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Campioni Next Gen

Jannik, un diretto in arrivo a Milano?

Il nostro migliore Next Gen, l'altoatesino Sinner, è in piena corsa per approdare alla kermesse di novembre con i migliori under 21 al mondo. E la contro-rivoluzione delle classifiche gli ha regalato qualche posizione in più: i top 100 Atp non sono lontani.

di | 11 agosto 2019

Tre mesi al via. Le Next Gen Atp Finals, giunte alla terza edizione, andranno in scena a Milano dal 5 al 9 novembre. I migliori 8 under 21 al mondo prenderanno parte all’evento lombardo, conquistato nelle stagioni passate da Hyeon Chung e Stefanos Tsitsipas. L’Italia ha finora partecipato con Gianluigi Quinzi e Liam Caruana, grazie a una wild card dell’organizzazione (a seguito di apposito torneo), ma quest’anno la speranza è di portare un nostro rappresentante ad accedere direttamente ai round robin. Il nome più gettonato è quello ormai sulla bocca di tutti: Jannik Sinner.

Numero 12 della Race to Milano

Jannik Sinner sta sorprendendo per qualità e, ancor di più, per continuità di risultati e prestazioni. Da gennaio ad agosto l’altoatesino è sceso in campo, tra futures, challenger e Atp, ben 56 volte mettendo in fila un record di 41 vittorie e 15 sconfitte. La vittoria a Lexington lo ha portato al best ranking di numero 135 Atp, al 103 della Race to London (ben 10 gli italiani tra i primi 110 della Race) e, a proposito di Next Gen, al numero 12 della Race to Milano. Ma per qualificarsi alle Finals meneghine potrebbe anche bastare un posto tra i primi 10. Stefanos Tsitsipas, attuale leader indiscusso della Race under 21, quasi certamente prenderà parte alle Atp Finals di Londra; va considerato, inoltre, che nelle ultime edizioni c’è sempre stata una cancellazione negli ultimi giorni. Attualmente al numero 10 c'è lo svedese Mikael Ymer, che precede di circa 100 punti l'azzurro.

Parola chiave: continuità

La crescita di Sinner è esponenziale. Vince giocando bene e giocando male, lotta sino all’ultimo punto quando è in forma e quando è stanco, portando a casa un numero di partite davvero considerevole per i suoi (quasi) 18 anni. Quando Alexander Zverev, a 17 anni, raggiunse a sorpresa la semifinale ad Amburgo, fece fatica a confermarsi nei match successivi chiudendo il 2014 con 21 vittorie e 24 sconfitte complessive. La continuità è la vera arma in più di Jannik, che ha dimostrato grande forza e resistenza mentale. Dopo il successo a Lexington, ha avuto un solo giorno di riposo prima di tornare in campo nel primo turno di Aptos, riuscendo a vincere un match in rimonta nonostante le energie in riserva; al turno successivo ha lottato, dando sempre la sensazione di poter rientrare nel match, contro un giocatore esperto contro Bjorn Fratangelo, finendo per perdere 7-6(6) 6-3. Anche le sconfitte, per come arrivano e per l’atteggiamento dimostrato, lanciano segnali incoraggianti. Conquistare punti quasi ogni settimana è dettaglio molto rilevante in chiave Race to Milano, anche se la rincorsa alla qualificazione diretta non sarà ovviamente semplice.
Dopo il titolo conquistato a Lexington, è volato subito ad Aptos per giocare un altro Challenger, nonostante fosse chiaramente in riserva. Eppure ha passato un turno e ha lottato contro un giocatore esperto come Fratangelo. La continuità è una delle sue armi più importanti

Una programmazione ambiziosa

Tanti Atp e qualche challenger. Questa la programmazione di Jannik Sinner da qui a fine anno, in considerazione di un ranking (solamente 9 i punti in scadenza sino a fine 2019) che ormai permetterà all’azzurro di partecipare alle qualificazioni nel circuito maggiore quasi in ogni evento. Un altro paio di exploit ed entrerà direttamente anche nei main draw. Jannik dovrebbe trasferirsi a Cincinnati per allenarsi con Borna Coric e il Piatti Tennis Team, per poi partecipare alle qualificazioni degli Us Open. Al ritorno dagli States, la programmazione prevede i challenger di Genova e Istanbul, una wild card nel main draw dell’Atp 250 di San Pietroburgo e probabilmente, a seguire, la trasferta asiatica. Dovesse arrivare l’agognato ingresso in Top 100, cambierebbe totalmente la prospettiva anche in chiave Next Gen Finals. Entrando nei tabelloni principali Atp basterebbero poche singole vittorie per portare a casa un buon numero di punti. Quest’anno i più ‘anziani’ a potersi qualificare sono i classe 1998, quindi Sinner avrebbe potenzialmente altri tre anni per partecipare. L’appetito, visti i risultati e la qualità del suo tennis, vien mangiando.

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