephens?

Non è così, ha perso contro avversarie più forti, migliori di lei in quel giorno, in quel match. Bisogna essere pazienti ed aspettare prima di giudicare, Simona aveva bisogno di tempo”.

Dopo il Roland Garros, Simona è stata molto criticata per la sconfitta a Parigi.

Non vivo a Bucarest, lì sono molto critici e vorrebbero che vincesse tutti i match, nemmeno Federer ci riesce. Comunque, quella sconfitta ha dato aSimona più carica per Wimbledon”.

“Halep può vincere gli Us Open”

La prima romena che vince Wimbledon è la più grande tennista di sempre in Romania?

Calma, calma. Simona è stata la prima a vincere sia Roland Garros che Wimbledon, ma Ilie ha vinto Roland Garros e anche gli Us Open. Sinceramente, sono convinta che Simona possa vincere molto di più, più Roland Garros, più Wimbledon. E anche gli Us Open, che è lo Slam più duro, perché il cemento è la superficie preferita della maggior parte delle giocatrici, a partire da Osaka. E quindi ci sono molte più rivali per il successo finale”.

Virginia Ruzici è come una seconda mamma per Simona Halep?

Intanto lei è molto meglio di me come giocatrice. Io so di che cosa ha bisogno sul circuito, nei tornei, fuori, cerco di essere la persona che la conosce al meglio. Ma una seconda mamma, no: io ho una figlia e lei ha già una mamma”.

Il sostegno di Tiriac

E Ion Tiriac è il suo secondo papà?

Ion ha aiutato tanto me, quando giocavo, e ha aiutato tanto Simona, ospitandola nel suo club di Bucarest e con la sua presenza costante e il suo apporto. Infatti è arrivato qui a Wimbledon”.

E un pensierino sulla povera Serena?

Ha 37 anni, ha già fatto molte cose eccezionali, fantastiche come atleta e come favolosa campionessa. E ha anche una figlia. Anch’io ho fatto un piccolo tentativo di tornare alle gare dopo aver avuto una figlia, ma non ce l’ho fatta. Giustamente, Serena è ambiziosa e vuole vincere un altro titolo, per raggiungere il record di Margaret Court. Facciamo tutti il tifo per lei in qualche modo ma non quando gioca contro Simona”.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi