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Toronto: fuori Alcaraz, è Paul ad andare in semifinale

L'americano n.14 del mondo nella notte ha eliminato in tre set lo spagnolo prima tsta di serie

12 agosto 2023

L'uscita di scena di Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

L'uscita di scena di Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

Sorpresa nella notte quando si sono chiusi gli incontri dei quarti di finale del Masters1000 di Toronto. Il n.1 del mondo Carlos Alcaraz infatti ha perso in tre set per mano dell'americano Tommy Paul col punteggio di 63 46 63. Lo spagnolo, che era reduce da ben 14 vittore consecutive, viene definito "irriconoscibile" dal quotidiano Marca che ricorda come anche l'anno scorso, a Montreal, la corsa del murciano si arrestò sempre di fronte allo stesso avversario. Falloso, di sovente in preda alla frustrazione (da registrare anche un suo lanco di racchetta verso il proprio angolo), Alcaraz ha subito ceduto il servizio nel primo game del match instradandolo così sul copione di una rimonta e di una sofferenza che ne scandiranno tutto lo svolgimento. Ma, a differenza di quanto accaduto contro Hurkacz, quando opposto a un gran battitore, Carlitos era riuscito a rimaner concentrato sul suo gioco limitando i suoi errori, contro Paul - a cui va dato il merito di esser riuscito a non tremare e a rilanciarsi dopo aver subito la rimonta dello spagnolo nel secondo set - è stata la risposta a tradirlo nei momenti importanti, l'imprecisione diffusa incapace di tradursi in capacità di alzare il proprio livello di gioco e di mantenerlo. Paul ha invece tenuto dal fondo e non ha mostrato timidezza quando si è trattato di attaccare la rete e, e seppur siano stati solo quattro alla fine i punti in più messi da lui a segno nel conteggio totale del match, la sensazione per tutta l'arco della partita era quella di star assistendo a un deja vù e con lui la scoperta di giornate storte che possono toccare in sorte anche ai n.1, ieri come oggi disarmati di fronte alle loro (poche) bestie nere.

Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

Tommy Paul (foto Getty Images)

Si è definita la prima semifinale del Masters1000b di Toronto e a contendersela saranno Alex De Minaur e Alejandro Davidovich Fokina. L'australiano in due set - 76(7) 75 - ha battuto Daniil Medvedev, n.3 del mondo e testa di serie n.2 del tabellone, nonché giocatore ad aver vinto più match in stagione sul veloce. Dopo aver eliminato Norrie, per l'aussie si tratta del secondo top10 battuto lungo il cammino verso quella che per lui sarà la prima semifinale in carriera in un Masters1000. Il russo, in vantaggio 5-2 nel primo set, aveva dato l'impressione di poter gestire le operazioni con la medesima autorevolezza con cui si era disfatto il giorno prima di Lorenzo Musetti. E invece da quel momento in poi sono stati ben 21 i punti messi a segno dal n.18 del mondo contro i soli 5 fatti registrare dal suo rivale, ritrovatosi così a giocarsi il primo parziale in un tie-break in cui il servizio - come accaduto nei cinquanta minuti precedenti - non è riuscito a sostenerne le iniziative come nel corso del suo torneo e in cui non son bastati lui tre set point per aggiudicarselo. Reattivo e svelto, De Minaur non si è lasciato sfuggire l'occasione, mantenendo alta l'intensità del suo tennis e non scoraggiandosi quando in avvio di secondo set è incappato in un break che poteva dare il là alla rimonta del suo avversario. Paziente e disciplinato, ha invece continuato a recitare il copione che aveva preparato per la sfida sorretto, lui sì, da percentuali robuste (finirà con l'80% di punti ricavati dalla prima) e da nervi d'acciaio quando si è trattato di tagliare il traguardo per quello che a oggi resta il suo risultato più prestigioso in un torneo di questo livello. 

Avanza Alejandro Davidovich Fokina (foto Getty Images)

Esulta Alex De Minaur (foto Getty)

Ad attenderlo troverà Alejandro Davidovich Fokina che, dopo aver eliminato in successione Alexander Zverev e Casper Ruud, quest'ultimo al termine di un match durato oltre tre ore, ha infatti battuto in due set l'americano Mckenzie McDonald col punteggio di 64 62. Ispirato e sorretto da una gran condizione atletica, il n.37 del mondo nonché virtuale nuovo n.23 del ranking, ha impiegato poco più di novanta minuti per quaificarsi per la sua prima semifinale in stagione, la seconda in un Masters1000 dopo quella giocata l'anno scorso a Montecarlo.

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