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Beach tennis

Il sogno degli amatori si chiama Terracina

È iniziato alla grande il nuovo tour che ha segnato l'ingresso del beach tennis nel circuito Fit-Tpra, e che dà la possibilità agli amatori italiani della disciplina di vivere l'esperienza dei prossimi Campionati del Mondo di Terracina. Ne parliamo con Simona Bonadonna, ideatrice-promotrice del progetto.

di | 28 febbraio 2020

Ha chiuso un primo entusiasmante mese di gare il “Campionato Vinci Terracina - Epic Beach Tennis Race”, il nuovo circuito che ha segnato l'ingresso del beach tennis nel Fit-Tpra e che darà la possibilità agli amatori italiani della disciplina di vivere l'esperienza dei Mondiali 2020 in programma a Terracina nel prossimo giugno. Ne abbiamo parlato con il selezionatore e coach della nazionale azzurra “pro”, Simona Bonadonna, ideatrice-promotrice di questo progetto.

Partiamo dall'inizio, da dove nasce l’idea?
Il progetto è nato da un'esigenza ben precisa: superare la frammentazione del beach tennis amatoriale, dove poche regole e un'organizzazione limitata avevano condotto il movimento a suddividersi in molteplici centri di riferimento. Serviva uno strumento che potesse eliminare l’aspetto di esclusività, riunendo in modo inclusivo l'attività degli amatori: organizzando, gestendo e regolamentando tutto il settore.

E ha individuato questo strumento in Fit-Tpra?
Sì, anche se non è stato tutto così automatico. Il mio primo contatto concreto con Fit-Tpra è avvenuto l'estate scorsa: lo ha presentato Marcello Sportelli (il responsabile operativo di Fit-Tpra, ndr) durante una riunione del Comitato Beach Tennis in occasione dei Campionati assoluti italiani outdoor di Fregene. Una volta archiviata la stagione del beach tennis, ho ripensato al discorso di Marcello e ho deciso che fosse il momento di provarci.

E com'è andata?
La prova ha funzionato alla grande. Di più, ho potuto toccare con mano l'entusiasmo delle persone che hanno partecipato ai due tornei sperimentali organizzati a fine novembre e nel weekend prima di Natale presso il mio circolo di Forlimpopoli (Campo Centrale, ndr). Hanno gareggiato una cinquantina di coppie tra doppio maschile, doppio femminile e doppio misto. Le incognite iniziali hanno lasciato subito spazio a tanta euforia, accompagnata da una veloce integrazione verso il portale Fit-Tpra e verso le novità che ha portato nel mondo del beach tennis amatoriale. Io stessa ho impiegato ben poco ad appassionarmi…

Qual è stato il passaggio successivo?
Dopo la tappa di novembre avevo capito che io e Marcello dovevamo metterci al lavoro. Ci siamo trovati e abbiamo lavorato con i suoi collaboratori per la realizzazione di un progetto dedicato al beach tennis amatoriale a livello nazionale. È nato così il “Campionato Vinci Terracina - Epic Beach Tennis Race” che, con il supporto del Comitato Beach Tennis e dell'organizzazione dei Mondiali, ha avuto la pronta approvazione del Consiglio Federale. Il passo successivo è stato il contatto con i diversi circoli per l'organizzazione delle varie tappe, e anche in questo caso abbiamo ottenuto un significativo 95% di risposte positive.

Quali sono gli aspetti salienti di questo Campionato?
Il circuito ha preso il via all'inizio di febbraio e si concluderà a fine aprile. Possono partecipare non agonisti e agonisti con classifica fino a 4.3, e al momento coinvolge le sei regioni dove il beach tennis è più diffuso: Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna. Ci sono due tipi di tornei: Special e Ordinari. Gli Special danno più punti, 1.000 per la coppia vincitrice, sono 26 e sono già stati inseriti in calendario dal Comitato Beach Tennis. Gli Ordinari, che danno al massimo 400 punti, sono eventi a data libera, poiché si possono organizzare in base alle richieste. Le categorie sono tre: doppio maschile, femminile e misto.

Perché “Vinci Terracina”?
Perché l'epilogo del Circuito è un Master che si disputerà il 13 e 14 giugno, proprio durante il weekend finale dei Campionati del mondo di beach tennis, in programma a Terracina. Le coppie qualificate avranno viaggio e alloggio spesato dalla FIT, e godranno di tutti benefit dei protagonisti che gareggeranno ai Mondiali. Come le aree e le tribune riservate.

Come è stato il primo mese di gare?
Entusiasmante. Ho usato questo aggettivo per definire l'atmosfera delle tappe sperimentali di fine 2019, e non trovo di meglio per riassumere ciò che ho visto in questo mese di febbraio. La partecipazione ai tornei continua a crescere e in un solo fine settimana di gare siamo riusciti a riunire qualcosa come 250 amatori, che si sono letteralmente innamorati del Fit-Tpra. Si iscrivono autonomamente ai tornei, consultano gli aggiornamenti immediati dei loro profili e delle classifiche, verificano i power raggiunti e via dicendo.

Ci sono altri progetti in cantiere?
Stiamo cercando di realizzare un secondo circuito molto simile per l'estate, che per il beach tennis è ovviamente la stagione clou. L'idea è creare una serie di tornei da far giocare tra giugno e settembre, sempre riservati alle tre categorie (doppio maschile, femminile e misto) di amatori agonisti e non agonisti, con classifica lim. 4.3. L'epilogo potrebbe essere un altro Master, con in palio premi molto ambiti.

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